.
contributo inviato da gdlombardia il 15 gennaio 2010

I fatti di Rosarno sono sconvolgenti ed obbligano ad una seria riflessione, lontana dai luoghi comuni a cui purtroppo siamo abituati da tempo. A destra si parla di "lassismo" e si pensa di ridurre ancora i già esigui limiti di accoglienza verso gli immigrati. Abbiamo subito l’approvazione di un decreto legge vergognoso, il famigerato “ddl sicurezza”, che suona come uno schiaffo alla memoria di un passato troppo recente per essere ignorato. Secondo il Ministro Maroni, quello della “troppa tolleranza con i clandestini”, la colpa degli immigrati sta nell’aver aumentato la criminalità. A nulla valgono gli studi i cui esiti pesano come macigni per chi non accetta che venga fatta propaganda elettorale sulla vita degli altri, come il dossier Caritas-Migrantes che ci spiega che l'80% degli stranieri che delinquono sia composto da clandestini, e che, contrariamente al luogo comune, il tasso di delinquenza italiani/stranieri sia in realtà pressochè identico.

A Rosarno questi schiavi dell’agricoltura, costretti a vivere in maniera ignobile, sono scesi in piazza colmi di rabbia perché qualcuno ha pensato di sparare a questi bersagli umani con un fucile, magari solo per noia e divertimento. Inaccettabile per il ministro che potessero ribellarsi: ma ci rassicura: la soluzione è vicina. La parola “soluzione” detta da uno come Maroni ci riporta ad un’altra degna immagine che ha prodotto questo governo: i respingimenti alle frontiere, che portano alla sparizione di centinaia di persone delle quali non si sa più nulla, nemmeno se fossero intenzionati a chiedere asilo come rifugiati. Palesemente una violazione degli accordi internazionali, ma tanto ci spiega il ministro che l’organizzazione Onu per i rifugiati “non vale un fico secco”.

La risposta pronta e assoluta è sempre la stessa: “Gli immigrati fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare”. Siamo proprio sicuri che se fossero pagati il giusto tanti italiani disoccupati non occuperebbero il loro posto? Gli immigrati lavorano in condizioni disumane che noi non accettiamo, ed ecco che arrivano guadagni spropositati alla criminalità organizzata che cerca mano d’opera a basso costo, a chi affitta dei tuguri a peso d’oro e così via. In più gli stranieri sono un bacino elettorale: Lega e Pdl vivono dell’uomo nero.

La domanda cui dobbiamo rispondere è una sola: siamo disposti ad avere un’Italia multiculturale? Bossi e Berlusconi hanno detto a chiare lettere cosa ne pensano: assolutamente no. Pensiamo davvero che si possa arrestare un movimento epocale che coinvolge milioni di persone?

TAG:  GIOVANI DEMOCRATICI  DIRITTI  RAZZISMO  IMMIGRAZIONE  MAFIA  CITTADINANZA  TOLLERANZA  MULTICULTURALITÀ  DDL SICUREZZA  ROSARNO 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
7 ottobre 2008
attivita' nel PDnetwork