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contributo inviato da Fabio1987 il 14 gennaio 2010

bandanaxDi Pino Corrias, da Vanity Fair del 13 Gennaio 2010

Bobo Maroni ha il coraggio (e l’astuzia) di un leone padano. Fa da due anni il ministro dell’Interno. Per dieci anni, negli ultimi sedici, e’ stato al governo di questo sfortunato Paese. Ma oggi, di fronte ai furori razzisti che hanno assediato e sgomberato gli schiavi di Rosarno, non si occupa delle cause, ne’ degli eventuali rimedi, ma solo si concentra sulle colpe. Le quali non sono affatto sue, ma “di certa tolleranza” e del “falso buonismo”. Dice che ai controlli erano preposte le autorita’ locali, prima di tutto la Asl territoriale che doveva lanciare l’allarme sanitario per le spaventose condizioni di vita (e sfruttamento) a cui erano condannati i duemila schiavi invisibili a tutti tranne che ai caporali della ‘ndrangheta.

Quello che Bobo Maroni non dice e’ come sempre piu’ rilevante. Fosse anche vera la faccenda dei mancati controlli sanitari, il ministro dimentica di dire che la Asl di cui parla e’ commissariata da tempo. L’ha commissariata il Viminale, cioe’ il suo ministero. Il quale, avendo la titolarita’ dell’ordine pubblico, avrebbe avuto il dovere di esercitarla un po’ prima che le ronde armate dei bianchi di Rosarno accerchiassero le bidonville dei neri con i fucili carichi e il cuore in fiamme.

Erano troppi gli immigrati? Erano fuori controllo e clandestini? Erano governati dalle cosche? Da otto anni, esattamente dal 30 luglio 2002, il flusso degli stranieri in Italia e’ regolato da una legge che si chiama Bossi-Fini, farina del sacco padano. Come mai non ha funzionato? Per colpa dei falsi buonisti o dei veri cattivi? Per insipienza, dilettantismo, calcolo politico? C’entra qualcosa Bobo Maroni? 
(Vignetta di
Bandanax)

TAG:  POLITICA 

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