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contributo inviato da team_realacci il 14 gennaio 2010
Roma, 14 gennaio 2010

“Il Sottosegretario Saglia è una persona seria, ma quello che lui definisce macro-aree idonee a ospitare una centrale, altro non è che una mappa di siti potenzialmente idonei per un impianto nucleare. E dal momento che i criteri di base per individuare un’area dove costruire una centrale non sono certo cambiati negli ultimi anni, è logico pensare che la mappa di 45 siti redatta dal CNEN nel 1979 sia sempre valida”, lo afferma Ermete Realacci (PD), commentando la risposta del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia all’interrogazione dell’On. Viola oggi nell’Aula di Montecitorio.
“Il Governo in realtà vuole solo superare le elezioni regionali”, prosegue Realacci, “negando ai cittadini la possibilità di fare di questo un punto di valutazione dei candidati in lizza. Un vero e proprio imbroglio nei confronti dei cittadini considerando che il Governo ha anche varato una norma che, caso unico nei paesi occidentali, prevede la possibilità di avviare la costruzione di una centrale nucleare o di un impianto di trattamento di scorie anche in presenza di un parere contrario delle istituzioni locali e delle regioni interessate, militarizzando i siti scelti”.
 “La soluzione ai problemi energetici del paese”, conclude Realacci, “non è un ritorno al nucleare che, a questo stato di tecnologia comporta costi elevati, tempi molto lunghi, problemi legati allo smaltimento delle scorie radioattive, ma un forte investimento in efficienza, risparmio energetico, innovazione tecnologica, fonti rinnovabili”.
 
Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  GOVERNO  REGIONALI  SITI  NUCLEARE  CENTRALI  SAGLIA  QUESTION-TIME  CNEN 

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