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contributo inviato da team_realacci il 13 gennaio 2010
Roma, 13 gennaio 2010 
 
“I criteri di base per localizzare un sito per la costruzione di una centrale nucleare, a cominciare dalle caratteristiche geo-morfologiche dell’Italia che non sono certo cambiate negli ultimi anni, sono noti a tutti, per primi ai soggetti interessati alla realizzazione degli impianti. Sui siti il Governo mente. La realtà è che si vogliono superare le elezioni regionali, negando ai cittadini, che con il referendum avevano detto di no al nucleare, la possibilità di fare di questo un punto di valutazione dei candidati in lizza. E magari Berlusconi e Scajola, come hanno già fatto nelle precedenti occasioni, in ogni regione che visiteranno in campagna elettorale rassicureranno che quello non sarà il sito dove costruire una centrale nucleare.  È uno stratagemma per aggirare il confronto democratico che il Partito Democratico ritiene inaccettabile”, con queste parole Ermete Realacci (PD) interviene nell’Aula di Montecitorio con un’interrogazione sui siti per gli impianti nucleari durante il question time di oggi.
“Smaschereremo questo imbroglio nei confronti degli italiani”, prosegue Realacci. “La soluzione ai problemi energetici del Paese non è un ritorno al nucleare che, a questo stato di tecnologia comporta costi elevati, tempi molto lunghi, problemi legati allo smaltimento delle scorie radioattive, ma un forte investimento in efficienza, risparmio energetico, innovazione tecnologica, fonti rinnovabili per affrontare le sfide che abbiamo davanti oltre ad accompagnare, aiutare, sostenere le scelte di imprese, istituzioni, cittadini che consentono di migliorare la qualità della nostra vita e la competitività della nostra economia, cogliendo le opportunità offerte dalla green economy”.
 
Ufficio stampa On. Realacci
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