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contributo inviato da raffaeleinnato il 11 gennaio 2010

Casini con l'UDC ago della bilancia della mal politica italiana. Alla trasmissione "Che tempo che fa" di Fazio ha tenuto a ribadire che non crede nel bipolarismo, anche se ha fatto parte di una coalizione di centrodestra. Perciò si è allontanato da Berlusconi, col quale c'è amicizia e rispetto, ma siccome è ostaggio della Lega che gli impone le scelte politiche del paese, ha preferito lasciare un centrodestra non moderato. A livello nazionale l'Udc alle elezioni politiche del 2008, ha corso da solo non condividendo la politica della Lega e neanche quella del centrosinistra. Oggi però, che si stanno per affrontare le elezioni regionali, qualcosa sta cambiando nell'Udc. Si fanno alleanze sia col centrodestra che col centrosinistra, precisando che le scelte sono dettate dalle persone candidate, se risultano simpatiche o antipatiche a seconda delle circostanze e del ruolo che svolgono nei partiti. Bersani, risulta un gentiluomo con D'Alema e Letta, mentre Franceschini e Marini di meno. In Puglia come candidato del centrosinistra vede meglio Boccia che l'uscente Vendola, anche se quest'ultimo ha dimostrato di far bene il suo ruolo ed è disponibile all'allargamento della coalizione con l'Udc e gode di una base molto forte che lo sorregge. Quindi una politica non basata su scelte politiche per la gente, ma delle amicizie e delle convenienze. Infatti non tollera che ci possono essere le primarie, scelta democratica dei cittadini, perchè non può essere la gente a poter stabilire chi sia la persona più idonea e capace per governare un territorio o il paese, ma a scegliere i candidati devono essere i partiti, o meglio, quelli che nei partiti contano di più, che sanno e che sono disponibili a compromessi. Vendola in Puglia ha detto chiaramente che l'inquinamento, che uccide in silenzio, va combattuto con l'energia alternativa, tanto è vero che la Puglia è diventata la prima in Italia a produrre più energia alternativa eolica e solare. E ha dichiarato una cosa molto importante che l'acqua è e rimane un bene pubblico, gestito dall'Ente pubblico, non come più di qualcuno vorrebbe, sia nel centrodestra che nell'Udc di Casini o della famiglia del suocero Francesco Gaetano Caltagirone, il quale pare sia molto interessato a quelle acque. Perciò, quando Casini dice che loro sono una forza di centro, dice una cosa vera, soprattutto quando si tratta di fare da "spartiacque", e di dividere gli opposti schieramenti per potersi abbeverare alle dolci e chiare acque, santificate e benedette dalla Santa Sede del Vaticano.

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commenti a questo articolo 0
commento di edmondantes inviato il 12 gennaio 2010
Cara cristina1950, ammetterai che il tuo piano prevede un passaggio ineludibile: far fuori politicamente Berlusconi ed i berluscones. E con quali forze a medio termine? PD ed IDV insieme non bastano.
E poi dove starebbe il forte partito alla sinistra del PD?
Alla sinistra del PD oggi vedo solo un deserto dei tartari, una terra bruciata sulla quale è stato sparso il sale.
Bertinotti e compagni lo avevano capito e per questo hanno visto la nascita del partito come il fumo negli occhi.

Il PD è l’unica rappresentanza politica concreta della sinistra. Oltre c’è solo una galassia di piccoli movimenti, ininfluenti sul piano politico nazionale, che solo attraverso il PD possono sperare di farsi sentire. Vedasi la fine che hanno fatto gli ex PD ingoiati da baratro a sinistra del PD: Angius, Mussi, Sinistra Arcobaleno…..

E questo è il quadro generale che si ritrova in tutti i paesi dell’Europa occidentale con i quali ci confrontiamo.
In quale moderno paese europeo occidentale esistono ancora forze comuniste con peso elettorale superiore al 2% ed in grado di condizionare con questa rappresentanza la politica nazionale?

Anche questo aveva capito Bertinotti quando si accorse che il primo governo Prodi stava portando l’Italia in Europa. Ne interruppe la vita per rallentare quel processo.
E, dal suo punto di vista, aveva pure ragione: non si può chiedere al condannato di portare ed insaponare la corda con la quale sarà impiccato.
commento di cristinasemino inviato il 12 gennaio 2010
Il PD con un forte partito di sinistra coeso da una parte, il PDL (guidato da Casini) con Lega, ridimensionata e depurata da certi soggetti, dall'altra: ecco come immagino un vero bipolarismo.
commento di Silvancik inviato il 11 gennaio 2010
Rebyjaco ha ragione su Casini. Io non lo sopporto quel bacia-pile opportunista. A dire la verità non ho tanta simpatia neanche per D'Alema che mi da l'impressione di un "manovratore poco trasparente".
Spero che Bersani voglia continuare a credere in un P.D. di sinistra e non abbia la tentazione di spostarsi al centro perché per qualche consenso in più perderebbe la credibilità.
Il P.D. secondo me DEVE restare un partito di sinistra.
Silvancik
commento di rebyjaco inviato il 11 gennaio 2010
Casini non se ne è andato dal PDL. di fatto l'hanno cacciato cosi come hanno fatto con Storace e Santanchè. Al Preferirgli Fini, Berlusconi disse chiaramente che con Fini e la Lega, era sufficiente ""Casino"". Ora vuole inserire le SUE FAMIGLIE Cuffardiane, nella maggior quantità di giunte possibili. Casini non SARA' MAI con la sinistra, E' ANTAGONICO alla Sinistra, forse è compatibile con la Sinistra ""sinistra"" di Dalema, ma MAI con quella degli Operai e della LEGGE. Vi sono cose e fatti che non andrebbero MAI dimenticati, la Politica è Politica, ma quella di BERLUSCONI non lo è, la SUA è un REGIME che si sta appropriando di tutto. Queste ""Bande"" vanno combattute. NON ti lasciano alternativa, devi ""rubare"" per poter competere con loro in spese Elettorali, di fatto, una volta che hai trattato con loro, ti hanno annullato. E' come quando uno si lascia corrompere una volta, E' FINITA. Dalema ha già trattato altre volte e vuole seguire trattando, cosa? non lo dirà MAI, e quello che dirà sarà falso. Con Berlusconi NON SI TRATTA. L'Italia ha bisogno di maggior GIUSTIZIA, deve sconfiggere la degenerazione Morale e solamente i Giudici sono in condizione di farlo, abbiamo cattivi Giudici? è come avere cattivi medici, FACCIAMOLI migliori, ma sono gli UNICI IN condizione di sconfiggere i LADRI. Se ancora non si è capito e si continua a mettere in discussione la NOSTRA SITUAZIONE MORALE, allora meritiamo quello che ci verrà addosso.
commento di edmondantes inviato il 11 gennaio 2010
In linea di principio, sarei d’accordo perché il discorso non fa una piega: o da una parte o dall’altra.
Ma proviamo a domandarci dove sta il confine tra le due parti?
Oggi il confine lo segna la presenza politica di Berlusconi e dei suoi fedelissimi (i prototipi del perfetto berluscones sono Gasparri, Cicchitto….).

Ebbene, se la barricata divide un due il campo, Casini è già dall’altra parte del confine, anche se non lo possiamo iscrivere al PD o a IDV.
E’ stato dalla parte di Berlusconi fino alla costituzione del PDL. Dopo ha saltato la barricata per sopravvivere. E come dargli torto, si è accorto prima di Fini del pericolo di essere fagocitato dal Caimano.
Ed ora, sebbene in ritardo, pure Fini sta tentando di svincolarsi dall’abbraccio mortale di Berlusconi.
Ed pure lui sta giocando una sua partita che certamente non potrà coincidere con la battaglia del PD.

Però, entrambi possono essere utili per tentare (chissà se sarà possibile) chiudere l’epoca del berlusconismo.
E non mi spaventa prevedere uno dei due a capo di un centrodestra normale, europeo, rispettoso delle regole e della Costituzione e, soprattutto, deberlusconizzato.

Non lo capì Veltroni che li trascurò nell’imminenza delle elezioni 2008, non sfruttò la divisione che si era creata tra loro e Berlusconi, e concesse al Caimano la prerogativa di interlocutore unico del centrodestra, facilitandone la terza resurrezione.
commento di cristinasemino inviato il 11 gennaio 2010
Casini non può stare in contemporanea di qua e di là. Deve scegliere. Altrimenti, in primo luogo i suoi elettori, di cui dice sempre di rispettare le volontà, saranno i primi a non capirlo.
Comunque è meglio cercare di rafforzarsi a sinistra, con persone come Vendola, che sicuramente non tradirebbero un patto sottoscritto, come fecero i vari Bertinotti e Diliberto (spero siano spariti dalla circolazione).
Il PD e un'unico partito a sinistra del PD, per cominciare, e scelte chiare e coerenti concordate per un'intera legislatura.
Casini lo vedo come il successore di Berlusconi alla guida del PDL.
Forse, in quel caso, avremmo un paese un pò più "normale".
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25 febbraio 2008
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