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contributo inviato da cristina1950 il 7 gennaio 2010

Capisco di affermare un paradosso: ho sperato e spero nel PD e poi mi auguro che fallisca le elezioni? No, non è un augurio, è proprio una certezza, visti i presupposti.

Questo che sto vedendo all'opera non è quel Pd che volevo: mi appare sempre più fragile, incerto sul da farsi,  privo di idee,  senza forza propositiva e con una credibilità presso gli italiani pari a zero.

Siamo sottoposti alle scelte di Casini, non urliamo abbastanza le porcherie che questo governo porta avanti in ogni campo, non prendiamo posizione in modo certo su nulla...siamo una nuova Dc: ma dove vogliamo arrivare così?

Perdere sì, ma con onore e non da sottomessi a questo e a quello, perdere su proposte nuove e dirompenti che scatenassero contro di noi le lobby nostrane: sarebbe un bel perdere e ci porterebbe ad un nuovo futuro forse vincente. Ma così....

Lo dico con tristezza......profonda tristezza!

TAG:  PD  DC  ELEZIONI 

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commento di laser149 inviato il 11 gennaio 2010
MARCELOBRANKO, forse per te non sarà un dramma perdere, per me lo è ; la vittoria è sempre corroborante ed incoraggiante ( anche in amichevole, pensa quando conta per qualcosa ! ). La sconfitta deprime, delude e divide, e noi divisi lo siamo già abbastanza, da sempre. Lo PSICONANO, vince perchè si presenta come "vincente", ma se noi lo presentassimo come perdente ( il modo è semplice : vincendo NOI ), e mettessimo " a frutto " la vittoria ( non come dal 1996 al 2001 con leggi pro-Silvio, ma partendo dalla legge sul Conflitto d'Interessi e via dicendo ), potremmo anche chiudere questo brutto, lungo, orribile e sciagurato periodo Berlusconiano.
Per quanto riguarda i mercanteggiamenti, essi sono tali se corre denaro, interessi reciproci, clientele, voto di scambio e appalti truccati, altrimenti se sono alla luce del sole, onesti, coerenti con gli interessi della base, rispettosi della democrazia e delle sue regole e miranti al benessere di TUTTA la comunità, allora si chiamano : P O L I T I C A.
La politica è l'arte del possibile, dell'alleanza, del dialogo e dell'accordo civile e democratico fra i vari modi di " sentire di capire e di credere " di diversi gruppi di persone all'interno della stessa comunità.
commento di marcelobranko inviato il 9 gennaio 2010
A mio parere perdere le elezioni non è un dramma in sè: la situazione è oggettivamente difficile per motivi che non sono neanche da attribuire alla Segreteria. Il punto è come ci si presenta al Paese: se si vuol prendere la via degli accordi sottobanco, delle trattative di vertice nelle segrete stanze, degli inciuci, finirà che oltre le elezioni perderemo anche la faccia. Preferisco di gran lunga affrontare con coraggio la sfida, scegliendo i candidati con le Primarie ovunque. Se poi sul candidato del PD confluirà anche il consenso di altri, tanto meglio, se invece dovremo correre da soli, ancora meglio. In questo modo consolideremo un metodo democratico che ritengo, magari non nel breve, ma nel lungo periodo, vincente. Meglio perdere le elezioni con dignità che perdere la faccia impelagandosi in patetici mercanteggaiamenti.
commento di Yerle inviato il 8 gennaio 2010
Concordo con cristina...
commento di mario petrh inviato il 8 gennaio 2010
Delusione per questa sinistra del dopo "madonnina" che sembra un'altro partito.
commento di versoest inviato il 8 gennaio 2010
Non me la sento di banalizzare la situazione del PD attraverso il conflitto generazionale che contrappone le età anagrafiche degli iscritti e simpatizzanti, ma non posso negare che coloro che ispirano le strategie politiche, locali e nazionali, sono personaggi ben noti coinvolti in disastri antichi e recenti. Ripeto, ho votato Bersani perchè pensavo avesse l'autorità politica e personale di mantenere unito il partito e nel contempo avesse la forza di contrapporsi ai "cattivi maestri" che affollano la Direzione, ufficiale e ufficiosa, del Partito per proporre le necessarie novità di ordine democratico: le primarie, sempre, la valorizzazione dei circoli ovvero l'ascolto della base, l'emarginazione dei collusi e corrotti e, vista la competenza, l'attenzione per il "lavoro" contrapposto alla rendita finanziaria vera emergenza globale. Mi rendo conto che non c'è mai tregua, l'incalzare delle scadenze elettorali mette difronte alla responsabiltà dell'insuccesso senza consentire la serenità necessaria per completare la nuova organizzazione. La sensazione della navigazione a vista è, però, disarmante. Il caso Puglia è drammaticamente illuminante: baratto, il volere, gli interessi della gente di quella regione sacrificati alla strategia nazionale. Una bestemmia per quello che doveva essere il PD, naturalmente non si tratta di ritenere Boccia un incapace contrapposto al migliore, Vendola ha i suoi limiti e ingenuità, ma è voluto dalla gente, ergo, primarie. Fassino chiede unità e senso di realtà, benissimo,ma se sono solo loro che devono decidere venga lui o chi per lui nei circoli e accettino il confronto sulle idee, tante teste fanno confusione, ma quelle teste appartengono a chi vota, rispettiamole.
commento di gizzgiu inviato il 8 gennaio 2010
Io non sono daccordo sul non voler fare un'alleanza con Di Pietro perchè,a suo modo,esprime il punto di vista del popolo antiberlusconiano ,cosa che non riesce a fare il PD.Non che Il PD non faccia opposizione a Berlusconi ed alla Destra,ma la fa in un modo che non viene recepito bene dalle masse le quali non vogliono più promesse ma fatti.Bersani deve prendere una decisione ,qualunque essa sia,in modo da dare una linea definitiva a questa Sinistra che ancora non si vuole rinnovare.L'alleanza con Casini per prendere una manciata di voti in più io la considero una carogna nei confronti di chi,come me,ha sempre osteggiato la DC da comunista.Per favore non fatemi votare un partito che tende a riformarla.
commento di fabio.cerritelli inviato il 8 gennaio 2010
A me e' in parte piaciuta l'impostazione che Bersani ha dato al partito per quanto riguarda la presa di distanza da Di Pietro; un po' meno mi piace questa continua ricerca dell'accordo con l'UdC, anche se a livello amministrativo posso sopportarla. Ma e' proprio nella ricerca dei candidati per le regioni che Bersani si sta dimostrando un disastro: innanzitutto e' allergico alle primarie, e poi non prende decisioni. Bersani sveglia, fai dei nomi, sei il segretario del PD, non piu' il responsabile economico!!!
commento di cristinasemino inviato il 8 gennaio 2010
Laser, ciao.

Non penso che cambierebbero gli orientamenti degli elettori. Spero che una buona volta i vertici, tartassarti da mille insuccessi, potrebbero (e dovrebbero) decidere di risponderne, lasciando spazio ad altri.
Comunque il mio è solo lo sfogo di chi il PD l'ho visto nascere e non vuole che muoia per l'insipienza di chi lo guida.
commento di laser149 inviato il 8 gennaio 2010
CRISTINA, se le sconfitte fortificassero, noi di sinistra prenderemmo a calci nel sedere anche il Grande HULK ; purtroppo non è cosi, non ho mai visto nessuno saltare sul carro dei perdenti.
Magari fossimo una nuova DC, politicamente e professionalmente parlando.
Dopo aver perso tante volte, il popolo di sinistra ha scelto ancora una volta i soliti perdenti, come puoi pensare che una nuova sconfitta cambierebbe gli orientamenti degli elettori ?
commento di cristinasemino inviato il 8 gennaio 2010
Cerco di farlo, Edo, cerco di farlo!
commento di Edocapulli inviato il 8 gennaio 2010
Allora, cara Cristina1950, impegnati in prima persone perché le cose cambino. Se il PD come è non ti sta bene, e ti capisco, allora vai nei circoli e fallo presente. Stimola una riflessione. Chiedi ai candidati perché dobbiamo sostenere proprio loro e non altri. Forse già lo fai.
Edoardo Capulli (di LEXCIVILIS)
commento di seamusbl inviato il 8 gennaio 2010
Ho un grande rispetto per l'intelligente AlexBellotti ma credo che il post sia emblematico di un diffuso equivoco. Il PD eredita i difetti di una sinistra naif e fallimentare e gli effetti di una sua iniziale artificiale fabbricazione funzionale ad una certa elite. Correggere tali profonde storture richiede notevole sforzo, intelligenza e impegno. Senza contare che sono trent'anni che la regola e' stata promuovere i predicatori idioti e opportunisti per far rincitrullire. Persono nuove e intelligenti non sono facili da individuare, e ovviamente vecchie cariattidi non si fanno da parte.

A cio' si aggiunge la natura della stratificazione sociale italiana, nella quale per una grande maggioranza dovrebbero prevalere interessi comuni invece di fittizie contrapposizioni. Certi compromessi dovrebbero essere visti come invetibili.

Affidarsi ad irresponsabili e opportunisti agitatori di slogan per ripicca significa cadere dalla padella nella brace e abortire un serio progetto nazionale. Ogni sforzo deve indirizzarsi a migliorare il PD, a farlo diventare un partito popolare, autonomo (dalla ignorante e cialtrona elite), autorevole e dotato di un progetto nazionale. E di una nuova lingua e grammatica per riuscire a comunicarlo.

BTW concordo con il vanesio rappresentate del partito del suocero,(forse per motivi differenti) la Bonino dovrebbe essere impresentabile. Non ha proprio nulla a che vedere con il PD e un partito popolare. Anzi.
commento di alexbellotti inviato il 7 gennaio 2010
E' un pò che si perde.. Bersani segretario con la regia di d'Alema significa abbandonare le alleanze con Di Pietro e... Sono Di Pietro e d'Alema che non possono coesistere quindi meglio Casini. Che a dire il vero alza più spesso la voce che certi personaggi del PD. Alleanze tanto per provare a vincere. Una specie di armata Brancaleone che cambia la testa e la coda dipendentemente dalle convenienze, senza pensare ad una vera opposizione.
Voterò il candidato di Beppe Grillo che spero, in Emilia Romagna, possa superare il 5%. A Modena il candidato di Beppe ha preso più voti di quello di Casini...
Voterò il candidato di Beppe Grillo se vi sarà anche solo una alleanza con l'UDC. Mi batterò assieme a un bel pò di amici e conoscenti per convincere i votanti PD a votare IDV o Beppe Grillo se vi sarà una sola alleanza con l'UDC. Voglio un PD allineato con le grandi socialdemocrazie Europee. Un PD che si batta anche per i diritti civili, un PD che guardi alla scuola pubblica come motore trainante del paese, un PD che si batta per una società veramente laica, come sono laiche le società nordeuropee. Un PD che faccia luce sugli intrighi economici e mafiosi, con la benedizione spesso degli interessi di potere del clero (leggi Opus Dei). La società Italiana è malata, marcia dalle fondamenta. Occorre una rifondazione basata sui diritti di tutti e i doveri di tutti. Di tutti. Non è così il credo di Casini. Casini vuole una società in cui non vi è uguaglianza fra le persone: discriminazioni, potere, caste. Voterò per la lista di Grillo. Almeno per questa volta.
commento di Pino1954 inviato il 7 gennaio 2010
Ciao Cristina, rientro oggi dalle ferie di Natale, abbastanza intristito dalla situazione e da quello che ho sentito nei notiziari.
Sottoscrivo in pieno quanto dici. E' il mio stesso pensiero.
Vedere il PD andare all'accattonaggio del supporto di Casini, che si permette il lusso di scegliere caso per caso con chi stare, è qualcosa che mi deprime davvero in profondità.
Un partito che si comporta così (il PD) , che cosa rappresenta?
Cosa mi dice e che orizzonti mi apre ?
Trasmette povertà assoluta di idee, smarrimento totale rispetto alle possibili strategie, nessuna fiducia nei propri mezzi, coraggio zero, asservimento totale all'andazzo corrotto e clientelare dei potenziali alleati e nessuna prospettiva di reale cambiamento.
Che prospettiva è quella di governare con l'UDC che manda a dire che se la candidata per il Lazio è Emma Bonino, allora sostengono la Polverini ?
Questa presa si posizione è emblematica di tutto il retropensiero nefasto rappresentato da Casini e dai suoi cortigiani.
Cosa potrebbe uscire fuori in caso di alleanza di governo con questi corrotti baciapile ??
Arrivo a dire che è meglio tenersi Berlusconi (che per me è come la kriptonite per Superman) , almeno conosciamo la bestia.
Davvero non è questo il PD che ci serve. Concordo con te.
Ma un PD serio ci serve.
E quella che auspico per l'attuale partito non è solo una sconfitta.
Spero in un rogo purificatore dove non rimangono nemmeno le ceneri poichè c'e' il rischio che l'Araba Fenice da esse risorta, abbia ancora i lineamenti di "baffino".
Auguri a tutti di Buon Anno. Ne abbiamo bisogno.

commento di cristinasemino inviato il 7 gennaio 2010
Tribo, non vivo a Firenze e ho solo riportato la valutazione di parenti e conoscenti che vi abitano.
Ciao.
commento di ziofrank inviato il 7 gennaio 2010
Cara Cristina, hai ragione. Quello che vediamo non è il PD che volevamo. Dici "...siamo una nuova DC: ma dove vogliamo arrivare così?". Già, dove vogliamo arrivare?
Mi è venuto in mente il brano di Curzio Maltese, nel suo libro "la bolla", dove dice:"Quanto può durare la nomenklatura del centrosinistra? Quanto durerà il berlusconismo......Il prossimo segretario del PD (Maltese scrive prima delle primarie dell'ottobre 2009) sarà un nostalgico curatore fallimentare del Bar Mokambo della sinistra."
Perfetto, no?
L'altro grosso problema è: che fare dopo ? (intendo dopo la prossima probabilissima sconfitta).
commento di nnnn inviato il 7 gennaio 2010
So di esprimere un giudizio temerario basato solo sulla prima impressione.
Renzi a Firenze è una specie di berlusconiano di sinistra. Secondo me non è la persona giusta per il futuro del PD, forse in Toscana... ma non credo nemmeno per Firenze. Scusate
commento di giampiero55 inviato il 7 gennaio 2010
Magari fossimo la DC di altri tempi. Altri tempi, altra cosa, altro partito, altra professionalità. Altro modo di far politica anche nei confronti del maggior partito d'opposizione.
commento di cristinasemino inviato il 7 gennaio 2010
So che hai ragione rebjiaco, ma la speranza è l'ultima a morire. Non posso credere che i pochi volti nuovi del PD (a proposito mi è stato detto che Renzi sta facendo bene a Firenze ed il suo lavoro è apprezzato anche da persone di destra) subiranno in silenzio il suo dissolvimento, perchè i capi non si vogliono mettere da parte, dopo le innumerevoli sconfitte subite. La base lo predica da molti mesi, forse anche qualche volto nuovo si metterà di traverso. Altrimenti, dimmi, come ce li togliamo di dosso tutti questi marpioni giganti, con i quali mai torneremo a vincere???
commento di mario petrh inviato il 7 gennaio 2010
Cara Cristina,
è da un pò che, per diversi motivi, non ho avuto più occasione di frequentare il net e subito mi colpisce la tua delusione in cui mi riconosco. Proprio l'altro giorno sentendo la Finocchiaro parlare come mai prima, ho esclamato " Se anche la Finocchiaro arriva a fare simili affermazioni che sanno di compromesso, di resa alla "forza persuasiva" della maggioranza, di quasi inciucio ....., allora possiamo pure ammainare le vele".
Che delusione!
commento di rebyjaco inviato il 7 gennaio 2010
CRISTINA, Corpo di Bacco! Guarda che questi non se ne vanno con le sconfitte, le sconfitte sono ""Istruttive"" quando hai a che fare con persone ragionevoli, guarda ""IL RESTO DEL MONDO"", in che altro Paese questi soggetti sconfitti, Incapaci, Arroganti, sarebbero ancora attaccati alle loro poltrone? Questi, se non li cacci a calci nel sedere sono capaci di trascinare il Partito agli inferi senza battere ciglio, esattamente come Berlusconi trascinerà il Paese al disastro economico . (Non il Suo o di coloro che tradizionalmente vengono definiti Imbroglioni Truffatori Evasori e portatori di capitali neri nei Paradisi Fiscali). La Puglia è solo una macchia in più nella pelle della tigre.
commento di edmondantes inviato il 7 gennaio 2010
Mi pare che dall'affossamento del primo governo Prodi di sconfitte elettorali non ne sono mancate. E non mi pare che abbiano portato miglioramenti e nemmeno un ricambio della classe dirigente. Molti di quelli che decidono oggi sono sopravvissuti a due governi Prodi e tre resurrezioni di Berlusconi.

Bisogna però aggiungere un'altra considerazione. Anche nel centrodestra le facce non sono tanto cambiate. Però nel pollaio ci sta un solo gallo e gli altri, quando è necessario, tutti giù in silenzio nella stiva a remare.

Io prevedevo che il dibattito interno non sarebbe finito con il congresso, mentre gli illusi speravano che dopo tutti sarebbero scesi sotto coperta a remare nella direzione decisa dal segretario.
Non è stato così e sarebbe stato lo stesso con qualunque altro segretario.... Franceschini, Marino, Bindi, Fassino, Rutelli, mettetteci chi volete, anche D'Alema, il risultato non cambia.

Insomma, troppi galli, anzi galletti, a cantare.
Non sarà che aveva ragione Moretti ".... con questi dirigenti non vinceremo mai..."? Con una frase li marchiò a vita.
commento di nnnn inviato il 7 gennaio 2010
Bonino nel Lazio e Primarie (Vendola) in Puglia.
Io ancora ci spero, Bersani lo aveva promesso che avrebbe ascoltato gli iscritti.
In merito la nostra opinione (su questo forum) è semplicemente plebiscitaria.

Tener fede alla parola data, meritare fiducia, se manca questo al PD, allora manca tutto.
Dai Pierluigi! Lasciali perdere i papaveri, vai avanti tu, con la tua testa!
commento di piergiacomo barone inviato il 7 gennaio 2010
Purtroppo una mala sconfitta, come si preannuncia, non metterà in discussione i nomi e le teste di quelle persone che ne sarebbero artefici.
C'è un grande scoramento tra iscritti, militanti o semplicemente simpatizzanti. L'unico grande contributo alla modernizzazione della Politica Italiana, le primarie, sono subito state accantonate per questa tornata elettorale.

Fa paura pensare che il gruppo dirigente del partito non si renda conto dell'importanza e della forza che questo processo di selezione per i candidati alle elezioni da al nostro partito.

Che tristezza...

Pier

commento di F.Rosso inviato il 7 gennaio 2010
Cristina, condivido il tuo scorforto, ma dubito che perdere farebbe rinsavire questi personaggi.
E' una vita che perdiamo, anche quando vinciamo, dato che poi la politica che viene fatta da lorsignori segue sempre i dettami di confindustria/banche/vaticano.
Siamo perdenti a prescindere, cara Cristina, noi poveri sognatori che vorremmo una politica fatta (quasi) solamente a vantaggio di chi sta peggio.
commento di Anpo inviato il 7 gennaio 2010
Ancora? Vabbè che le sconfitte sono formative però....
Comunque a parte gli scherzi anche io come te ravviso una certa incertezza se non incompetenza su come agire. due piccoli esempi. Letta risponde a Di Pietro riguardo ad un suo post e palesemente dimostra di non averlo letto.
Fassina (non Fassino) replica alla ridicola proposta di Gasparri (ridicola per i motivi, chi chiara logica, segnalati da angelo56 in questo post:http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2412313) sulla destinazione dei fondi della proroga dello Scudo fiscale e confonde la proroga con quanto già raccolto dal governo.
Insomma roba da partituncolo di quartiere.

Spero che la candidatura della Bonino sia l'inizio di una svolta e che serva anche a fare le primarie in Puglia
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22 febbraio 2008
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