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contributo inviato da Edocapulli il 6 gennaio 2010

Non credo che lasciarsi andare a difese appassionate di uno Statuto, come quello del nostro PD, che spacca il capello in quattro(cento) per regolare cose di esclusivo interesse del pesante apparato direttivo, sia nelle corde di un qualsiasi iscritto od elettore. Tuttavia faccio fatica a confrontare quanto accade oggi in Puglia e nel Lazio, con gli articoli 18 e 20 delle Statuto. Insomma mi debbo chiedere, come iscritto e democratico convinto: a che vale darsi delle regole per poi non seguirle? 

Una cosa ho chiara in mente. Le prossime elezioni, e non parlo solo delle regionali ma mi spingo avanti di qualche anno, decreteranno non la vittoria di qualche poltrona, ma l'esistenza stessa del Partito Democratico. Solo facendo uscire fuori la vera anima democratica, possiamo sperare di crescere ed ottenere consenso. Le vecchie strategie degli ex centristi e degli ex "sinistri" annoiano gli elettori democratici. PRIMARIE adesso, PRIMARIE sempre, PRIMARIE e nient'altro! Democratici lo si è, non si cerca solo di apparirlo!

Edoardo Capulli (di LEXCIVILIS)

TAG:  ELEZIONI REGIONALI 2010  PUGLIA  LAZIO  LEXCIVILIS 

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