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contributo inviato da raffaeleinnato il 3 gennaio 2010

Il Ministro Frattini ha detto: "La Costituzione e' stata senza dubbio un pilastro della liberta'. Ma e' nata in un momento nel quale il paese era diviso. Oggi il mondo non e' piu' diviso. E, dopo la caduta del muro di Berlino, anche il nostro paese si sta ritrovando intorno ad alcuni principi. Per cui dire che l'anno 2010 puo' essere l'anno della seconda Costituzione, cioe' di una Costituzione profondamente riformata, non sottoposta solo a piccoli ritocchi, non vuole dire affatto rinnegarla".
Mi permetto di fare osservare al Ministro che la Costituzione è e rimane un pilastro della libertà e della giustizia, senza nessuna necessità di cambiamento. Il nostro paese politicamente è ancora diviso tra chi pensa che, per il solo fatto di essere stato eletto dal voto democratico del popolo, possa governare a comando senza limitazioni di leggi adpersonam, e chi invece, vuole che, chi viene eletto democraticamente, governi con leggi che rispettino i principi della Costituzione ed esegui un programma che sia di benessere per la collettività e non per pochi gruppi di società o di persone.
Inoltre, vorrei far notare che se prima della caduta di Berlino il mondo era diviso in due, ora con la globalizzazione è frammentato in tanti piccoli o grandi gruppi che spingono i governanti ad attuare leggi e condizioni tali che possano favorire il cosiddetto "business". Il quale comporta stravolgimenti e disuguaglianze tali, che i popoli sono costretti a muoversi da città in città e da nazioni a nazioni, in cerca di lavoro o di migliore condizione di vita, preferendo di volta in volta una nazione più ricca rispetto ad una più povera, col risultato di rafforzare chi è già forte rispetto a chi è già debole, sovrappopolando alcune nazioni e impoverendo demograficamente alcune altre. Le nazioni sovrappopolate avranno da una parte il vantaggio di arricchirsi di nuove forze fresche da sfruttare, dall'altra si ritroveranno ad avere una gestione della società multietnica molto complicata e insicura. Le nazioni impoverite demograficamente, invece, perdono la struttura di quelle forze giovani e capaci, che nel loro paese potrebbero contribuire al progresso e al benessere del loro popolo, sfaldando e diseredando un territorio che può dare cibo e benessere civile a milioni di persone. Siccome, la forbice tra ricchi e poveri, così facendo, si allarga sempre di più a favore dei ricchi, ci ritroveremo ad avere, tra qualche decennio, che un gruppo di straricchi, comanderà miliardi di persone sudditi senza bisogno di una Costituzione democratica, perchè di fatto avranno il monopolio assoluto sulla Terra, che durerà fino a quando il popolo non si ribellerà come la storia ci ha insegnato, ridisegnando subito dopo la liberazione, una Costituzione che di fatto c'era già: la Costituzione Madre della giustizia.

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TAG:  RIFORME  GIUSTIZIA  LIBERAZIONE  COSTITUZIONE  RICCHI  POVERI  COLLETTIVITÀ  BENESSERE 

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commenti a questo articolo 0
commento di clint333 inviato il 4 gennaio 2010
Risparmiare su cento parlamentari è ridicolo e strumentale: il problema sono i 60 miliardi di tangenti che "il sistema" perpetrta ai danni dei cittadini (stando ai dati della corte dei conti.

Preferenze, criteri di ammissione nelle liste, abbattimento al 3% della soclia per l'ingresso in parlamento, ANTITRUST allineato a quello dei paesi civili, riduzione a massimo due mandati in parlamento, più poteri al capo dello stato e al parlamento (e per il premier bocce ferme!), revoca della ignominiosa legge sulla casta dei gionalisti (un ordine voluto da Mussolini e ancora vigente!), revisione totale dei criteri di uso dei media, leggi che permettano alla magistratura di procedere per direttissima in caso di attacchi scriteriati come quelli a cui dobiamo assistere da venti anni,,,
queste sono riforme di cui abbiamo bisogno, il resto è il frutto di persone marce dentro e prive di ogni minimo senso di realtà, di cui sarà difficile liberarsi.
commento di rebyjaco inviato il 4 gennaio 2010
NON SERVE A NESSUNO, serve solamente per ""parlare"" "Trattare", ottenere benefici in cambio di niente. Questa classe politica, (conviene dire TUTTA per non illudersi), non farà MAI niente per il PAESE, da tempo ha perso la dignità, l'onore, (se mai l'ha avuto) e la volontà di lottare per quello che in teoria dovrebbe essere stata eletta. Berlusconi si è circondato di soggetti che nel SUO insieme rappresentano la classe Politica peggiore, più scadente e indecente di TUTTI i Paesi Civili del Mondo. UNA QUANTITA' cosi grande e così concentrata in un PARLAMENO NAZIONALE non esiste in altre Nazioni. Quanto prima i CITTADINI si renderanno conto di questa situazione, tanto prima si potrà cominciare a lottare per un vero cambiamento.
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