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contributo inviato da 45credocosi il 3 gennaio 2010

 


 

A proposito delle tanto invocate riforme.

Inizia ad emergere qualche anteprima su cosa riformare (bah) e già qualcuno, secondo qualche media, suggerisce di cambiare anche il primo articolo della Costituzione, perché secondo il suo dotto giudizio è inutile e non esprime nulla. Adesso non so se questa notizia è vera, ma se dovesse corrispondere al vero, bisogna ricordare a questo archimede della riforma che nei primi dodici articoli della Costituzione sono riportati i principi fondamentali della nostra società e che inoltre nel primo articolo è espresso il principio della sovranità popolare, del diritto dovere al lavoro e la fondamentale importanza del lavoro in una società democratica, solidale ed operosa.

Scritto ciò, desidero esprimere il mio netto dissenso verso questa immotivata annunciata riforma (sempre se è vera la notizia a cui mi riferisco) e non credo che chiccessia possa rettificare alcunché se non condiviso, se non addirittura contro il parere popolare.

E' vero che il lavoro è diventata merce rara, grazie a questa sgraziata deriva capitalista, e allora su quale principio sarà probabilmente fondata la nostra Repubblica democratica? Forse sul lavoro di pochi, o sull'azione di qualche “politico per caso”, che riesce a fare quello che vuole?


 


 


 


 


 


 

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TAG:  RIFORME 

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commenti a questo articolo 0
commento di rebyjaco inviato il 4 gennaio 2010
LE RIFORME:
Come e quando mai si potranno fare RIFORME con i SOGGETTI che da decenni distruggono l'economia del PAESE? Che ""pretesa"" può essere quella di cambiare se prima non si cambiano COLORO che hanno corrotto e reso possibile la formazione di questa classe politica e l'ascesa di questo INDIVIDUO INQUALIFICABILE?(chi è capace di trovargli una definizione appropriata?) Tutto quello che si sta tentando di fare, è tirare avanti e godersi i BENEFICI il più possibile. Fate due conti in tasca agli ONOREVOLI, VOI, fareste qualcosa per CAMBIARE? VOI ed IO, forse si, ma NOI, NON CI FAREBBERO MAI ""ONOREVOLI"" # 31 commento di rebyjaco - utente certificato lasciato il 4/1/2010 alle 13:26

Ho letto su Repubblica di stamane un articolo di PIRANI sulla corruzione in generale, ancora si sostiene (LUI lo sostiene) che il PCI, si finanziava con i soldi delle COOP. e dell' URSS:. Questo è FALSO, il PCI: si finanziava come la DC e il PSI. con le tangenti sugli APPALTI, sui CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO (di cui esigeva una grossa parte) e infine su tutto quello che "capitava" così come facevano gli altri due partiti. Che poi, i "Raccoglitori" Comunisti (tipo Greganti) portassero i soldi al Partito, mentre i DC. trattenevano una fetta per LORO e i PSI, trattenessero quasi tutto per LORO, può fare differenza per capire che classe di SOGGETTI frequentassero i VARI PARTITI. CHI aderiva al PSI ai tempi di CRAXI, lo faceva ESCLUSIVAMENTE per partecipare al SACCHEGGIO del paese, così si è formata la classe ""politica"" di Berlusconi e così sarà fino a che potrà ""saccheggiare"" LA NAZIONE. FERMARE CRAXI, fu l'UNICA SCELTA CORAGGIOSA (?) dei partiti maggiori spaventati (?) forse, dalle gravi conseguenze che si vedevano arrivare, MA FU TARDI!
CI SFOTTONO!!!!! ORA GLI DEDICANO UNA STRADA, sono riconoscenti.
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