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contributo inviato da plumbago54 il 16 dicembre 2009
Due giorni, quasi tre, di giuste, doverose e ferme prese di posizione contro qualsiasi forma di violenza da parte dei leader del PD, del mio partito, dei quali ho condiviso ogni parola. Però credo sia ora di cambiare tono, altrimenti rischiamo la sindrome da inginocchiatoio e capo cosparso di cenere tipico di chi ha la coda di paglia.
Allora è chiaro a tutti noi che non abbiamo la coda di paglia, io non mi sento la coda di paglia, anzi. Sul piano verbale noi, io, siamo le vittime. Credo che nessuno abbia dimenticato, gli insulti, le derisioni nei confronti dei nostri leaders da parte di numerosi esponenti della destra, Berlusconi, e qualche volta anche Fini, in testa.
Ma senza andare a ripercorrere il passato è sufficiente leggere e ascoltare ciò che si dice oggi. Se noi non reagiamo con la stessa fermezza con la quale abbiamo giudicato indegna ogni forma di violenza rischiamo, appunto, di avvalorare la tesi che loro sono le vittime e noi i carnefici. NON E' COSI' E VOGLIO SENTIRVELO DIRE.
Voglio sentirvi dire, fuor di metafora, che Cicchitto, Bondi, Cota, e compagnia, sono gli incendiari, gli irresponsabili, i provocatori, gli aizzatori arruffapopolo, come lo sono sempre stati.
Voglio sentirvi dire che apprezzate che Berlusconi dica che l'amore vince sull'odio e speriamo tutti che se lo ricordi quando uscirà dall'ospedale e tornerà sul predellino.
Voglio sentirvi dire che non permetteremo nessuna norma liberticida, che limiti la libertà di stampa, di espressione, di manifestazione, di libero uso degli spazi virtuali. E voglio sentirvi dire che per difendere la libertà il PD sarà in piazza senza se e senza ma.
Stiamo rischiando di essere messi all'angolo dalla loro ferocia verbale, dalle strumentalizzazioni con tutti i mezzi possibili e con tutti i personaggi che a qualsiasi titolo si sono messi a disposizione della causa "Berlusconi vittima di un'opposizione illiberale, comunista, che vuole eliminare con la violenza gli avversari politici", a fronte della nostra buona fede, del nostro giusto e doveroso senso di responsabilità ripagato da vigorosi e numerosi cazzotti sul viso.
E allora è ora di dire BASTA. Dopo la condanne, la solidarietà è ora di tornare sulle cose. I problemi, che sono ancora tutti lì. Sia quelli degli italiani, che i suoi. E non devono essere dimenticati, occultati, offuscati o sepolti sotto un dibattito inutile e forviante.
Perchè se non facciamo questo, se necessario anche alzando la voce, ci sarà chi lo farà al posto nostro senza averne titolo, o peggio, le persone lo faranno motu proprio e allora si che saranno guai.



P.S. E vorrei sentirvi dire, magari non subito ma tra qualche giorno SI, che Berlusconi vale quanto i barconi di disperati che hanno mandato a morire in mare o nelle galere libiche; come i gay, i barboni, i viados, gli extracominitari e tutto il popolo che loro non riconoscono meritevole di rispetto che, soprattutto in questi ultimi due anni, sono stati oggetto, sul nostro patrio suolo di tutte le violenze possibili senza che dalla loro parte si alzasse il minimo segno di sdegno. E con il silenzio e a volte il consenso, di qualche nostro alleato o futuro tale.
 
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commento di NicolasWoods inviato il 19 dicembre 2009
L'ho già scritto e lo riscriverò finché sarà necessario: "gente come D'Alema e Latorre rovinano la sinistra..."

Quello che hanno sostenuto ieri è coerente con la loro storia, che dimostra come questa gente ha lavorato e lavora ancora per Berlusconi. Come può essere credibile un D'Alema che si scandalizza per il conflitto di interessi del suo editore Berlusconi... non è in conflitto d'interessi un leader dell'opposizione che fa business con il suo avversario?

Per il principio del "terzo escluso": o sono degli incapaci o sono collusi con Berlusconi. Ergo, non servono alla sinistra e, soprattutto, all'Italia.

P.S.: non dimentichiamoci di altri incapaci sempre lì in prima fila senza pudore: Bassolino, Melandri, etc.

Dov'è il rinnovamento?
commento di gizzgiu inviato il 18 dicembre 2009
Plumbago hai ragione!Condivido in pieno tutto quello che hai detto perchè riflette esattamente il mio pensiero.Anche ieri sera ad Annozero non c'era un esponente del PD ,non so se perchè non invitato oppure per scelta,ma non può essere sempre DiPietro a fare opposizione.
commento di laser149 inviato il 18 dicembre 2009
Condivido il post, ma soprattutto condivido il giudizio di ANNAGRAZIA.
D'Alema è stato la rovina di Prodi ( quindi anche la nostra ), e sarà la rovina del PD, se non gli impediranno di fare certi proclami assurdi ; lui per assumere ruoli da statista ( forse stà ancora pensando alla Presidenza della Repubblica ) riconosciuto e stimato da tutti, è disposto a qualsiasi accordo, sia alla luce del sole sia sottobanco, con il cavaliere come dimostra la storia recente : patto della crostata, bicamerale, legge dell'uno per cento....
E nonostante tutte queste porcherie, ci ha fatto sempre perdere ( lui forse NO vista la barca che possiede ), come non bastasse si trascina dietro, e ci impone la presenza di personaggi come Latorre, Bassolino ecc....
commento di Alezeia inviato il 18 dicembre 2009
Condivido ogni parola che ha scritto plumbago54 e condivido anche ciò che ha scritto annagrazia circa le affermazioni di D'Alema e su D'Alema. Mi chiedo perchè questo "perdente" non si ritiri a vita privata, cosa ci guadagna a favorire ancora una volta Berlusconi? "Senza se e senza ma" non glielo si può permettere o il Pd cola a picco in un lampo!
commento di annagrazia inviato il 17 dicembre 2009
SONO FINITI ANCHE I TEMPI SUPPLEMENTARI SIAMO AI RIGORI!!!
Quindi affermazioni come quelle di D'Alema sono dei veri e propri autogol. Ma c'è oppure ci fa???? Non è che sia poi così importante, però sarebbero spiegabili certe affermazioni se "c'è".
Fare leggine per Berlusconi, ed allora perchè non fare qualche leggina per qualche precario, qualche cassa integrato, qualche pensionato? Ma D'Alema era pure comunista, senza dover rimpiangere niente di quel periodo. Se Di Pietro è populista, lui è un altezzoso politicante, senza più un briciolo di dignità se mi viene a dire che a Berlusconi bisogna dare l'impunità. Se la facessero da soli la legge per l'impunità perchè trascinare un intero partito e quelli che credono in quel partito in una simile nefandezza?
Con queste idee o D'Alema si tira fuori dal PD o si tirano fuori chi ha provato a crederci.
commento di nicolacs inviato il 17 dicembre 2009
Oltre che dire basta,bisogna impostare una strategia con l'immediato obiettivo di poter avere un Governo che affronti i gravi problemi del Paese e dei sempre più numerosi disoccupati, dei sempre più tartassati lavoratori dipendenti e pensionati,dei tanti piccoli e medi imprenditori che non riescono a intravedere un futuro programmabile, adeguatamente incentivato. Perchè non dare più risalto a chi nella maggioranza dimostra di avere coraggio ed equilibrio,nonchè rispetto delle leggi, della Costituzione e degli Organi costituzionali,tutti inclusi, al di là delle opportune dovute censure su singoli comportamenti(IL PRESIDENTE DELLA CAMERA)?
D'Alema lo ha parzialmente fatto, ma poi stranamente dice o pare che abbia detto (Corriere della sera di oggi -primo piano)di essere pronto a condividere, certo per evitare danni maggiori, una leggina ad personam. Il pragmatismo va bene (anche se si vuole arrivare quasi a confermare, in linea con molti esponenti della maggioranza,ma non tutti, che senza una persona, certo di grande rilievo come il Premier, l'Italia repubblicana e democratica non può andare avanti) ma non istituzionalizziamolo con pronunciamenti di vertice di un partito che ha il nome di "PARTITO DEMOCRATICO" , basato sulla più volte proclamata difesa della legalità e della democrazia.Finirà per non crederci più nessuno e allora si che il personalismo di Di Pietro, così come lui forse spera, continuerà ad inseguire e forse a tallonare il travagliato PD.
commento di versoest inviato il 17 dicembre 2009
L'ILLUSIONE DI POTER DIRE BASTA! Caro Plumbago, non basta aver ragione: il 70% dell'informazione televisiva è di proprietà o controllo del capo del Governo, molti quotidiani, anche indipendenti, sono stati intimoriti da provvedimenti che ne limitano l'obbiettività, si tenta ora di controllare il Web. Cosa rimane, oltre al Parlamento dove il Governo impone la legge del più forte impedendo ogni dibattito? La piazza, ma il ricorso alla piazza è proprio ciò che perpetuerà il "martirio": nella piazza sarà prontamente detto ci sono le forze eversive e l'odio che si contrappone all'amore. La destra ha trovato un modo efficacissimo di proporsi, loro i campioni della diffamazione e della violenza verbale, come i paladini dell'amore capaci solo di assicurare il bene degli adoranti ammaliati cittadini di questo povero cialtrone Paese. La furbizia è la virtù più amata dagli Italiani: Tremonti e complici l'onorano con i provvedimenti adeguati ammantandoli con millantata capacità di governo, risultato: tutti contenti perchè i capitali, sporchissimi, rientrati alimentano le casse dello Stato con le briciole fiscali richieste.
commento di foc inviato il 17 dicembre 2009
Sono daccordo: ora basta. Torniamo ad occuparci del paese. Vi sento parlare di riforme condivise: mi viene la pelle d'oca. Con costoro volete condividere qualcosa!? Useranno l'occasione per fare altra propaganda, non fatevi dettare l'agenda. Prima di tutto il conflitto d'interessi poi si può parlare. Farlo con questo squilibrio mediatico vorrebbe dire farsi massacrare!
commento di paola71 inviato il 16 dicembre 2009
L'intervento di plumbago non fa una grinza; il suo monito non può che essere condiviso pienamente altrimenti l'intera opposizione ed in primis il PD rischierebbero di essere patetici ed oltremodo noiosi.
Sta sicuro che finiti gli effetti mediatici e prima ancora gli analgesici che gli avrà dato il dott. Zangrillo, il signor B. ritornerà alla carica stavolta più gasato che mai. Lo vedremo sicuramente da Vespa pronto a sparare a zero come al solito su tutto ciò che è il suo esatto contrario, con la benevolenza dei fedelissimi.
L'opposizione intera faccia la sua parte di contrasto serio, deciso e senza farsi intimorire ulteriormente.
Hai ragione plumbago, ora basta!!
commento di pmarmonti inviato il 16 dicembre 2009
Plumbago hai perfettamente ragione. adesso basta
commento di Pino1954 inviato il 16 dicembre 2009
Plumbago, hai assolutamente ragione.
Anche io penso che abbiamo sprecato fin troppo tempo dietro a questa storia.
E spero se ne accorgano anche i nostri leaders.
Che ricomincino a tessere la tela dell'alternativa se mai hanno iniziato.
E la smettano di biascicare solidarietà tremebonde verso il nano.
Ci vuole la forza e la convinzione delle proprie idee e la determinazione a portarle avanti senza farsi sviare da depistaggi o da eventi estranei alla dialettica politica.
Smettiamola di inseguirli dove vogliono che li seguiamo e facciamoci i cavoli nostri !
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11 febbraio 2008
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