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contributo inviato da team_realacci il 14 dicembre 2009
Roma, 14 dicembre 2009
 
“Nei giorni in cui il vertice di Copenaghen entra nel vivo, è importante che l’Italia si dimostri all’altezza della sfida in campo. Abbiamo molto terreno da recuperare ma anche molte frecce al nostro arco, per trasformare i vincoli in materia ambientali in una grande occasione per rilanciare la nostra economia. E’ la via della green economy dalla quale, è stato stimato, potranno scaturire nei prossimi cinque anni oltre un milione di posti di lavoro tra nuovi occupati e qualificazione delle imprese esistenti”, lo afferma Ermete Realacci (PD) all’avvio della settimana decisiva del vertice Onu sul clima.
“Quando parliamo di green economy”, spiega Realacci, “pensiamo ad una sfida trasversale che comprende moltissimi settori e coinvolge decine di migliaia di imprese: dal settore dell’edilizia a quello dei trasporti, dagli elettrodomestici alle fonti rinnovabili, dal turismo all’agricoltura di qualità, dall’high tech al riciclo dei rifiuti, dalla diffusione di prodotti e di processi produttivi innovativi ed efficienti, nella creazione di nuova occupazione qualificata, in una forte spinta all’esportazione di processi e prodotti eco-efficienti. La green economy in salsa italiana, inoltre, incrocia la propensione alla qualità tipica di molte produzioni del nostro paese e la riconversione in chiave ecosostenibile di comparti tradizionali legati al manifatturiero”.
 
Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  ONU  CLIMA  COPENAGHEN  SYMBOLA  VERTICE  GREEN ECONOMY  GREEN ITALY 

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