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contributo inviato da Anpo il 9 dicembre 2009

Come tutti ricordiamo il Governo Prodi con la legge finanziaria n. 296/06 aveva previsto per tutte quelle aziende con oltre 49 dipendenti l’obbligo di destinare all’INPS la quota di TFR maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007 e non destinata, chiaramente, alle forme pensionistiche complementari. Il contributo è confluito  mensilmente in un fondo gestito dall’INPS ed istituito presso la Tesoreria di Stato e sarebbe andato a finanziare la realizzazione di opere infrastrutturali di interesse nazionale.  Una disposizione particolarmetne contestata di questo provvedimento fu il meccanismo del silenzio-assenso che prevedeva che entro i primi sei mesi del 2007, se il lavoratore non avesse chiaramente esplicitato il suo rifiuto ad aderire alla previdenza integrativa, il suo TFR sarebbe finito in una forma di previdenza complementare il cui ordine gerarchico era stato stabilito per legge.

Attualmente il fondo INPS ha raggiunto la cifra di 3,1 miliardi.

Il Governo Berlusconi ha stabilito, con la nuova legge finanziaria, sulla quale si appresta a chiedere l'ennesima fiducia, che tale fondo andrà a finanziare le spese correnti anzichè venir destinato allo sviluppo e alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Secondo Gugliemo Epifani, segretario della CGIL, la scelta del governo costitutisce un grave errore 'Se si vuole usare quel Tfr presso l'Inps, usiamolo per sostenere l'economia. Metterlo a spesa corrente onestamente non serve''.
Il sindacalista ha ricordato che un'operazione simile venne effettuata sotto il governo Prodi, ma con una differenza: ''Quando fu fatto, le imprese chiesero che fosse destinato alle infrastrutture e allo sviluppo, e avevano ragione. Metterlo a spesa corrente  significa perdere un'occasione. E' una finanziaria di galleggiamento con poche risorse destinate alla crescita, agli investimenti e all'occupazione''.

La domanda è: come saranno recuperati questi 3 miliardi?

Il Governo per ora non sa rispondere parlando genericamente di tagli o di un possibile futuro aumento della pressione fiscale il futuro. Fatto sta che i lavoratori vengono privati del loro TFR che viene utilizzato per garantire il funzionamento della elefantiaca macchina statale e per ripianare i debiti della Sanità (settore perennemente in rosso sebbene l'OSCE abbia mostratola spesa sanitaria pro-capite è inferiore alla media europea).

Informazioni tratte da

http://www.asca.it/news-FINANZIARIA__EPIFANI__METTERE_TFR_A_SPESA_CORRENTE_NON_SERVE-880328-ORA-.html

http://italianspot.wordpress.com/2009/12/09/finanziaria-2010-il-governo-scippa-il-tfr-dei-lavoratori-privati/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TAG:  BERLUSCONI  FIDUCIA  FINANZIARIA  TFR  LAVORATORI  POLITICA 

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commenti a questo articolo 0
commento di Yerle inviato il 10 dicembre 2009
Questo non è proprio vero... come al solito quei vermi di Cisl e Uil un po' annuiscono...
commento di laser149 inviato il 10 dicembre 2009
ANPO, il fatto che tutti i sindacati siano d'accordo, anche la Polverini, nel condannare questa ennesima iniziativa del governo, dimostra che è una truffa nei confronti dei lavoratori.
Stanno dimostrando anche la loro falsità, nel momnto in cui i loro portavoce affermano che fù lo stesso governo Prodi ad aver previsto l'utilizzo del TFR, ma non dicono che era previsto solo per infrastrutture e investimenti produttivi per il mondo del lavoro e non per la spesa corrente; se dovessero arraffare quei soldi, che sono proprietà dei lavoratori, per finanziare le loro malefatte, sarebbe intollerabile.
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