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contributo inviato da Anpo il 4 dicembre 2009

Come sempre quando questo Governo deve fare un provvedimento porcata cerca, complici i giornalisti "amici" di frla passare sottotraccia infilandola in mastodontici provvedimenti "omnibus" che si occupano di tutto dal rifinanziamento delle missioni Pace all'esportazioen delle barbabietole.

Anche in questo caso nel secondo l'emendamento alla Finanziaria sul patto per la salute, le amministrazioni che non presenteranno piani di rientro, o i cui piani di rientro non passeranno le verifiche previste, rischiano un aumento dell'Irap e dell'addizionale Irpef.

L'emendamento prevede che le Regioni in cui la sanità presenti uno squilibrio di bilancio pari o superiore al 5% siano tenute a presentare piani di rientro soggetti a verifica. In caso di riscontro negativo o di mancata presentazione del piano, il presidente della giunta regionale viene nominato commissario ad acta e «sono incrementate in via automatica nelle misure fisse di 0,15 punti percentuali» l'aliquota Irap e «di 0,30 punti percentuali» l'addizionale Irpef. Per le Regioni sottoposte a piano di rientro c'è l'obbligo di mantenere le maggiorazioni fiscali per l'intera durata del piano. Questa nuova disciplina è estesa anche alle Regioni che abbiano già avviato le procedure per l'avvio del piano di rientro. L'emendamento stabilisce inoltre che i piani di rientro siano soggetti a verifiche con periodicità trimestrale ed annuale, «ferma restando al possibilità di procedere a verifiche ulteriori» o «straordinarie». Se il presidente della Regione, in qualità di commissario, risultasse inadempiente verrà affiancato da uno o più commissari ad acta, nominati dal Consiglio dei ministri.

In parole povere viene esteso ex lege il modello Campania dove Bassolino dopo aver affossato la Sanità è stato incaricato dal governo di risanarla!!!!!!

Ultima porcatina inserita in un comma della bozza dell'emendamento "omnibus'" del relatore alla Finanziaria Massimo Corsaro arriva la possibilità per i Comuni di rimborsare i volontari delle ronde. La proposte di modifica aggiunge infatti alla misura del pacchetto sicurezza che prevede per i sindaci la possibilità di avvalersi di associazioni di cittadini ai fini di sicurezza la «possibilità di rimborso da parte dei Comuni delle spese sostenute dalle predette associazioni». Il tutto nel rispetto dei vincoli del Patto di stabilità.

Insomma le ronde si sono rivelate un flop ma si tenta di salvarle promettendo un rimborso-spese. E meno male che secondo Maroni i Comuni non avrebebro cacciato un euro.

Notizie tratte da http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_03/regioni-tasse_aadae56a-e03c-11de-9712-00144f02aabc.shtml

 

 

TAG:  SANITÀ  RONDE  CITTADINI  TASSE  POLITICA  COMUNI  REGIONI 

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