La controversa sentenza di Strasburgo sul crocifisso nelle aule ormai viene strumentalizzata per fini propagandistici da politici che trovano utile travestirsi da ferventi cattolici forse per raggranellare qualche consenso visto in una abttaglai abbastanza agevole da combattere rispetto ai grandi impegni della disoccupazione, dell'economia, della gisutzia e via discorrendo.
E così abbiamo il Ministro La Russa che augura la morte a chi vorrebbe rimuovere il crocifisso, La Santanchè che delira su Maometto, vari sindaci di destra e di sinsitra che fanno fioccare multe salate per chi toglie il crocifisso dalle aule.
Per capire l'ipocrisia di fondo di queste persone è illuminante anche quanto accaduto oggi a Genova. Ne riporto qui in absso ilr esoconto che ne ha fatto l'ANSA (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/11/27/visualizza_new.html_1621362025.html)
"Con in mano i volantini per difendere il crocifisso, un attivista della Lega Nord Liguria si é fatto scappare una serie di bestemmie stamani a Genova durante una animata discussione con un passante che la pensava diversamente. E' accaduto nella centrale Piazza De Ferrari, dove la Lega Nord ha allestito un gazebo per raccogliere firme per mantenere i crocifissi nelle scuole.
Verso le 11.20, un attivista del partito che distribuiva volantini ha iniziato a discutere animatamente con un passante che la pensava diversamente. In pochi secondi si è passati agli insulti e l'attivista, un uomo sui cinquant'anni, ha dato uno spintone all'altro, un uomo sui 60 anni. Sono intervenuti alcuni attivisti che hanno cercato di dividere i contendenti ma a quel punto il leghista ha perso il controllo e ha iniziato a urlare bestemmie tra lo stupore dei passanti. Sono intervenuti due agenti della Digos ai quali l'uomo ha spiegato di aver agito così perché da poco aveva perso il lavoro e l'altro gli aveva detto di "andare a lavorare".
L'episodio ha seguito un altro concitato scambio di opinioni in piazza stamani tra il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, e alcuni attivisti della Lega Nord, tra cui il segretario provinciale Edoardo Rixi, impegnati anche loro a distribuire crocifissi e a raccogliere firme a favore della loro presenza nelle scuole.
All'esterno di un gazebo era appeso un cartello con scritto che la Vincenzi è "molto legata alla comunita' islamica" e l'accusa di "non curarsi del suo popolo, ma dei nomadi e dei clandestini". Passando per la piazza il sindaco lo ha visto, si é diretta decisa verso il gazebo e ha detto: "fate le petizioni che volete, ma non dite falsita'".
Ne' e' nata una discussione molto animata con Rixi e alcune persone che si erano fermate a firmare e che l'hanno a loro volta accusata di "dare le case agli immigrati che rubano e di combattere contro il crocifisso". "Mettere poveri contro poveri è la cosa peggiore che si possa fare" ha replicato il primo cittadino, che sul crocifisso ha aggiunto: "io mi batto a favore della laicità dello Stato, ma non ho mai fatto battaglie 'contro' il crocifisso". Mentre era in corso la discussione sono arrivati anche una ventina di attivisti dei centri sociali che hanno intonato cori contro la Lega. E' intervenuta la polizia, che si è frapposta tra gli attivisti e il gazebo per evitare incidenti. Nel frattempo, il sindaco Vincenzi ha lasciato la piazza"
So che mi ripeto, ma continuo a pensare che più che preoccuparsi dell arredo scoalstico, anche se di alto valore simbolico, questi politici-crociati dovrebbero combattere le battaglic eh meritano di essere combattute non coprirsi di ipocrisai e affrontare solo quelle più semplici
diffondi
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