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contributo inviato da Anpo il 28 novembre 2009

La controversa sentenza di Strasburgo sul crocifisso nelle aule ormai viene strumentalizzata per fini propagandistici da politici che trovano utile travestirsi da ferventi cattolici forse per raggranellare qualche consenso visto in una abttaglai abbastanza agevole da combattere rispetto ai grandi impegni della disoccupazione, dell'economia, della gisutzia e via discorrendo.

E così abbiamo il Ministro La Russa che augura la morte a chi vorrebbe rimuovere il crocifisso, La Santanchè che delira su Maometto, vari sindaci di destra e di sinsitra che fanno fioccare multe salate per chi toglie il crocifisso dalle aule.

Per capire l'ipocrisia di fondo di queste persone è illuminante anche quanto accaduto oggi a Genova. Ne riporto qui in absso ilr esoconto che ne ha fatto l'ANSA (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/11/27/visualizza_new.html_1621362025.html)

"Con in mano i volantini per difendere il crocifisso, un attivista della Lega Nord Liguria si é fatto scappare una serie di bestemmie stamani a Genova durante una animata discussione con un passante che la pensava diversamente. E' accaduto nella centrale Piazza De Ferrari, dove la Lega Nord ha allestito un gazebo per raccogliere firme per mantenere i crocifissi nelle scuole.

Verso le 11.20, un attivista del partito che distribuiva volantini ha iniziato a discutere animatamente con un passante che la pensava diversamente. In pochi secondi si è passati agli insulti e l'attivista, un uomo sui cinquant'anni, ha dato uno spintone all'altro, un uomo sui 60 anni. Sono intervenuti alcuni attivisti che hanno cercato di dividere i contendenti ma a quel punto il leghista ha perso il controllo e ha iniziato a urlare bestemmie tra lo stupore dei passanti. Sono intervenuti due agenti della Digos ai quali l'uomo ha spiegato di aver agito così perché da poco aveva perso il lavoro e l'altro gli aveva detto di "andare a lavorare". 

L'episodio ha seguito un altro concitato scambio di opinioni in piazza stamani tra il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, e alcuni attivisti della Lega Nord, tra cui il segretario provinciale Edoardo Rixi, impegnati anche loro a distribuire crocifissi e a raccogliere firme a favore della loro presenza nelle scuole.

All'esterno di un gazebo era appeso un cartello con scritto che la Vincenzi è "molto legata alla comunita' islamica" e l'accusa di "non curarsi del suo popolo, ma dei nomadi e dei clandestini". Passando per la piazza il sindaco lo ha visto, si é diretta decisa verso il gazebo e ha detto: "fate le petizioni che volete, ma non dite falsita'".

Ne' e' nata una discussione molto animata con Rixi e alcune persone che si erano fermate a firmare e che l'hanno a loro volta accusata di "dare le case agli immigrati che rubano e di combattere contro il crocifisso". "Mettere poveri contro poveri è la cosa peggiore che si possa fare" ha replicato il primo cittadino, che sul crocifisso ha aggiunto: "io mi batto a favore della laicità dello Stato, ma non ho mai fatto battaglie 'contro' il crocifisso". Mentre era in corso la discussione sono arrivati anche una ventina di attivisti dei centri sociali che hanno intonato cori contro la Lega. E' intervenuta la polizia, che si è frapposta tra gli attivisti e il gazebo per evitare incidenti. Nel frattempo, il sindaco Vincenzi ha lasciato la piazza"

So che mi ripeto, ma continuo a pensare che più che preoccuparsi dell arredo scoalstico, anche se di alto valore simbolico, questi politici-crociati dovrebbero combattere le battaglic eh meritano di essere combattute non coprirsi di ipocrisai e affrontare solo quelle più semplici

 

TAG:  CROCIFISSO  BESTEMMIA  LEGA  POLITICA  LIGURIA 

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commenti a questo articolo 0
commento di cristina1950 inviato il 29 novembre 2009
Caro anpo,
credo che se Gesù tornasse oggi sulla terra comincerebbe per prima cosa a scagliare sulla testa degli ipocriti farisei che popolano questa Italia tutti i simboli, dietro i quali nascondono la loro pochezza di uomini.
Da cattolica credente e professante, nella mia casa ci sono diversi crocefissi, sparsi nelle stanze. Fanno parte della mia vita e il vederli mi conforta dei dispiaceri quotidiani; guardandoli, prego per chi amo e per chi soffre, mi ricordano che posso sperare in un futuro più grande, infinitamente più grande per tutti gli uomini. In casa mia, però, nella mie quattro mura. Non è un simbolo pagano il crocefisso, è parte di me.
Ho letto anch'io quello che tu riporti nel post e ho provato un senso di disgusto. Come si può considerare un crocefisso alla stregua di una bandiera da esibire?
commento di laser149 inviato il 29 novembre 2009
Mi sembra di capire che, fra cattolici osservanti e, come dice Marco, miscredenti, purchè liberi da preconcetti e massimalismi, ci possa essere intesa, reciproca comprensione, tolleranza e collaborazione ( io l'ho sempre pensato ) ad ulteriore dimostrazione ( in riferimento ad un vecchio post ) che all'interno del PD c'è spazio per correnti di pensiero e sentimenti diveri fra di loro, perchè nel profondo del loro essere, sono molto più simili di ciò che sembrano nella realtà.
commento di Anpo inviato il 28 novembre 2009
Caro Marco sono perfettamente d'accordo con te sul fatto di portare nel cuore il crocifisso cosa che, nelle scuole, eviterebbe tanti episodi gravi che sono accaduti e che accadono tuttora.

Ma per alcuni politici più preoccupati di raccattare qualche consenso che di risolvere i problemi è certo più semplice difendere la presenza del crocifisso nell'arredo di un'aula che farne capire i valori che rappresenta ai giovani.
Valori che non sono certo esclusivi della religione cattolica.
commento di nicoli marco inviato il 28 novembre 2009
Io, che sono un miscredente, caro Anpo, continuo a sostenere ch il crocifisso, prima di tutto, bisognerebbe portarlo nel cuore, con tutto quello che rappresenta: pace, tolleranza, solidarietà, carità,amore per il prossimo.....
Il consigliere leghista di cui parli è sicuramente un esaltato, carico d'odio e di rancore e le bestemmie che ha pronunciato rappresentano l'esatta condizione della sua miseria mentale e morale. Non possiamo certo prendere lezioni da cotali individui e la Chiesa farebbe bene a prendere le distanze da chi usa il crocifisso per farsi della propaganda, in maniera oltretutto arrogante.
Questa storia delle radici cristiane e del crocifisso sta diventando una vera e propria crociata dove si mescola tutto il peggio possibile, dal razzismo alla xenofobia.
A Laser dico che La Russa è un populista idiota, ma la Santachè é più pericolosa, perché crea volutamente situazioni critiche, con i suoi atteggiamenti e le sue dichiarazioni, per alimentare odio e violenza. Una bella coppia di irresponsabili. Ma cosa vuoi da uno che ha dichiarato in Tv che nel suo studio di avvocato c'è in bella mostra il busto di Mussolini ("e guai a chi lo tocca", ha aggiunto.).
Mi consolo con le parole del cadinale Tettamanzi: "Le radici cristiane sono importanti, ma ancora di più sono importnti i frutti che dà l'albero nato da quelle radici."
commento di laser149 inviato il 28 novembre 2009
ANPO, l'impocrisia è un pozzo senza fondo, ed è un difetto comune di tutti gli uomini; il caso del rappresentante della Lega di Genova è ridicolo perchè chi fà volantinaggio dovrebbe sapere della possibilità di subire contestazione, di essere preparato e ad evitare reazioni.
I politici che si fanno prendere da manie populiste, come La Russa e Santanchè, dovrebbero essere puniti e bacchettati dai propri dirigenti perchè rischiano di far salire la tensione fra i facinorosi rischiando scontri di piazza, purtroppo seguono l'esempio dell'italiano più votato dal popolo, cioè lo PSICONANO
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