On. Bersani,
c'è una proposta sul lavoro precario che il PD dovrebbe fare propria e portare avanti con forza, immediatamente, prima dell'approvazione della finanziaria 2009: riguarda l'EQUIPARAZIONE DEI DIRITTI PER LA DISOCCUPAZIONE tra lavoratori co.co.pro. (e co.co.co.) e lavoratori a tempo determinato, che abbiano superato i 30 anni (si restringe il numero degli eventuali richiedenti.) Oggi le modalità per ottenere la disoccupazione sono differenti e penalizzanti al massimo per i co.co.pro. e co.co.co., rispetto a coloro che hanno un lavoro a tempo deteminato.
I co.co.pro. (collaboratori a progetto) di fatto non hanno ammortizzatori sociali, anche se è uscita da poco una legge (circolare esplicativa INPS 74 sui co.co.pro) talmente complicata, che l'INPS stessa consiglia di non utilizzarla, dato che consente di ottenere solo il 10% sull'ultimo reddito percepito come una tantum.
Per i contratti a Tempo Determinato (e a Tempo Determinato part time orizzontale = 20 ore minime di lavoro settimanale distribuite su tutti i gg. della settimana) si può avere il riconoscimento di un'indennità di disoccupazione a rerquisiti ridotti in condizione di monocommittenza di due anni consecutivi per almeno 78 gg. lavorati all'anno, più una settimana a Tempo Determinato nell'anno antecedente al suddetto biennio. In questo caso si percepisce fino al 30% dell'ultima retribuzione per un massimo di 4 mesi (dipende dai gg. lavorati).
L'equiparazione dei diritti sarebbe un primo passo molto efficace per aiutare il reddito di tantissimi giovani che attualmente possono sperare solo nell'aiuto dei loro genitori.
diffondi
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