.
contributo inviato da fabio.cerritelli il 25 novembre 2009

 

Dato che sono di coccio, io lo ripropongo!
 
contributo inviato da fabio.cerritelli il 24 novembre 2009

Ho ricevuto da una catena di internet e mi farebbe piacere se fosse messo in evidenza su questo network. Loro non sono riusciti con le loro forze a finire sui TG, magari il PD può dare loro un aiuto!

 

TI MANDO LA PRESENTE PER EVIDENZIARE LA SITUAZIONE LAVORATIVA(?) CHE
RIGUARDA MIGLIAIA DI PERSONE. TRA QUESTE CI SONO ANCH'IO.
SICCOME I NOSTRI STRUMENTI "DI LOTTA" NON SONO PIù I TAMBURI DI
LATTA BENSì LE TASTIERE DEI NOSTRI PC, RIMETTO A VOI IL
FILE SEGUENTE, OGNUNO LO DOVRà INOLTRARE ALLA SUA CERCHIA DI
CONOSCENZE.

>>>>
Dal 4-NOVEMBRE-2009 le nostre principali sedi
ROMA-TORINO-MILANO-BARI-IVREA

sono PRESIDIATE con assemblee permanenti
AGILE - EX EUTELIA
COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA
!!!!!
E´ INIZIATO IL LICENZIAMENTO DEI PRIMI 1200 LAVORATORI DI
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
AGILE S.R.L. ORA GRUPPO OMEGA
AGILE [EX EUTELIA] è STATA CONSEGNATA A PROFESSIONISTI DEL
FALLIMENTO.
AGILE [EX EUTELIA] è STATA SVUOTATA DI OGNI BENE MOBILE ED IMMOBILE.
AGILE [EX EUTELIA] è STATA CONDOTTA CON MAESTRIA ALLA PERDITA DI
COMMESSE E CLIENTI .
IL GRUPPO OMEGA CONTINUA LA SUA OPERA DI KILLER DI AZIENDE IN CRISI,
L´ULTIMA è PHONEMEDIA - 6600 DIPENDENTI - CHE SUBIRà A BREVE LA
STESSA SORTE DI AGILE. IN TUTTO, SIAMO UNA REALTà DI QUASI 10.000
DIPENDENTI E, CONSIDERANDO CHE OGNUNO DI NOI HA UNA FAMIGLIA, LE
PERSONE COINVOLTE IN QUESTA CRISI SONO CIRCA 40.000! EPPURE NESSUNO
PARLA DI NOI.
Per mantenere il LAVORO abbiamo bisogno di visibilità mediatica.
Abbiamo manifestato nelle maggiori città italiane (Roma - Siena:
Monte dei Paschi - Milano - Torino - Ivrea - Bari - Napoli
- Arezzo), siamo SALITI sui TETTI, ci siamo l'INCATENATI a Roma
in Piazza Barberini, abbiamo occupato le SEDI, Roma per prima.
Nonostante ciò NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE
NAZIONALE perchè la parola d´ordine è che se non siamo
visibili all´opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.

TAG: 

EUTELIA

 

TELEGIORNALI

 

diffondi 

 

commenti a questo articolo 0
commento di Maria72 inviato il 25 novembre 2009
Il tema del LAVORO deve essere al centro dell’agenda del PD non solo a parole ma con fatti concreti e magari con la partecipazione dei parlamentari alle forme di lotta dei lavoratori.
Ieri i ricercatori dell’ISPRA (ente di ricerca vigilato dal Ministero dell’Ambiente) sono saliti sul tetto dell’istituto per protestare contro il mancato rinnovo dei contratti di 250 lavoratori (dopo i 200 già mandati a casa a giugno di quest’anno)…altri esempi? I lavoratori precari dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) si sono visti recapitare una lettera dal tono “Caro precario, Le comunico che dal 1 gennaio 2010 il suo rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato è risolto” http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/novembre/infn_caro_precario_le_comunico_che_dal_1_gennaio_2010_il_suo_rapporto_di_lavoro_subordinato_a_tempo_determinato_e_risolto

Potrei continuare questo elenco di situazioni rappresentative dello sfascio di questo Paese dal punto di vista della difesa dei lavoratori...no, non bastano più “solo” le parole di solidarietà da parte degli esponenti del PD.
commento di Anpo inviato il 24 novembre 2009
Noto con rammarico che il post non è stato messo in evidenza. Vorrei ricordare alla redazione che quando Letta ha detto di cominciare a parlare degli argomenti di cui le famiglie discutono a cena non intendeva dire di quello che i tg di regime fanno vedere.

9000 persone stanno perdendo il alvoro, Marchionne con la massima indifferenza si prepara a chiudere alcuni stabilimenti Fiat dopo aver promeso che non loa vrebbe fatto la disoccupazione va dritta verso il 9% e nessuno fa nulla.

Il segretario Bersani ha gisutamente messo al centro della sua camapgna elettorale i temi del lavoro. Beh dica o faccia qualcosa di forte. Le 1000 paizze sono uan buona idea ma ci vuole di più.
commento di fabio.cerritelli inviato il 24 novembre 2009
Per fortuna ed egoisticamente non sono io uno di quelli a perdere il lavoro in Eutelia.
Era una catena su internet, e le ha scritte una amica di una amica.
Ho pensato che era meglio metterla qui che continuare la catena!
commento di verdesca inviato il 24 novembre 2009

Per mantenere il LAVORO abbiamo bisogno di visibilità mediatica.


Abbiamo manifestato nelle maggiori città italiane (Roma - Siena:


Monte dei Paschi - Milano - Torino - Ivrea - Bari - Napoli


- Arezzo), siamo SALITI sui TETTI, ci siamo l'INCATENATI a Roma


in Piazza Barberini, abbiamo occupato le SEDI, Roma per prima.


Nonostante ciò NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE


NAZIONALE perchè la parola d´ordine è che se non siamo


visibili all´opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.


Non esistono parole più incisive delle tue caro fabio.cerritelli per descrivere la situazione dei lavoratori di questo Paese.


Oltre alla solidarietà, perché capisco quali drammi ci sono dietro alla perdita di lavoro, torno a sostenere che dobbiamo affossare i liberisti della globalizzazione, per farlo dovremmo tutti scendere in piazza accanto a voi. Stai sicuro, non riceverai tanti post, qui sono tutti impegnati nelle strategie politiche, e poi da quello che vogliono far credere loro mangiano tutti i giorni.

TAG:   

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di F.Rosso inviato il 27 novembre 2009
In situazioni di assoluta emergenza come questa, ci vorrebbero risposte di emergenza.
Non me le aspetto da questo governo, ovvio: è stato eletto solo per difendere Silvio dalle sue magagne personali e, tuttalpiù, per difendere evasori, truffatori e traffichini vari.
Invece, me le aspetterei, almeno come proposte, dal PD. Per esempio, nel caso in questione, qualcosa del tipo: "per le azienda sane, che potrebbero avere lavoro e commesse, se la dirigenza (per loschi motivi) non ha interesse a mantenerle attive (come in questo caso), allora deve intervenire lo Stato che rileva tutta la baracca, commissariandola o in altro modo, per affidarla a gente competente che DEVE, pena pesanti sanzioni, impegnarsi a continuare l'attività.
Statalismo? Beh, visto dove ci ha portati il liberismo globalizzato, un po' di sana retromarcia non potrebbe che farci del bene.
La mania delle liberalizzazioni finora non ci ha portato nessun beneficio: solo aumenti di tariffe, bollette o privazioni di servizi.
L'informatica italiana è stata distrutta (povera Olivetti...) non certo per ragioni economiche, ma per precisa volontà, chissà, magari di concorrenti anche stranieri.
Adesso si fanno fallire (volutamente e su commissione!) gli ultimi rimasugli di aziende tecnologicamente avanzate, senza che nessuno si scandalizzi!
Se (se...) l'Italia sopravviverà fino alla fine della crisi, si ritroverà una nazione dotata di un apparato "industriale" (si fa per dire) primitivo, fatto di aziendine minuscole in grado di produrre solo alimentari e, al più, qualche capo di abbigliamento. Stop.
Nessun paese avanzato può sopravvivere in queste condizioni.
commento di verdesca inviato il 26 novembre 2009
Ci siamo, e sarà sempre peggio per noi lavoratori, il padrone è tornato, incazzato più che mai per aver dovuto cedere qualcosa agli operai anni fa. Quelli erano operai comunisti che non scherzavano, sventolavano la rossa bandiera, si contrapponevano come leoni ai celerini scelbini e si conquistavano i diritti e la dignità.
Anche allora i fichetti democristiani, specialmente i colletti bianchi, non venivano in piazza, non si mischiavano a noi comunisti, però poi si prendevano anche loro le nostre conquiste. Oggi si ripete la storia, ma la storia si può ripetere anche a nostro favore, basta scendere tutti nelle piazze a muso duro. Solo che con i comunisti è stato archiviato anche il coraggio. Solo l’ipocrisia regna sovrana , nessuno ammette di essere un morto di fame e si continua a fare filosofia invece di prendere il martello( metaforico) e picchiare con quello

commento di inviato il 26 novembre 2009
Le imprese chiudono alla grande,nell'altrettanto grande silenzio mediatico.I lavoratori si ritrovano sul lastrico e diventano invisibili.Ma anche il silenzio del Pd su questo dramma collettivo è assordante,nascosto dietro al governo che tace anche lui.Pd,se ci sei,batti un colpo
commento di Maria72 inviato il 26 novembre 2009
La lotta dei lavoratori dell’ISPRA si può seguire in diretta con la webcam…a questo link

http://roma.repubblica.it/dettaglio/precari-la-protesta-corre-via-webcam/1788451

potete seguire la vicenda…
Ieri comunque i parlamentari del PD hanno chiesto spiegazioni al Ministro Prestigiacomo; una delegazione dei lavoratori precari dell'Ispra ha incontrato i parlamentari del PD Walter Veltroni e Alessandro Bratti a margine dell'audizione in Commissione Ambiente del Ministro Prestigiacomo. ''In commissione Ambiente - riferisce una nota del partito - il Partito Democratico ha chiesto al Ministro di riferire circa il grave stato della situazione in cui versa l'Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale con particolare riferimento alla situazione lavorativa dei circa 200 tra ricercatori e tecnici in scadenza di contratto, che da ieri protestano sul tetto della sede dell'Istituto a Roma. Sul punto il Ministro e' stato al momento vago rimandando alla prossima settimana la trattazione dell'argomento. Ieri inoltre il PD ha chiesto in una informativa urgente che il Governo riferisca a riguardo della situazione dei ricercatori precari''.
(ANSA).

Teniamo alta l'attenzione su queste vicende, solo cosi si può abbattere il muro di omertà che sta dietro il mondo del lavoro (soprattutto precario!)
commento di fabio.cerritelli inviato il 26 novembre 2009
Ringrazio la redazione per aver messo il post in evidenza. Va aggiunta nelle ultime ore anche la lotta dei precari dell'Isspa: so che si è mosso anche il PD. Sarebbe il caso che i circoli del PD della zona facessero qualcosa, se già non lo hanno fatto: deve essere la base degli iscritti al partito a fare il primo passo, non si deve aspettare che intervengano i pezzi grossi a salire sui tetti, come fece Franceschini.
commento di canal inviato il 26 novembre 2009
PARLARNE è il primo aiuto che si può dare.
Lasciare spazio a queste discussioni e magari partecipare è d’obbligo perché il sipario da tempo è calato sulla televisione di stato (se si esclude tg3 e qualche altro programma). Trovare altri amici in situazioni simili, oramai è sempre più facile.
E magari si scopre che casi simili ci toccano da vicino.
Magari scopri, o forse già lo sapevi ma speravi che così non fosse, che adesso devi tu salire sul tetto e magari ti accorgi che con i tuoi colleghi non riesci neppure a fermare il traffico per la strada perché numericamente non ci riesci. Figuriamoci salire sul tetto, e poi quale tetto? E poi chi ti vede? Chi rimane in strada davanti al cancello a spalleggiarti?
E allora che fai????
Può aiutare cercare di capire, scavare, indagare?
Magari scopri che le colpe non stanno tutte da una parte, magari ti accorgi che devi guardare fuori dal paese Italia per capire cosa ti sta accadendo in casa.
Sicuramente il lavoro è il cuore del problema. È vero che discutere se Bersani è più bravo o se Finocchiaro ha fatto una gaffe sul processo breve è giusto ma prima, e di questo sono SICURISSIMO, è giusto parlare del lavoro che sparisce. Del perché sparisce. Di come fare a mantenere un livello dignitoso per tutti e a fare pagare chi non ha mai pagato.
Guai ad abbandonare compagni, amici, uomini e donne alla disperazione. Guai!!!!
E guai a quei parolieri che, pur avendo potuto fare almeno in passato, poco hanno fatto oltre a mantenere i propri privilegi.
commento di Anpo inviato il 25 novembre 2009
Oggi un ragazzo di Rovereto in Trentino (una zona abbastanza ricca d'Italia) ha lsciato al scuola per trovarsi un lavoro per aiutare la famiglia ora che il padre ha perso il lavoro.

La politica ormai se ne frega che dietro ai numeri della crisi ci sono persone e anche noi dovremmo dovremme indignarci che cose del genere o anche simili ai licenziamenti dell' Eutelia capitano ad altri.
Anzichè tirare il fiato perchè non sono capitate a noi.
commento di protoni inviato il 25 novembre 2009
Carissimi lavoratori,per la prima volta dopo anni voglio esprimere un contributo su temi che mi sono stati cari nel passato ,avete mai pensato che salire sui tetti della vostra fabbrica o laboratorio o altro è una battaglia oscurata in partenza? rimanere nell'ambito del proprio piccolo spazio con la protesta significa solo sperare che altri aprano porte e creino le codizioni per...........ma ci pensate per un attimo se tutti i lavoratori in maniera del tutto non violenta (non sono radicale)salissero sul tetto dei palazzi che contano e che magari a turno ci restassero finchè il problema non sia risolto.Badate non credo che i vostri problemi attuali siano colpa di silvio che ha pure le sue responsabilità,ma di classi politiche che non riescono a guardare più in là dell'interesse immediato molto spesso di parte o personale,pretendere quindi un comportamento atto a salvaguardare il tessuto produttivo anche riconvertendo ma mantenendo o potenziando le attuali potenzialità.vi sembra poco?................PROTONI.......
commento di profondoverde inviato il 25 novembre 2009
Cari compagni dell'Eutelia, sono con voi e come voi.

Ancora non tutti hanno capito che siamo tutti nella stessa barca,
bisogna riparare la barca, seno' affondiamo tutti.
I politici da venti mila euro mensili sono tranquilli, fanno solo promesse e
chiacchere, ci distraggono con giustizie brevi e impunita' parlamentari,
altro che trans e veline, qua' la gente se non mangia non so' come andra' a finire.
commento di verdesca inviato il 25 novembre 2009
Corpo di un bacco, almeno per ipocrita solidatietà, qualche commento, nulla.
Qui ci sono dei compagni, se ci sono come possono non dare solidarietà a questi lavoratori con un post? Che la stessa sorte tocchi a tutti gli insensibili e superbi che restano indifferenti a questa tragedia
commento di verdesca inviato il 25 novembre 2009
Cari lavoratori licenziati dell‘Eutelia
Oltre alla solidarietà, perché capisco quali drammi ci sono dietro alla perdita di lavoro, torno a sostenere che dobbiamo affossare i liberisti della globalizzazione, per farlo dovremmo tutti scendere in piazza accanto a voi. Stai sicuro, non riceverai tanti post, qui sono tutti impegnati nelle strategie politiche, e poi da quello che vogliono far credere loro mangiano tutti i giorni.
Su questo forum si discute di lana caprina, mai che ci si incazzi per la perdita del potere d’acquisto.
POST E ANCORA POST SU D’ALEMA SI D’ALEMA NO, READZIONE NETWORK DA MIGLIORARE ECCETERA ECCETERA.
MAI CHE DICIAMO STIAMO ALLA FRUTTA NON POSSIAMO PIU’ MANGIARE, PERTANTO ORGANIZIAMO SU QUESTO UNA MANIFESTAZIONE.
Aumenti medi su Agosto 2001-2007-2008
2001 2007 2008 Diff.% 2001-08 Diff.% 2007-08
Pane (1kg) 2,85 € 3,70 € 4,30 € +50,8% +16,2%
Pasta (1kg) 0,80 € 1,15 € 1,45 € +81,2% +26%
Latte (1lt) 1,02 € 1,40 € 1,58 € +57,9% +12,8%
Carne (1kg) 11,50 € 15,20 € 16,10 € +40% +5,6%
Gasolio 0,85 € 1,18 € 1,41 € +65,8% +19,4%
Benzina 1,06 € 1,30 € 1,44 € +35,8% +10,7%
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
18 giugno 2008
attivita' nel PDnetwork