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contributo inviato da delega il 22 novembre 2009

A leggere i contributi inveleniti che appaiono sul network, credo che per il pd e per bersani in particolare, sia sta una sciagura la bocciatura europea di dalema. Indubbiamente ci saremo liberati di uno scomodo personaggio, troppo convinto  che la politica sia un insieme di   trame sotterranee e troppo pieno di sè  per non autoeleggersi il supremo campione di quelle trame e quindi il massimo esponente della politica del pd, qualsisiasi possa essere il segretario in carica e nonostante questo. I suoi fedeli,poi, con dichiarazioni ed atti, sembrano sempre sul punto di accettare il compromesso con questa dx stracciona e ladra, in nome della governabilità e di chissà che cos' altro. Purtroppo se vogliamo fare un grande partito alla anglosassone dovremmo tenerci dalema ed i suoi pards a condizione, però, che il nostro non entri in piena rotta di collisione con la segreteria. Dalema è troppo furbo per farlo e continuerà, temo, a lavorare per sè stesso o per la sua particolare visione del nostro ruolo politico, sotto traccia, a "viso coperto". Questa è la mina interna che bersani dovrà disinnescare, sbrigandosi a creare una segreteria operativa a lui e lui soltanto fedele e soprattutto affrancandosi dai legami che oggi lo legano a dalema.

TAG:  LABOUR  INSIDIE. 

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commenti a questo articolo 0
commento di laser149 inviato il 23 novembre 2009
Tutti, chi più chi meno, hanno pagato per i propri errori politici, è mai possibile che D'Alema, nonostante i propri ORRORI, le COLLUSIONI, gli AMMICCAMENTI, non debba pagare mai ?

Il popolo di sinistra, che ha cancellato OCCHETTO per un errore di valutazione contro Berlusconi, politico allora sconosciuto nella sua scaltrezza, pensa forse che il baffino nazionale possa essere il futuro ?

Quanto male gli permetteremo di farci prima di MANDARLO HA PESCARE ????????
commento di ilbrusco inviato il 23 novembre 2009
Berlusconi ha fregato D'Alema un'altra volta, facendogli credere di appoggiarlo per poi fargli lo sgambetto. Accadde già ai tempi della bicamerale, e adesso continua.
D'Alema, l'eterno candidato: a presidente della camera(lo fregò Bertinotti); a presidente della Repubblica (gli preferirono Napolitano); a mr.Pesc (lo fregò, ancora una volta Berlusca).
Eh, D'Alema: l'uomo che non imparò mai...
commento di rebyjaco inviato il 23 novembre 2009
Dalema è un grande. Nonostante i Suoi favolosi Intrallazzi, la SUA proverbiale Iettatura, (per gli altri), le SUE trattative DISASTROSE con Berlusconi ecc., continua a tenere il Partito sotto ""scacco"". In un certo senso, è come Berlusconi in miniatura. Penso che le ""famigerate tessere"" abbiano svolto un ruolo determinante e funesto per il Partito PD. E' andata male anche questa volta, vorrà dire che al PD. non gliene va una dritta. Sento, sono voci dall'interno di un piccolo Comune, che nella scelta delle candidature, continuano gli intrallazzi, le tresche, le beghe, le antipatie (ma le hanno chiamate odio), fra i vari componenti che dovrebbero prendere le decisioni. OSSIA, siamo alle solite. Continuo a sostenere che se non si forma un movimento, che potrà diventare grande, contro gli intrallazzatori, i ""professionisti"" coloro che fanno politica per interesse (e sono tanti e conosciuti), e che l'ultima loro preoccupazione è il ""Paese"", il PD. è fritto.
commento di scinteia inviato il 23 novembre 2009
Ritengo D'Alema un politico sopravvalutato. E' molto abile nella tattica della piccola politica, ma in questi anni ha dimostrato di non essere al livello di vero leader nè di "statista".
Giorni fa l'Espresso ha pubblicato una inchiesta sui finanziatori delle fondazioni politiche, e risulta che quella che fa riferimento a D'Alema, Italianieuropei, è finanziata, tra gli altri, anche da Fiat, Pirelli, Philip Morris, industriali vari e addirittura da Angelucci (che è anche editore di Libero). E' tutto lecito, ma mi chiedo come D'Alema, con tali sponsor, possa veramente essere un punto di riferimento per l'opposizione alla destra nel nostro Paese.
A sua difesa, va detto però che quando fu l'artefice di alcune scelte sciagurate (guerra nella ex-Yugoslavia, Bicamerale, mancata legge sul conflitto di interessi), nessuno degli attuali dirigenti del centrosinistra sembrò capace di contraddirlo e di opporsi a tali scelte.
Anch'io credo che se D'Alema fosse andato in Europa, per Bersani sarebbe stato un sospiro di sollievo.
commento di lupodamontenero inviato il 23 novembre 2009
quotando Alby e quantaltri la pensino come lui, colgo l'occasione per chiarire un concetto a Yerle, vedi cocnordo con tre che D'Alema è un politico di razza, di pura razza italiana ( come cultura politica) e non lo ha trombato Berlusca, sono gli europei che ( purtroppo e giustamente) rifutano il concetto di politica che va per la maggiore da noi,..cito Alby: truppe cammellate, tessere trame e accordi sottobanco e fare le battutine criptate.
Questo non va giu agli europei che hanno ovviamente colto l'occasione per fare pure i loro interessi.Lo vogliamo accettare il fatto che a livello internazionale come maggioranza e come opposizione siamo totalmente impresentabili? che la cultura dell'inciucio del pissi pissi dell'occhiolino ai mafiosi fa vomitare che i nostri cosidetti partner europei si VERGOGNANO di farsi vedere ai summit con i politici ( tutti) italiani??
La politica si basa sulla fiducia ed il dialogo dialogo a volte bizantino e fiducia spesso simulata, bhe adeso ( e hanno ragione) non riescono nemmeno a simulare di avere fiducia nei politici italiani...cioè ma vi rendete conto che, per fare un nome , abbiamo mandato a Bruxelles Mastella?
commento di Anpo inviato il 22 novembre 2009
Caro yerle
Credo che la politica sia una cosa una cosa troppo seria per sostenere un candidato palesemente inadatto come D'Alema solo perchè appartiene al mio partito.

Comunque i tre che hai nominato non sono stati nominati ancora a nessuna delle cariche previste dal Trattato di Lisbona quindi dire che siano stati nominati "al posto di D'Alema" è errato.

Che poi Brlusconi "sacrifichi" per suoi interessi di bottega non mi stupisce affatto. Mi stupisce di più il fatto che dalemiani, come Roberto Gualtieri, sul punto, preferiscano aprire polemiche con Schultz, che non con il premier. Stessero convergendo loro con il PDL?
commento di Yerle inviato il 22 novembre 2009
Il Kosovo è stata una sconfitta per tutto il mondo occidentale, non solo per D'Alema. Credo che nella recente crisi libanese, qualcosa D'Alema l'abbia fatto. E comunque mi riferivo alle "personalità" che sono state nominate al suo posto. Se poi voi preferite Mauro o Tajani o Frattini... non avevo dubbi sulle vostre convergenze col PDL...

P.S. per clint: no, non leggo i giornali stranieri perchè non conosco le lingue. Non leggo neppure i giornali sportivi da quando avevo 13 anni. Sarebbe ben lieta qualche citazione (link) con articoli di giornali stranieri da cui si evinca che D'Alema "sta sui coglioni a tutta Europa".
Altrimenti, come al solito gettate fumo negli occhi...
commento di clint333 inviato il 22 novembre 2009
Yerle, ma li leggi i giornali stranieri o vai solo sulla cronaca locale o il calcio ? D'Alema sta sui coglioni a tutta europa, esattamente come Berlusconi !
Quanto a capacità di leggere gli scenari internazionali non ne ha mai indovinata una ! Era la Bonino quella che ha fatto cose egregie, non quel pallone gonfiato di D'Alema.
Sulle vicende del Kosovo sarebbe bene informarsi un pò meglio (e in occidente non è stato, ovviamente, possibile). Ma che si siano permessi stragi per un decennio di intere popolazioni e si sia intervenuto laddove le ragioni dei Serbi erano forse più che giustificate, non depone a favore di D'Alema.
Su Obama capì subito tutto: intervistato disse che la Clinton avrebbe vinto a mani basse, rivelando la sua innata propensione a "leccare il culo" ai potenti.
No, meglio tenerselo, quello sarebbe stato capace di affossare, oltre all'Italia, anche l'Europa.

Su Bersani, credo che abbia le capacità e la personalità per imporre il suo modo di fare politica, che tra le altre cose ha un pregio che né D'Alema né Veltroni (eterni secondi, una vita passata all'ombra di Prodi) e cioé il pregio di "DI AVERE UNA VISIONE POLITICA", mentre gli altri non sanno neanche di cosa si parli. Erano due giornalisti, e restano "penne" strappate alla carta stampata, di "statista" non hanno nulla, proprio nulla ! E D'Alema ha anche il dono di essere ripugnante e arrogante come pochi palloni gonfiati al mondo. Si sgonfierà da solo, così come Veltroni e Rutelli è BRUCIATO, quasi carbonizzato, anche se al Sud ha costruito una rete più o meno ignominiosa di adesioni, bruciando il povero Vendola ! Sì, D'Alema è dannoso, da evitare.
commento di Anpo inviato il 22 novembre 2009
Scusa Yerle posso sapere cosa ha fatto di rilevante D'Alema in politica estera negli ultimi 10 anni? E sono buono visto che è in politica a livello nazionale dal 1987.
commento di Yerle inviato il 22 novembre 2009
Sul fatto che D'alema non fosse all'altezza dell'incarico avrei parecchi dubbi, in verità. Se c'è un politico di razza in Italia (a prescindere dal giudizio che si possa avere) questo è proprio lui. E' stato evidentemente trombato da Berlusconi, per due ordini di motivi direi: non avrebbe potuto "gestirlo" a livello europeo, e gli fa comodo che rimanga in Italia a far un po' di casino all'interno del PD...
commento di Anpo inviato il 22 novembre 2009
Triste che al Pd per liberarsi di D'Alema sia rimasto solo il vecchio "promoveatur ut moveatur" ma dato che in Europa evidentemente si sono resi conto che non è all'altezza dell'incarico tocca tenerselo.
commento di alby500 inviato il 22 novembre 2009
Che D'Alema non sia andato in europa di sicuro sarà un danno per il PD. Ora baffino ha tutto il tempo per riorganizzare le sue truppe cammellate, tessere trame e accordi sottobanco e fare le battutine criptate. Qualcuno però vuole spiegare come mai era stato proposto e appoggiato da Berlusconi? Stò fatto mi fa pensare alla bicamerale....
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