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contributo inviato da paolorappuoli il 15 ottobre 2014

 

 
Sono nato sul Monte Amiata, ad Abbadia San Salvatore, nel settembre 1959; primo di tre fratelli, mamma casalinga, babbo operaio.

Sono sposato con Roberta, insegnante di lettere nella scuola pubblica; abbiamo un figlio, Alberto.

Mi sono laureato alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Siena in Scienze della prevenzione nei luoghi di lavoro e nell’ambiente; ho un master post laurea in comunicazione pubblica e giornalismo.
Sono abilitato alla professione di perito chimico industriale e micologo iscritto agli albi nazionale e regionale toscano.
 

Possiedo esperienze lavorative in diversi settori: da operaio in una fabbrica di ceramiche, a ricercatore in biotecnologie (periodo in cui ho avuto la possibilità di brevettare alcuni metodi industriali per la produzione di biofarmaci); oggi sono dipendente del Servizio sanitario regionale della Toscana, nel settore in cui sono laureato.
 

Cattolico, ho frequentato e mi sono messo a disposizione delle attività della mia parrocchia. Se il dono della fede lo debbo alla mia famiglia, il seme dell’impegno civico penso lo abbia posto in me il mio maestro elementare, all’epoca anche sindaco. La politica, come dovere sociale, ha cominciato a “catturarmi” alla fine degli anni ’70. Erano gli anni in cui Paolo VI spiegava, con sintesi efficace, che «la politica è la forma più alta ed esigente della carità». Ma è la spiegazione semplice che in proposito formulò Lazzati che mi colpì allora e che ancora oggi ritengo sia un buon precetto per chi vuole occuparsi di politica: «è certo un segno di amore dare il pane a chi non l’ha, se mi capita di incontrarlo, ma è ancora più profondo l’impegno di organizzare le cose in modo che il fratello non manchi del pane, della casa, del vestito, del lavoro».
 

Sul come “organizzare le cose” non ho mai avuto dubbi: dalla parte di chi può non farcela. I principi, cui cerco di ispirarmi -giustizia, solidarietà, inclusione, rispetto- in fondo nascono da qui. Forse non è corretto sostenere che siano argomenti di parte, ma nella mia esperienza li ho trovati più facilmente coniugati a sinistra, per cui non ho timore a definirmi “di sinistra”. Lo sono stato nella DC, poi nel PPI, nella Margherita e oggi nel PD.
 

Ho fatto e faccio vita attiva di partito, come militante e come dirigente, a vari livelli territoriali: nel 2007 sono diventato componente della Costituente regionale del PD per la lista "Con Rosy Bindi, democratici davvero"; dal 2009 al 2013 ho presieduto l’Assemblea del PD toscano, sono stato componente dell’esecutivo del Dipartimento organizzativo nazionale del PD fino al 2013; oggi sono membro dell'Assemblea territoriale del PD senese, della Direzione regionale toscana, Segretario dell'Unione comunale di Abbadia San Salvatore e membro dell'Esecutivo della zona Amiata-Val d'Orcia.
 

La stagione politica che più mi ha impegnato (e segnato) inizia negli anni ‘90 e si concretizza prima nell’Ulivo poi nel PD. Benché i miei impegni pubblici siano cominciati alle scuole superiori come rappresentante degli studenti, è nel 1990 che sono eletto consigliere comunale e membro dell’Assemblea della Comunità montana; nel 1992 sono capogruppo. Nel 1995 sono nominato Assessore al turismo, al commercio e alle attività produttive; nel 2000 sono eletto Consigliere provinciale e svolgo le mansioni di capogruppo e Presidente di commissione. Dal 2007 ho svolto le funzioni di capo della segreteria tecnica del Ministro delle Politiche per la famiglia. Il Presidente della provincia di Siena mi ha nominato nel 2009 (fino al 2013) componente della Deputazione Generale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

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commento di cardif inviato il 11 novembre 2016
bravo
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