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contributo inviato da Anpo il 20 novembre 2009

A fare l'affermazione sopra riportata è la Sig.ra Monica estetista e residente a Coccaglio, dove il Comune ha dato il via alla operazione White Christmas che ha come obbiettivo la schedatura dei clandestini del Paese. "I miei figli" - spiega la signora "hanno solo amici extracomunitari. Uno ha 14 anni, l'altro 12. Vanno in giro sempre con due romeni (per amor di precisione i Romeni sono cittadini comunitari ma vabbè) e due africani. A Coccaglio sono tantissimi. Io però non voglio che escano con questi. È razzismo questo? Il Perchè. Perché no. Non mi va. Non mi vanno nemmeno i loro genitori".

Difende il progeto del Comune anche la Signora  Romina proprietaria della Caffetteria Ketty sulla piazza del paese "Il nome lo conoscevo, "White Christmas", ma sinceramente non ci ho mai fatto caso - dice - "il problema è che del Natale a loro non gliene frega niente. Il nome forse è sbagliato, ma l'operazione, quella no. Loro qui non ci vengono. Perché fortunatamente con gli immigrati non ho mai attaccato".

Anche il aprrocco del Paese, , don Giovanni Gritti, difende il progetto parlando di svista grossolana nella scelta del nome e critticandoc erta stampa che avrebbe dato un'immagine fuorviante dell'inizaitiva  "Coccaglio non e' razzista!'', conclude il parroco, pur ammettendo che ''non mancano alcuni modi di dire sulla bocca della gente che potrebbero fare pensare a tale sentimento, ma in realta' sono espressioni di qualche forma disagio, giustificato o non. Rimane comunque l'impegno ad educarci, penso in particolare agli adolescenti e ai giovani, a vincere la tentazione dell'intolleranza, sempre in agguato, non solo nei confronti degli immigrati''. Di parere diverso il presidente delle ACLI Ernesto Olivero  che parla di  inizairtiva "Demenziale oltre che blasfema e inquietante' mentre il Cardinal Bagnasco che ricorda come l'accoglienza sia nel dna della Chiesa. 

Naturalmente questa iniziativa inquieta non poco la comunità immigrata di Coccaglio. Come John, dal Ghana, che los corso anno, in occasione del Natale, con i suoi amici ha organzizato un concerto gospel nella parrocchia Santa Maria Nascente:"Un anno fa - dice ora John - il Bianco Natale era anche la mia festa. Io sono cristiano. Avevamo organizzato il concerto perché sappiamo che quel tipo di musica gli italiani la conoscono poco, la vedono solo in televisione. Quest'anno invece ci dicono che a Natale dobbiamo andare via".

O come Megan, 38 anni,  arrivato 11 anni fa e ora sposato e con 4 figli: "Il problema non sono i controlli e nemmeno il nome  è il momento. Perché ora c'è il rischio che con la perdita di lavoro si perda anche la possibilità di rinnovare i documenti. È vero, c'è il sussidio di disoccupazione. Ma si può chiedere una sola volta. Poi, dopo, cosa si fa con la moglie e i figli che sono nati qui, a Coccaglio. Non lavoro da mesi.  Sono gli italiani a non chiamarmi più. Se va avanti così, e poi un giorno vengono a farmi un controllo, cosa succede?".

Ma Coccaglio c'è anche chi non apprezzato affatto il progetto White Christmas. come Andrea Cavallini, bresciano purosangue, e proprietario bar tabaccheria May Day frequentato da clienti italiani, albanesi, macedoni e kosovari. "Lavorano tutti, chi fa l'operaio, chi il muratore. Tutti in regola e lavoratori. Ma da qualche settimana sono tutti a spasso. I cantieri sono fermi per la crisi". Andrea, che è amico e un po' il padre di tutti i ragazzi slavi, si è tenuta la tabaccheria e ha ceduto a loro il bar. "A me l'iniziativa non è piaciuta. Ma il metodo è terribile. Ti spediscono una lettera, se non rispondi entrano in casa, vedono se hai clandestini. Si faceva così ai tempi del Duce, lo faceva anche Stalin. Vogliamo tornare lì?".

In effetti problemi di sicurezza posti dagli immigrati nons embranoe sserci è lo stesso sindaco Franco Claretti a chiarirlo: "Da noi non c'è criminalità. Vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia".

Ma pulizia di chi? Di persone che solo per il fatto di aver perso il lavoro rischiano di diventare, a causa di leggi assurde, criminali passibili di espulsione? E se fossero Italiani?


P.S. tutte le dichairazione riportate sono tratte da:

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/natale-a-coccaglio/natale-a-coccaglio/natale-a-coccaglio.html

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/immigrati-13/viaggio-paese/viaggio-paese.html

http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__PARROCO_COCCAGLIO_DIFENDE_GIUNTA__QUI_NESSUNO_E__RAZZISTA-875576-ORA-.html

http://www.asca.it/regioni-IMMIGRATI__OLIVERO_%28ACLI%29__DEMENZIALE_E_BLASFEMA_INIZATIVA_COCCAGLIO-444703-lombardia-10.html


























TAG:  RAZZISMO  LEGA  COCCAGLIO  IMMIGRATI  NATALE  ACCOGLIENZA  POLITICA 

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commenti a questo articolo 0
commento di verdesca inviato il 21 novembre 2009
Nessuno ci ha pensato, con questo provvedimento il sindaco di Coccaglio renderà impossibile l’allestimento del Presepe; mi spiego.
I re magi verranno fermati ai confini del paese, essendo privi di permesso di soggiorno e rimpatriati- In quanto a Maria , Giuseppe e il Bambinello, non si potranno esporre, datosi che i tre furono clandestini in Egitto, subito dopo la nascita del figlio.
Gli abitanti di Coccaglio non resta altro da fare se vogliono mantenere la tradizione cristiana del presepe di allestirlo nel seguente modo:
La Brambilla nelle vesti di Maria, Berlusconi nelle vesti di Giuseppe e Brunetta nelle mangiatoia, per i Re Magi a scelta tra i governativi che tanti doni ci hanno fatto.
commento di basgio inviato il 20 novembre 2009
Questa è la dimostrazione di quanto siano beceri i leghisti
Del resto basta vedere i loro capi Bossi, Borghezio, Calderoli ecc.
Per quanto riguarda quel prete spero che il suo vescovo intervenga e magari lo mandi in alta montagna insieme alle capre
commento di versoest inviato il 20 novembre 2009
Caro Anpo, che tristezza! rigirare il coltello nella piaga delle coscienze dovrebbe essere argomento di discussione pubblica, ma dopo un breve accenno i Tg nazionali tacciono, come ovvio del resto. La dichiarazione della Sig.ra Monica, estetista, è tipica dell'umore emotivo che sono riusciti a instillare: "... non mi va..." non ci sono argomentazioni razionali, solo una forma di conformismo astioso. Le dichiarazioni del Parroco sono le peggiori, sembra un lontano parente del Don Abbondio di Manzoniana memoria, atterrito dai "bravi" del paese.
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