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contributo inviato da andrea.volpi il 12 novembre 2009
All'ordine del giorno del Consiglio comunale di Puegnago questa sera c'è l'approvazione del Piano di Governo del Territorio. Che l'associazione locale «Viviamo Puegnago», senza mezzi termini, contesta così: «Il territorio fra poco potrà essere legittimamente devastato». Le osservazioni che gli ambientalisti avevano presentato lo scorso giugno al Piano adottato il 25 marzo evidenziavano «l'enorme spreco di territorio, quasi tutto vista lago, ad alta sensibilità paesistica e a rischio idrogeologico-sismico».
MA COSA PREVEDE IL PIANO? In effetti è previsto uno sfruttamento di 275 mila mq di nuovi aree così suddivise: 206 mila di nuove aree a uso residenziale, più altri 32 mila derivanti dai piani di attuazione (in particlare aree ex feste Riello ed ex discoteca «Opera»), più 37 mila a uso produttivo-commerciale. È la superficie di 40 campi da calcio a 11.
COME DA PRASSI il Pgt è stato trasmesso alla Provincia di Brescia per essere esaminato da funzionari di diversi settori, così da poterne valutare la compatibilità con il Piano territoriale di coordinamento provinciale. L'associazione, presieduta da Giuliano Donà, con un volantino sta diffondendo i principali risultati riportati negli atti ufficiali. I funzionari provinciali confermano che Puegnago è in zona a rischio idrogeologico e sismico, gli ambiti edificatori sono in zone ad alta sensibilità paesistica, molti sono previsti su uliveti e vigneti, alcuni in zone a bosco. «Che però negli ultimi anni - spiegano i membri - sono state spesso preventivamente tagliati, come pure avvenuto per alcuni vigneti».
Otto ambiti residenziali sono previsti vicino ad aziende agrituristiche e i tecnici rimarcano «l'invasività della pianificazione urbanistica proposta dal Comune, anche rispetto alle valenze ambientali e agricole oggetto di tutela nella pianificazione provinciale ».
Le osservazioni di Viviamo Puegnago, quindi, non erano fuori luogo e «il buon senso - si legge - consiglierebbe allora di ridurre drasticamente gli ambiti previsti. Al contrario, il sindaco Adelio Zeni ha richiesto la procedura di “concertazione” e a settembre sono stati variati alcuni particolari, ma il Pgt adottato è stato quasi completamente confermato.
Il timore è che il territorio ora possa essere «legittimamente devastato», perché il Piano di Puegnago «è uno strumento per consentire di edificare il più possibile in spregio al consumo sostenibile del territorio».
Stasera alle 20.30, in municipio, le decisioni.(11 Novembre, bresciaoggi.it)
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