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contributo inviato da AndreaLongoni il 8 novembre 2009

L'attuale governatore non demorde: "Siamo noi il partito del fare, il carroccio non voleva il Mose, il passante di Mestre, il rigassificatore di Rovigo...". Tosi: "Veneto alla Lega, l'ha detto Bossi"

Roma, 24 ottobre 2009 - Non si placano le polemiche in Veneto sul candidato governatore alle prossime regionali. L'attuale presidente Galan sembra più combattivo che mai e parla addirittura di  una sorta di ‘primarie politiche' fra Pdl e Lega.

In un'intervista a Il Sole 24 ore, Galan attacca: "Il Mose di Venezia è un’opera definita epocale da Silvio Berlusconi. Ebbene, la Lega vi si è opposta. Il passante di Mestre ha risolto problemi di traffico condivisi da tutto il nord-est europeo. E la Lega aveva detto no. Il rigassificatore di Rovigo è il primo esempio al mondo di impianto del genere off shore. La Lega non lo voleva".

"Chi in questi anni ha sostenuto la politica del fare in Veneto è stato il Pdl - aggiunge Galan - i leghisti difendono spesso spinte localistiche e possono diventare ostacolo allo sviluppo".


In merito alle polemiche con la Lega
sull’eventuale cambio al vertice della Regione, a Galan, parlando con il premier Silvio Berlusconi, "è parso di capire che l’accordo non fosse chiuso. E poi perchè - continua il governatore - dovrebbe valere di più il pensiero di Bossi, secondo cui Zaia è blindato, rispetto a quello dei tre coordinatori del Pdl (di cui due ministri) per i quali la partita è aperta?".

Comunque, Galan sarebbe "il più felice" di poter confermare l’intesa tra Pdl, Lega e Udc. "Ma ciò che mi interessa di più in questo momento - spiega - non è il mio destino, è il destino del Veneto, le riforme ancora da fare per confermarlo ‘locomotiva del Paese'". Tra queste, annovera le decisioni su Porto Marghera e sulla razionalizzazione della sanità.

Nel caso in cui Berlusconi dovesse "incoronare" Zaia, il presidente del Veneto sottolinea l’esistenza di "un documento votato all’unanimità dal Pdl del Veneto che, oltre a sostenermi, ipotizza la possibilità di una sorta di ‘primarie politiche' fra Pdl e Lega".

"Per ora posso solo dire - conclude - che, se il responso andrà in una direzione diversa rispetto a quella che io auspico, mi prenderò dieci giorni di tempo per parlare con tutti -dico tutti- i rappresentanzi della politica nazionali e locali. Altri due giorni mi serviranno per riflettere. A quel punto deciderò che fare".

 

TOSI: IO CREDO A BOSSI

"Finchè non c’è l’ufficialità non è a posto, però Umberto Bossi ha parlato e quindi per noi è cosi": Flavio Tosi, sindaco di Verona, commenta così le parole di Umberto Bossi sull’accordo per un candidato leghista alla presidenza della Regione Veneto. Tosi è poi convinto che "Giancarlo Galan non si presenterà da solo, lui è uno dei fondatori di Forza Italia e ha un rapporto di lealtà con Silvio Berlusconi, presentarsi da solo non sarebbe da Galan", ha concluso.

ilquotidiano.net

TAG:  GALAN  TOSI  BOSSI  LEGA  PDL 

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