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contributo inviato da AndreaLongoni il 7 novembre 2009
Il dialogo su facebook è continuato, così faccio copia e incolla:

Questo può essere un riassunto di quanto sotto :

"Ritengo che invece sia un"subire", perché c'è un qualcuno che stabilisce che quello sia un simbolo da mettere, senza che vi sia una discussione critica ed una ricerca attiva del significato del simbolo stesso e questo, contemporaneamente, ne svilisce il suo reale significato, facendolo diventare un suppellettile come tanti altri. Ritengo scorretto sia a livello di educazione alla religione, proprio per l'accettazione passiva ed acritica, che il cristiano non si può permettere perché verrebbe a mancare la ricerca continua di Dio, sia per il fatto che l'educazione religiosa non è compito della suola pubblica ma della ricerca individuale e dell'educazione famigliare"
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I due interventi :

1) Matteo, 6 :  E quando pregate non fate come gli ipocriti che si mettono a pregare nelle Sinagoghe o agli angoli delle piazze per farsi vedere dalla gente. Vi assicuro che questa è l'unica loro ricompensa. Tu invece, quando vuoi pregare, entra in camera tua e chiudi la porta. Poi, prega Dio, tuo padre, che vede anche ciò che è nascosto, ti darà la ricompensa.
Marco, 7 : ( I Farisei chiedono al Cristo ) "Perché i tuoi discepoli non ubbidiscono alla tradizione religiosa dei nostri padri e mangiano con mani impure ?"
Gesù rispose loro : "Il profeta Isaia aveva ragione quando parlava di Voi. Voi siete degl ipocriti, come è scritto nel suo libro : Questo popolo - dice il Signore - mi onora a parole, ma il suo cuore è molto lontano da me. Il modo con cui mi onorano non ha valore perché insegnano come dottrina di Dio comandamenti che son fatti dagli uomini. Voi lasciate da parte i comandamenti di Dio per poter conservare la tradizione degli uomini.

I Vangeli sono pieni di episodi in cui il Cristo avverte di fare attenzione all'ipocrisia della tradizione perché è facile che i simboli vengano sviliti e si tramutino in suppellettili senza un reale valore.
Chiara e Barbara, mi dite che se c'è, c'è e si può far finta di niente se si è non credenti o di altra religione; c'è chi invece così non la pensa, infatti la sentenza della corte di Strasburgo proviene proprio da una richiesta di una donna di toglierlo. Credo sia non solo legittimo ma fondamentale che una famiglia chieda di poter educare i propri figli alla religione (o non religione) che preferisce, senza che lo Stato, nelle sue istituzioni pubbliche, interferisca; e proprio tu, Chiara, lo sottolinei dicendo che : “Anche chi non è cristiano così, guardandolo, può interrogarsi sul significato di questo simbolo”. È quindi compito dello Stato dare o stimolare una formazione religiosa orientata, per altro, verso una religione in particolare ?

Leggendo l'Art 8 cost, 1° Comma : “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge”, assieme all'art 3 sull'uguaglianza, il 2 sul riconoscimento dei diritti inviolabili dell'Uomo (inclusi fra questi v'è la libertà religiosa) ed art 30 comma 1° È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli , non si capisce perché una religione, anche se considerata largamente maggioritaria fra i cittadini, debba godere di ”privilegi”rispetto soprattutto all'educazione famigliare.

La foto del Presidente della Repubblica non è presente in tutte le aule e comunque, a differenza del Crocifisso, è un'istituzione Repubblicana e a prescindere che tu, Barbara, dica o meno di sentirti rappresentata dalla sua figura, vivi comunque in un ordinamento giuridico statale che regola il vivere civile (al di là di valutazioni sul merito). È allora più importante il Presidente della Repubblica rispetto al Cristo ? No, semplicemente sono due campi diversi, l'uno laico e temporale, l'altro religioso e secolare, e visto che non viviamo in uno Stato confessionale, è lecito che se c'è qualcuno cui disturba la presenza del Crocifisso, questo venga tolto.
Molto meglio sarebbe che si insegnasse la filosofia cristiana e delle altre religioni (altro che religione), a quel punto sì che si potrà avere una vera possibilità di interrogarsi su Dio e fare la scelta del proprio modo di credere. Credo, e ad occhio e croce non sono l'unico, che il vero credente sia chi ricerca, non chi riproduce e credo anche che imponendo non si stimola alla ricerca, ciò che è tradizionale, ciò che è fisso, diviene asfittico.


2) l'Italia non è uno Stato Cristiano-Cattolico ma uno Stato punto, saranno poi i cittadini ad essere più o meno cristiani.

Dietro alla parola laico non ci si può nascondere ma solo mostrare, perché il senso proprio di uno spazio laico è quello di dare a tutti l'opportunità di manifestarsi liberamente (se lo intendono) e quindi di ricercare e ricercarsi. Purtroppo ci sono molti ignoranti che prendolo la parola laicità e la storpiano impropriamente, nascondendoci un ateismo di fondo, cosa che mi interessa ben poco e che ritengo deleteria per chi, come me, crede profondamente nella laicità. Laico non è AntiReligioso, vuol dire semplicemente"estraneo ad appartenenze"(religiose, politiche, ideologiche, linguistiche e via dicendo), e se uno spazio democratico non è laico, vuol dire che non è nemmeno democratico. Non sarebbe meraviglioso se il crocifisso al posto che essere esposto su un muro, fosse nascosto sotto il maglione (o la maglietta) di molti ? a quel punto sì che avrebbe senso (*nota1).
Non è un caso se i regimi totalitari imponevano (ed impongono in Cina come in Korea del Nord e sotto altre dittature ) i loro simboli nelle aule scolastiche, ed è perché sì, condiziona, e condizionando non invita ad apprendere. Quindi cosa preferiamo: individui che arrivano a Dio cercando attivamente, oppure persone che subiscono passivamente la religione ?
Il nostro è il secondo caso, e i significati dei simboli muoiono, e allora tanto vale dirci cristiani o parlare di valori cristiani.
L'appendere un simbolo svuotato dalla cristallizzazione è addirittura offensivo nei confronti di Dio, oltre che lesivo del diritto alla libertà religiosa e del diritto delle famiglie di educare alla religione e morale che più ritiene giusta.
Barbara parla di deturpazione ma non è deturpante fingere ? e se le persone si scaldano è proprio perché non accettano di mettere in discussione se stessi e la propria identità ma non è questo l'unico modo e vero per ricercare veramente la fede ? è troppo facile vivere nell'ovatta della tradizione ma anche troppo inutile e poco liberale.


(*nota1) :
@Giulia (che chiedeva perché dovremmo portarlo di nascosto sotto il maglione ?) ,eheh... no, per carità, il"nascosto"era riferito ad una cosa che ho scritto sopra, non è un nascondere per timore; il riferimento è Matteo 6"preghiera e ipocrisia": nel senso che è meglio avere tanti cristiani che non lo dicono, piuttosto che tanti simboli e nessun cristiano vero :D
TAG:  CROCIFICCO  CRISTIANESIMO  RELIGIONE  EDUCAZIONE  SCUOLA 

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