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contributo inviato da AndreaLongoni il 6 novembre 2009
Il primo ad andare è stato Rutelli, infatte pare voglia andare con Casini; sembra da indiscrezioni che D'Alema gli abbia detto : "Tanto ci rincontriamo alle prossime elezioni". Già, perché mentre qualche onorevole si lancia in accuse di un eccessivo socialismo di Bersani, il nuovo segretario non ha mai nascosto l'intenzione di avviare un'alleanza dalla Sinistra Democratica all'Udc, un nuovo Ulivo ma un pò più di centro. Intanto i Teodem che Rutelli cercava di rappresentare, si attaccano molto stretti alla mammella del PD.
Cacciari è il secondo a segnare dipartita con un intervista-sfogo al Corriere della Sera , fondamentalmente ne ha le palle piene.
Il terzo è Calearo , l'industriale ex presidente di federmeccanica addescato da Veltroni.Dice : "Non sono mai stato di sinistra"; c'è chi risponderà :"perché, qualcuno lo ha pensato?". 

Intanto qualcuno lavora per un nuovo centro ma non Casini, perché lui mica è scemo, con l'Udc fa il protagonista indiscusso, chi gli garantisce che lo sarebbe anche in mezzo ad altri leaderini come lui ?
Intanto Dellai rispunta parlando di modello trento , un PD che si estenda al centro ...
Persino Maurizio Martina, segretario regionale di Bersaniano pensiero, ci prova e parla di alleanze con l'UDC per la Lombardia; di più, si parla di candidare alla presidenza della regione una personalità dell'UDC (Pezzotta e Tabacci sono i più quotati). Mossa saggia ? personalmente credo che oltre a perdere le elezioni, perderemo pure la faccia ...

Insomma, ci vorrebbe un tampax.

TAG:  PARTITO DEMOCRATICO  BERSANI  MARTINA  LOMBARDIA  CALEARO  CACCIARI  RUTELLI  CASINI  UDC 

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