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contributo inviato da galfra il 6 novembre 2009

Abbiamo consumato altre giornate a parlare di problemi collaterali, ultimo il crocifisso, su cui una volta tanto maggioranza ed opposizione hanno espresso, nelle sostanza, opinioni analoghe.

Perchè non si trova la stessa armonia per affrontare i veri nodi del ns. Paese: debito pubblico, criminalità organizzata ed evasione fiscale.

Le forze politiche maggiori impegnino tutte le proprie energie e la propria credibilità per affrontare questa ns. guerra da cui nessuno, poichè è un’azione congiunta, possa trarne vantaggi o viceversa.

L’egocentrismo di B, nonchè l’età, dovrebbe invogliarlo ad intraprendere questa strada perchè così facendo diverrebbe un padre della patria, altrimenti nel tempo della sua immagine resteranno solo i tanti fatti negativi e le cose non fatte nonostante la maggioranza consistente della sua coalizione presente in parlamento.

Questa seconda repubblica italiana, dopo 10 anni di governi B a larga maggioranza e pochi di Prodi penalizzati dai veti incrociati, ci sta portando alla disfatta, alla perdita cioè della ns. suddetta guerra.

Infatti la ns. crescita, negli anni buoni, è stata sempre inferiore a quella del resto dell’occidente e perciò ci stiamo da esso via via allontanando, non è un’opinione è matematica.

E’ molto probabile che non vedremo più una ripresa sufficientemente solida da produrre anche posti di lavoro; il medio rischio dichiarato da Tremonti causa l’ottenimento di prestiti a tassi inaccettabili dal 2012 porterà a questo oltre a vanificare il potere d’acquisto di chi il lavoro ce l’ha e per chi detiene risparmi.

Noi citadini, con tutti i mezzi ed anche con il supporto dei media, dovremmo chiedere alla classe politica, cioè al parlamento di prendere di petto questa ns. guerra. Basta con le chiacchiere sterili quando ci stiamo giocando il futuro, basta guerre tra bande, li abbiamo eletti e li paghiamo per lavorare!

TAG:  DEBITO  CRIMINALITÀ ED EVASIONE 

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commenti a questo articolo 0
commento di Anpo inviato il 6 novembre 2009
Meno male che il premier ha amesso, evitando di rendersi ridicolo, che non siamo noi ad aver superato l'Inghilterra ma è l'Inghilterra che ha ingranato la retromarcia.
I suoi gionalsiti non hanno fatto altrettanto parlando di sorpasso e confondendo volutamente il PIL procapite (indicatore del benessere della popolazione) con il PIL nominale o reale (che misura quanto prodotto da quella nazione).
In Italia questa ultima grandezza scenderà del 5% poco più che nel Regno Unito.
commento di galfra inviato il 6 novembre 2009
Maroni: «Rischio attentati»
Ma mancano
I fondi per la sicurezza

«Pensiamo che ci possano essere cellule in Italia che si addestrano per fare attentati». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, parlando di «una svolta nella presenza di queste attività». Ieri la maggioranza aveva bocciato gli emendamenti dell’opposizione che chiedevano di ripristinare i fondi per la sicurezza.
commento di galfra inviato il 6 novembre 2009
Con questi inutili ottimismi non si arriva da nessuna parte:

Il presidente del consiglio Berlusconi non ha perso l'occasione di sfoderare il suo ottimismo. «Il peggio della crisi è alle spalle», ha detto il premier. «La crisi ha segnato più di altri la Gran Bretagna, essendo la sua economia basata sulla finanza» e ha portato l'Italia «al terzo posto in Europa». Come contribuenti, poi, l'Italia sarebbe «sesta nelle Nazioni Unite. Insomma, non possiamo lamentarci».
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