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contributo inviato da Alexbr il 5 novembre 2009

Incuriosito dal fatto che alcuni miei amici fanno parte di gruppi Facebook del PDL o dintorni, e dopo averli preavvisati, ho frequentato per qualche giorno quei gruppi, comportandomi (com'è doveroso) come un ospite in casa d'altri; e quindi, immaginando quanto fastidio mi darebbe se un ospite a casa mia poi riferisse se ha trovato la mia casa ordinata o disordinata, e il mio cibo mangiabile o immangiabile, non dirò una parola sulle impressioni che ho riportato. Tuttavia, partendo dai link a quei gruppi, ho raggiunto il sito ufficiale del PDL e ho letto con un po' di attenzione la Carta dei valori, proprio come quando, venendo qui, avevo letto il Manifesto dei valori. Ecco il link: http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/arc_15346.htm , vi invito a leggerlo e a compararlo nei contenuti con il Manifesto dei valori PD, resistendo alla tentazione di cogliere le eventuali incongruenze fra il dire e il fare, ma giudicando il solo contenuto del testo, così com'è.

Quello che balza all'occhio, come differenza fondamentale, è che nella Carta dei Valori PDL c'è questo passaggio:

"Proponiamo una Patria nella quale tutti gli italiani si riconoscono e che tutti amano, perché è la casa comune di tutti, senza distinzioni.
All’opposto la sinistra ha sempre dato all’Italia incertezza, divisioni, odio sociale, povertà. La sinistra fa politiche che distruggono la famiglia, e che non rispettano i valori morali del popolo italiano, i valori della nostra tradizione.
Per quello che è sempre stata ed è nel suo profondo, la sinistra vuole dividere i lavoratori dagli imprenditori, gli uomini dalle donne, i padri dai figli, i giovani dagli anziani, gli italiani del nord dagli italiani del sud.
La sinistra vede nemici ovunque. Noi vediamo ovunque dei simili, come noi."

Ora, io immagino che sarebbe una buona idea chiedere cortesemente, come gesto preliminare a qualsiasi contatto e a qualsiasi collaborazione anche sui "temi concreti", che questo passaggio sia eliminato. Se non lo fosse, questo passaggio va imparato a memoria, e dev'essere citato ogni qual volta la controparte accusa gli oppositori di "fomentare l'odio" o di essere persecutori o irrispettosi delle altrui opinioni ecc. ecc. La "demonizzazione dell'avversario" - nonostante le apparenze e le dolorose grida - non fa parte dei documenti ufficiali PD, ma - aimè - fa invece parte dei documenti ufficiali PDL, anzi: viene elencata fra i "valori".  Non è un'opinione: è un fatto.

 

 

 

TAG:  MANIFESTO DEI VALORI  PD  CARTA DEI VALORI  PDL  CONFRONTO  DEMONIZZAZIONE DELL'AVVERSARIO 

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commenti a questo articolo 0
commento di Alexbr inviato il 23 dicembre 2009
Riattivo questo contributo vecchiotto. E' un bel po' che navigo altrove. Adesso si comincia a parlare di "confronto", ma non vedo nessuno, ma nessuno del PD che nei dibattiti pubblici ricordi l'esistenza di questo passaggio della Carta dei Valori PdL... possibile?
commento di galfra inviato il 6 novembre 2009
Premesso che l’ on. avv. Niccolò Ghedini è una simpatica personcina e il suo maestro on. avv. Pietro Longo pure, la domanda è questa: ma è normale che questi due signori – come informano quotidianamente i giornali – si aggirino per le aule parlamentari, peraltro deserte, e negli angiporti limitrofi, cercando di piazzare lodi, lodini, sottolodi, minilodi travestiti da “riforme della giustizia" in formato extralarge, o mignon, da tasca o da pochette, per cancellare i processi o i reati del loro cliente che li paga profumatamente e, per inciso, fa pure il presidente del Consiglio? È normale che tutti li stiano a sentire, nell’ambito del “dialogo sulle riforme”, anziché mandarli a stendere?

Chi li paga per il ruolo parlamentare? Noi

Tra i valori del Pdl tutto ciò è contemplato?
commento di nedo Cei inviato il 6 novembre 2009
Non c'è molto da meravigliarsi (anche se siamo indignati) perché è la tecnica di sempre da parte della destra, creare un nemico, un pericolo da cui guardarsi. Ci sono stati gli "odiati Inglesi plutocratici", gli ebrei e naturalmente i comunisssti (con tre esse, fa più effetto). Attenzione però, perché si annovera fra i comunisti tutti gli oppositori, soprattutto quelli della sinistra riformista perché più capace di presentarsi come una forza di alternativa più credibile. Quelle forze di opposizione più radicali e massimaliste, sono addirittura simpatiche a Berlusconi. Purtroppo a me sembra essere in un periodo prefascista, non tanto valutando chi ci governa ma la gente che non si indignaa certe loro affermazioni. Mi preoccupa che la destra trovi il consenso con i peggiori slogan omofobici, razzistici contro gli immigrati. E' questa abulia che mi preoccupa (anche se la grande partecipazione alle primarie un po' di speranza ce la dà). Saluti nedo
commento di Alexbr inviato il 6 novembre 2009
E' inutile cercare coerenza nella comunicazione PDL. La comunicazione PDL è modellata sulle tecniche pubblicitarie, non sulla normale dialettica politica. Sono "cose dell'altro mondo", l'importante è conoscerle e - possibilmente - trovare le contromisure adeguate... non è affatto facile, lo ammetto, perchè sono tecniche che spiazzano chiunque sia coerente ed onesto. Il problema è: come "rompere" quel robusto basamento di cupa ostilità verso la sinistra? Come valorizzare il buono che la sinistra - per quel poco che ha fatto da sola, e per quel tanto che ha fatto indirettamente, con il suo stimolo al cambiamento di mentalità, nel corso dei decenni? Come riuscire a convincere che forse non è proprio vero che la sinistra è la causa di tutti i mali? Perchè, se il PD non ci riesce... altro che "vocazione maggioritaria"... :-(
commento di Jac_90 inviato il 5 novembre 2009
Ma non è Berlusconi poi il primo a parlare di complotti e di sindromi di accerchiamento che dividono gli italiani tra Bene e Male .....sono veramente ridocoli con queste loro contraddizioni continue.....
commento di Anpo inviato il 5 novembre 2009
Ogni struttura sociale (partito, regime, associazione ecc) che si connoti di scarsa democrazia interna ha il bisogno creare un nemico contro cui ergersi a baluardo per distogliere la gente da altre questioni
Se i sostenitori del PDL, ma non perchè siano cretini, credono a queste chiacchere piuttosto anacronistiche sulla sinistra non si chiedono perchè in 5 Forza Italia non abbia mai fatto un congresso nel vero senso della parola e men che mai abbia mai pensato di eleggere il proprio leader attaverso lo strumento delle primarie.
commento di fabio.cerritelli inviato il 5 novembre 2009
La differenza tra il PD e il PDL per me sta qui:
"Proponiamo una Patria nella quale tutti gli italiani si riconoscono e che tutti amano, perché è la casa comune di tutti, senza distinzioni."
Noi avremmo scritto:
"Proponiamo una Paese nel quale tutti, cittadini italiani e non, si riconoscono e che tutti amano, perché è la casa comune di tutti, senza distinzioni."
Prima ancora dell'odio nei confronti della sinistra avevo osservato questo.....
commento di Alexbr inviato il 5 novembre 2009
PS: non ho ancora capito come si contatta un moderatore o un amministratore del network... se qualcuno lo sa, suggerirei di far correggere un doppio refuso nel titolo del post: "Manifesto" e non "Manifesti", "Carta" e non "Codice". Mi scuso.
commento di Alexbr inviato il 5 novembre 2009
@ ugorizzardi: questo spiega il voto dei ricchi, ma non quello degli altri, della grande maggioranza degli elettori. La grande maggioranza degli elettori vota l'attuale destra proprio perchè questa si presenta come un argine contro la sinistra, causa di tutti i mali... "comunisti, comunisti, comunisti": vi ricordate? Piaccia o no, moltissime persone hanno un cupo rancore verso la sinistra.... cupo rancore che è stato abilmente intercettato, e che - guarda caso, con una certa onestà - è stato ficcato fra i "valori" della carta. Ho proposto di chiedere la cancellazione di quel passo, ma non sarà mai cancellato, perchè quel passo è la chiave del consenso. L'importante però è conoscerlo, e ricordarlo, ed usarlo ogni qual volta di parli a vanvera di "demonizzazione dell'avversario".
commento di w.tromb inviato il 5 novembre 2009
Sono stati proprio questi encomiabili valori della destra a portare nei forni crematori ebrei, zingari e omosessuali. Se venisse meno quella sinistra che loro odiano, alcuni di loro lo riproporebbero.
commento di ugorizzardi inviato il 5 novembre 2009
io non mi meraviglio affatto,anzi troverei incongruente un comportamento diverso.Chi dà il voto a Berlusconi,se non è uno sciocco,o del tutto ignorante della democrazia quale filospfia dell'unico tollerabile sistema per governarci,
chi vota PdL,è perchè ne ritrae un vantaggio personale diretto. Nella
maggioranza dei casi perchè fa parte della vasta platea degli evasori fiscali
o ha rapporti di interessi economici con la amministrazione della politica
commento di brit inviato il 5 novembre 2009
trovo questo post allo stesso tempo interessante ed inquietante...vorrei che questi "valori" espressi dal PdL diventassero di dominio pubblico. Forse qualcuno potrebbe finalmente aprire gli occhi...
Ma veramente credono le cose che dicono (e scrivono)???
commento di versoest inviato il 5 novembre 2009
Bravo Alex, il tuo comportamento nel visitare la casa degli "amici" della destra è encomiabile, purtroppo non ha molti imitatori dalla loro parte, ma non c'è da meravigliarsi. Del resto se quello è un codice dei valori mi sembra in primo luogo contraddittorio: per loro "la casa comune" non è di tutti senza distinzioni, ma solo di coloro che la pensano come piace alla destra. Ovviamente, in fatto di frasi propagandistiche tutto il mondo è paese, alcune di esse, però sono odiosamente diffamatorie e ingiuriose oltre che assolutamente bugiarde, è per questo che si può chiederne la cancellazione.
commento di cristinasemino inviato il 5 novembre 2009
Bel contributo. Ma cosa ti aspettavi, se non che ripetessero a memoria le parole del dux? La mia opinione è che, finchè berlusconi guiderà il PDL, non potrà esserci alcuna collaborazione tra noi e loro.
commento di foc inviato il 5 novembre 2009
Alexbr, grazie dell'informazione. Sono daccordo: và chiesta la cancellazione ma anche il perchè di questo livore.
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