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contributo inviato da verduccifrancesco il 4 novembre 2009
Italia in rivolta. Destra e sinistra contestano la decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo di rimuovere dalle scuole il crocifisso perché: “è una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni".

E’ una sentenza, questa, che oltre a essere in linea con la costituzione europea, firmata anche dall’Italia, è la dimostrazione pratica di come uno stato laico si muove nei rapporti con le entità culturali/politiche/religiose che operano al suo interno. Un comportamento, questo, non gradito alle istituzioni religiose e ai politici italiani.

Per quanto riguarda i politici, a destra si afferma che la presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione (Gelmini). Sulla stessa linea il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli e quello della Giustizia Angelino Alfano. E' critico il presidente della Camera Gianfranco Fini: "Mi auguro che la sentenza non venga salutata come giusta affermazione della laicità delle istituzioni, che è valore ben diverso dalla negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del Cristianesimo nella società e nella identità italiana".

Questo ci porta a credere che il crocifisso, per i cattolici laici, non è più un simbolo religioso ma semplicemente un aspetto della cultura secolare dell’Italia. In questo modo si azzera il significato vero del simbolo stesso e pertanto non si capisce più la sua importanza. Inoltre, va anche considerato che, nell’Italia di oggi, i simboli storico/culturali sono molteplici, e che la maggior parte di essi si riferiscono ad avvenimenti e a idee laiche. Certo, come dice Fini, il cristianesimo è parte integrante nello sviluppo della cultura italiana, ciò non toglie che essa abbia, nel corso dei secoli, sviluppato un sistema di idee (laiche) completamente autonomo e perciò non più dipendenti dal cristianesimo; inoltre, proibire il simbolo non significa affatto proibire il cristianesimo anzi, in privato – e ciò vale anche nei comportamenti individuali - ognuno è libero di esternare i propri simboli. Con questa sentenza non si vuole negare proprio niente, o almeno niente di ciò che conta veramente, cioè la fede.
A sinistra, è cauto il segretario del Pd: "Un'antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno. Penso che su questioni delicate come questa, qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto".
Per quanto riguarda il clero, invece, in una nota, la Cei parla di "sopravvento di una visione parziale e ideologica". Per l'Osservatore Romano "tra tutti i simboli quotidianamente percepiti dai giovani la sentenza colpisce quello che più rappresenta una grande tradizione, non solo religiosa, del continente europeo''. E in serata, a nome della Santa Sede, parla padre Federico Lombardi, secondo cui la decisione rivela un'ottica "miope e sbagliata", "accolta in Vaticano con stupore e rammarico. Stupisce che una Corte europea intervenga pesantemente in una materia molto profondamente legata all'identità storica, culturale, spirituale del popolo italiano".
Come si vede, la rinuncia a interpretare la sentenza come atto dovuto in una società sempre più multi religiosa è pressoché totale. Ciò significa che, se deve esserci confronto, questo non deve mettere in discussione il ruolo primario del cristianesimo nella società, vale a dire che il cristianesimo deve essere sempre il punto di riferimento per ogni possibile confronto tra stato e “cittadini”. Per i cristiani cattolici, lo stato laico, al di la delle belle parole sulla libertà di espressione, deve essere inteso come un prolungamento di quello religioso e non come garante delle libertà di tutti i cittadini qualunque idea professino.

Link di riferimento

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/crocefissi-aule/crocefissi-aule/crocefissi-aule.html

http://it.notizie.yahoo.com/4/20091103/tts-oittp-corte-strasburgo-crocefissi-ca02f96.html

http://europa.eu/scadplus/constitution/objectives_it.htm#PRINCIPLES


TAG:  RELIGIONE  EUROPA  CORTE EUROPEA  CLERO  CROCIFISSO  SCUOLA 

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