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contributo inviato da cerve87 il 3 novembre 2009
I legali del premier Silvio Berlusconi hanno presentato un'istanza di legittimo impedimento per il loro assistito per l'udienza fissata il 16 novembre con cui riprende il processo sui diritti Tv Mediaset. L'istanza con cui si chiede un rinvio è stata presentata alla cancelleria della prima sezione penale del Tribunale di Milano.

Nell'istanza depositata i legali di Silvio Berlusconi spiegano che il presidente del Consiglio il 16 novembre è impegnato nel vertice mondiale sulla sicurezza alimentare che si terrà a Roma alla presenza di capi di Stato e di governo e dunque non potrà essere presente all'udienza di ripresa del processo che era stato sospeso più di un anno fa. Sempre per il 16 novembre anche l'avvocato Roberto Pisano, legale di Frank Agrama, l'uomo definito dall'accusa il 'socio occulto' di Berlusconi ha presentato al tribunale un legittimo impedimento in quanto impegnato in altra causa.

Ma, appena dopo aver chiesto di non andare in tribunale, Berlusconi fa sapere che intende partecipare ad ogni udienza del processo sulla compravendita dei diritti tv Mediaset il presidente del consiglio Berlusconi che figura tra gli imputati. Nell'istanza di legittimo impedimento presentata dai suoi difensori relativa all'udienza del 16 novembre, giorno in cui è stata fissata dal tribunale di Milano la ripresa del processo, si spiega che il premier «intende partecipare a ogni udienza dibattimentale». Nell'istanza presentata dai difensori, inoltre, si cita la sentenza con cui la consulta ha dichiarato incostituzionale il Lodo Alfano e si invita i giudici a tenere conto a fissare il calendario del processo tenendo conto degli impegni istituzionali di Berlusconi.

Fonte: L'Unità
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commento di cristinasemino inviato il 4 novembre 2009
Non parteciperà al suo processo, perchè i suoi avvocati deputati gli troveranno scappatoie di tutti i tipi e dunque sarà l'ennesimo processo prescritto per il nostr caro premier.
Basterebbe che Bersani proponesse da subito l'impossibilità di elezione successiva a qualsiasi carica pubblica di coloro che sono stati anche solo sfiorati da un minimo sospetto sia in primo, che in secondo, che in ultimo grado di giudizio. Perchè con tanti italiani puliti e validi, dovremmo rivolgersi a pluri indagati o addirittura condannati? Il PD deve far sua la lotta alla legalità della classe dirigente e non lasciarla a Di Pietro o a Grillo.
Su questo terreno credo che Bersani troverebbe l'appoggio sia di Fini che di parte dell'UDC, di Di Pietro e di molti del PDl onesti.
commento di lupodamontenero inviato il 4 novembre 2009
1) a me basterebbe partecipasse alla carcerazione

2) ai legali del nano ormai manca solo il ricorso alla semiinfermità mentale
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