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contributo inviato da mario petrh il 30 ottobre 2009

Neanche erano apparse le prime notizie su Marrazzo che già nelle segreterie dei  partiti era iniziato il toto-candidato per la corsa alla Presidenza della Regione Lazio.

Gli allibratori danno le donne vincenti 10 a a 1 contro i candidati maschi che negli ultimi tempi non hanno fatto certo una gran bella figura.

Cominciano a trapelare i primi nomi della partita, ma  è solo la strategia dell'abbocco per vedere come risponde l'avversario. 

I nomi degli assi sul tavolo della partita però sono veri: da una parte calano la Polverini,  la Todini, la Meloni; dall'altra rispondono con la Bonino, la Bindi, qualcuno parla pure della Serracchiani (qualche riserva maschile come Sassuoli, ma "giornalista scaccia giornalista" non porta bene).

A questo punto però, se proprio è donna il prossimo marchio di qualità per le prossime regionali, allora: chi meglio della FINOCCHIARO?  

Caro Bersani, non ringraziarmi per il suggerimanto, è solo dovere.

 

TAG:  REGIONALI LAZIO  CANDIDATURE  POLVERINI  TODINI  MELONI  BONINO  BINDI  SERRACCHIANI  SASSUOLI FINOCCHIARO  MARRAZZO 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di Anpo inviato il 31 ottobre 2009
Beh laser l'assenza al voto dello scudo fiscale (argomento sul quale aspettiamo ancora risposte chiare) non è che depone a suo favore
commento di laser149 inviato il 31 ottobre 2009
La FINOCCHIARO può anche andare bene, a me è sempre piaciuta la MELANDRI che mi sembra subisca ostracismo, qualcuno può spiegarmi perchè ???
commento di clint333 inviato il 31 ottobre 2009
Se proprio vogliono una donna allora non ci sono problemi: D'Alema, ma solo se non lo piazziamo in europa.
Questa campagna acquisti non ha spazio per altri errori. Bisogna piazzare D'Alema, e va bene anche alla pari con Capezzone !
commento di Anpo inviato il 30 ottobre 2009
Beh mario Gasbarra e anche Sassoli hanno già detto di non essere disponibili. Ripeto a me la Finocchiaro va anche bene (non mi entusiasma più di tanto ma visto che mi pare si stia facendo a gare a tirarsi fuori...) però, riepto, chiunque venga candidato dovrebbe non usufruire del "paracadute" cioè avere la possibilità di andare altrove se perde ma dovrebbe seguire l'esempio di Soru è restare a fare opposizione in Regione.
commento di mario petrh inviato il 30 ottobre 2009
La Sicilia, ma che paragone è? Lì non vincerebbe neanche il Papa!

Comunque la mia non voleva essere una tavola rotonda sulla Finocchiaro, ma semplicemente suscitare la domanda: se fosse csndidata alla Regione Lazio, la voterei?
Poi possono esserci altri nomi, ma sono convinto che questa volta chi schiera donna vince e a parità di sesso la finocchiaro mi sembra quella che meglio potrebbe raccogliere i consensi delle variopinte anime della sinistra. In seconda posizione metterei la Bonino, ma avrebbe poca forza.
Sassuoli? un giornalista che va a sostituire l'ex giornalista Marrazzo? Cos'è un suicidio?
Veltroni? Con tutto il rispetto che ho per lui, volete proprio far fare all'avversario il tiro al piccione?
Meglio una novità assoluta allora!
commento di franaper inviato il 30 ottobre 2009
Quanto è corta la memoria ! La Finocchiaro, peraltro degnissima esponente del Pd, già anni fa è stata candidata nella sua Sicilia alle elezioni regionali ed è stata battuta, raccogliendo una percentuale di voti al minimo storico in quella regione. Non basta essere donna per costituire un candidato efficace. Forse meglio sarebbe una candidatura di Emma Bonino
commento di Ihaveadream inviato il 30 ottobre 2009
la Finicchiaro non ce la farebbe . secondo me l'unico che può farcela è David Sassoli .

cordialità
commento di GiusBome inviato il 30 ottobre 2009
...Chi sbaglia candidato, intendevo!.
commento di GiusBome inviato il 30 ottobre 2009
E no!... Io il biglietto te lo pago a metà.
Mi sono subito rifatto dell'invasione, attenendomi al tuo post.
Comunque, "ciac... si gira"!.
Vediamo stavolta chi sbaglia!.
commento di mario petrh inviato il 30 ottobre 2009
Grazie cilloider, grazie Cristina.
Per Vladimio, Anpo e Giusbone: ammazza che portoghesi oh! La prossima volta però mi pagate il biglietto eh!
Sempre sulla corsa per le regionali, a destra si fa anche il nome di Gasparri, mentre a sinistra di Gasbarra: sai che confusione!
Però nell'equivoco ci potremmo guadagnare, chissà! Gasparri,Gasbarra ...., ci vuole niente a sbagliarsi.
Ma, a parte gli scherzi, questa volta donna vince uomo perde.
commento di GiusBome inviato il 30 ottobre 2009
Io un nome al femminile per la regione Lazio lo avrei...
Che ne pensate di Alba Parietti?.
Non è tanto politica, ma almeno quando c'è da menare... Mena!.

Anpo: Non avevo dubbi, bravo!.
commento di Anpo inviato il 30 ottobre 2009
Grazie Giusbone ma sarebbe stato comunque superfluo. Lo avevo letto prima di pubblicare il post con l'intervista perchè non mi ricordavo bene chi fosse Manconi.
commento di GiusBome inviato il 30 ottobre 2009
Per Anpo:
Io non mi lascerei prendere per i fondelli per così poco.
Colui che vuol essere attento, poteva linkarti http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Manconi senza farla tanto lunga ed avresti potuto leggere tutto il fiume riportato... Ed anche di più!.

Scusa se ti scrivo su questo post, ma è per ragione di timore che non ti arrivi... E che siamo?... I Carbonari!.
commento di Anpo inviato il 30 ottobre 2009
Non hai mai pensato il contrario Vladimiro. Credo anche io che l'intervista a Manconi meriti di essere postata.
Spero che la possano leggere più utenti possibile e che sia di stimolo per la discussione sul tema.
Un caro saluto.
commento di w.tromb inviato il 30 ottobre 2009
Per ampo, ti rispondiamo qui per chè riteniamo che il contributo sulla morte di non possa esserti veicolato questo messaggio
Luigi Manconi Nel 1991 il suo rapporto di collaborazione con la Rai viene bruscamente interrotto e Manconi viene licenziato a seguito di un editoriale assai critico nei confronti dell’allora ministro del Bilancio, Paolo Cirino Pomicino,[senza fonte] nel corso della trasmissione sportiva di RaiTre Girone all'italiana, condotta da Andrea Barbato.Negli anni Novanta è stato consulente della trasmissione di Rai 3 Milano, Italia, ideata e condotta da Gad Lerner.Nel 1994, da indipendente, viene eletto senatore nelle liste dei Verdi, e partecipa ai lavori di numerose commissioni sulle tematiche che, da sempre, connotano la sua militanza e le sue attività di ricerca: la giustizia e il garantismo, le libertà individuali e le garanzie sociali, l'autonomia della persona e le “questioni di vita e di morte” (dalla libertà di cura al testamento biologico). È iscritto ad Amnesty International e alla International Antiprohibitionist League. Con Laura Balbo ha promosso l'associazione “Italia-razzismo”. È presidente di "A buon diritto. Associazione per le libertà".Dal novembre del 1996 al giugno del 1999 è stato portavoce nazionale dei Verdi.Nel 2005 si è iscritto ai Democratici di Sinistra, per i quali è stato responsabile del dipartimento nazionale Diritti Civili e sottosegretario di Stato alla Giustizia, nel secondo governo Prodi, dal 2006 al 2008.È stato il primo Garante dei diritti delle persone private della libertà presso l'amministrazione comunale di Roma. Dal 2008 dirige il sito innocentievasioni.net dedicato ai luoghi e alle procedure di privazione della libertà, e italiarazzismo.it, dedicato al rapporto tra immigrazione straniera e società italiana.
VEDI ANCHE NOI SIAMO ACCORTI ALLE INTERVISTE INTERESSANTI ASPETTIAMO L'USCITA DEL TUO CONTRIBUTO
commento di stagioni inviato il 30 ottobre 2009
Ha ragione fabio.cerritelli sulla Finocchiaro.
commento di w.tromb inviato il 30 ottobre 2009
Da tanto letame solo le donne potranno tirarci fuori. Domanda: anche se le donne in politica non sono poi tante nel nostro scieramento, come mai non sono mai emersi coinvolgimenti in fatti di male affare?
Semplice, loro lo si voglia o meno sono migliori di noi piccoli omuncoli affaristi. E ora scatenatevi con il maschilismo tipico di chi sa di essere inferiore. La donna non è poi un marchio di qualità ,ma è la garanzia della qualità
Wladimiro Trombetta e la banda dei vecchietti
commento di frescodibucato inviato il 30 ottobre 2009
la Finocchiaro è senatrice dell'Emilia-Romagna
commento di Anpo inviato il 30 ottobre 2009
La Finocchiaro può essere una buona idea, ma dovrebbe prima dimettersi da senatrice. Lo spettacolo dato in Siclia in cui lei dopo aver perso le regionali è andata a Palazzo Madama è da evitare.
Anzi fosse per me qualunque candidato dovrebbe dimettersi dal proprio incarico paralmentare (se ce l'ha) garantendo ai cittadini che, comunque vada, sarà in regione a fare i loro interessi.
commento di fabio.cerritelli inviato il 30 ottobre 2009
Ma la Finocchiaro è siciliana!E ha già pero in Sicilia!(Anche se perdere lì è un vanto, significa che non si sono presi i voti della mafia)
Non si può candidare una che ha perso in Sicilia meno di 2 anni fa alla Regione Lazio, sarebbe un argomento facilmente attaccabile.
Il Governo sta tirando in ballo i pezzi grossi, dobbiamo farlo anche noi: Veltroni su tutti. I fondo lui ha perso solo un elezione che era impossibile da vincere.
Sarebbe meglio un nome nuovo ma già affermato, ma Zingaretti ce lo siamo giocato nella inutile Provincia di Roma: a questo punto anche Ileana Argentin può essere un nome: nuovo, donna, e già con discreta esperienza.
commento di cristinasemino inviato il 30 ottobre 2009
E anch'io: è un'ottima indicazione.
commento di cilloider inviato il 30 ottobre 2009
Ti ringrazio io Mario!

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