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contributo inviato da Ermanno Bartoli il 23 ottobre 2009

Riporto qui il testo di un mio intervento fatto sul blog di Grillo (già postato prima)

seguito stavolta dal commento di un lettore. Leggere per rendersene conto.


DISCRIMINIAMO I PROFITTATORI E MASCALZONI

 

Ho una proposta da prendere in seria considerazione.

Ritengo che:

qualsiasi imprenditore o industriale trasferisca la propria attività in un paese estero a basso costo di manodopera, mettendo sul lastrico così intere famiglie, debba PERDERE LA PROPRIA CITTADINANZA ITALIANA... di conseguenza tutti i diritti. Se vorrà vivere in Italia dovrà farlo da extracomunitario e aspettare 5 anni per riavere nuovamente la cittadinanza.

E' ora che la piantino di speculare sulla pelle della gente. Ci vuole un movimento che spinga per una legge del genere... Logicamente, per varare qualcosa di simile non si può certo fare affidamento a questo governo capeggiato dal re dei profittatori.

 

Non si cambia uno stato di cose così canceroso da stato terminale sferruzzando a maglia; quando è ora bisogna andarci pesante. A proposito: tornasse al governo una “sinistra”, la farà mai una legge sul conflitto di interessi?

 

Ermanno Bartoli

(Barlow)

 

 

Carissimo Barlow,
Ho vissuto sulla mia pelle questa cosa e sinceramente quello che tu proponi x me è fin troppo "morbido"...poi, dopo che la ditta dove lavoravo è andata in cina, ho fatto altre 2 ditte da precario con contratti umilianti, sono retrocesso dal 5° livello al 3° e di conseguenza molti meno soldi e ferie non pagate, bastava farti scadere il contratto esattamente prima e fartelo ripartire dopo,semplice no?..Ed è così che ti annientato.
Ora, sono disoccupato da 14 mesi, ho 39anni e credimi, me ne sento 100...Forse, sarò pessimista, ma una presa di coscienza collettiva non la vedo, troppe parrocchie,troppi orticelli,troppe tifoserie...forse sarà x un'altra vita.

   

 

TAG:  INGIUSTIZIA  INDUSTRIALI  LAVORO  DISOCCUPAZIONE  SFRUTTAMENTO 

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