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contributo inviato da Ermanno Bartoli il 22 ottobre 2009


DISCRIMINIAMO I PROFITTATORI E MASCALZONI

Ho una proposta da prendere in seria considerazione.
Ritengo che:
qualsiasi imprenditore o industriale trasferisca la propria attività in un paese estero a basso costo di manodopera, mettendo sul lastrico così intere famiglie, debba PERDERE LA PROPRIA CITTADINANZA ITALIANA... di conseguenza tutti i diritti. Se vorrà vivere in Italia dovrà farlo da extracomunitario e aspettare 5 anni per riavere nuovamente la cittadinanza.
E' ora che la piantino di speculare sulla pelle della gente. Ci vuole un movimento che spinga per una legge del genere... Logicamente, per varare qualcosa di simile non si può certo fare affidamento a questo governo capeggiato dal re dei profittatori.

Spero in menti attente. Che questa idea non cada nel vuoto.

e. b.
 

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commenti a questo articolo 0
commento di Ciuzza inviato il 23 ottobre 2009
Ottima idea, ma in Italia al momento non credo che nessun politico presenterebbe in parlamento un disegno di legge in tal senso. La trasmissione di Santoro di ieri sera mi ha commosso. Nei prossimi mesi farà un freddo terribile.
Tuttavia per i politici la situazione non è poi così terribile. Pensano di poter vivacchiare ancora.
Quello che mi ha molto rattristata è la risposta di Marino alla domadina finale di Santoro. Certo, non penso di ricordare parola per parola, ma il senso era: "stiamo passando i titoli di coda, ma vorrei rivolgere un'ultima domanda all'aspirante futuro segreatrio del PD. Ma in definitiva il PD dove vuole stare: al tavolo di concertazione per affrontare la crisi con l'attuale Governo o dalla parte di quelli che abbiamo sentito questa sera, disoccupati, cassintegrati, precari... Vorrei una risposta semplice e immediata." E Marino, un po' indeciso e imbarazzato: "Noi vorremmo stare al tavolo, ma se quello che ci propongono è lo scudo fiscale..." Ma caro dottore, ma dimmi tu chi rappresenti allora.... Pensavo di andare alle primarie, ma forse non ci vado più.
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28 giugno 2008
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