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contributo inviato da Anpo il 20 ottobre 2009

Mentre i nostri tre candidati tappezzano le città di inutili cartelloni elettorali (sveglia, siamo nel 2009) l'Italia dei Valori ne ha fatto uno che ci rammenta che oggi Silvio Berlusconi celebra le "nozze d'argento". Non con la signora Lario e nemmeno con qualche esort di cui ignoravamo l'identità,  ma con la prima legge che porta il suo nome. Infatti il proprio oggi il primo governo socialista della storia (quello di Bettino Craxi) varava il decreto legge n. 694 del 20 ottobre 1984 denomianto appunto "Decreto Berlusconi".

Perchè questo nome? Beh quelli della mia età si ricordano che nel corso di quell'anno svegliandosi la mattina e cercando di rubare qualche minuto di cartoni animati prima della scuola gli capitava di vedere sui canali mediaset una scritta in cui che recitava "il Pretore di Roma ha oscurato questo canale in base ecc".

Questo perchè  all'epoca grazie al sapiente utilizzo di vhs (all'epoca non esistevano i dvd) che venivano fatte girare nelle varie regioni d'Italia dall'allora Fininvest e trasmesse simultaneamente il gruppo del Biscione di fatto trasmetteva sull'intero territorio nazionale in barba  all'articolo 195 del Codice Postale che sanciva il monopolio sulla trasmissione nazionale da parte della TV pubblica.

Di qui la denuncia da parte della Rai e gli oscuramenti decisi da alcuni Pretori (all'epoca nemmeno il giudice unico o quello di Pace esistevano).  Ma per fortuna del povero Silvio all'epoca al governo non c'èrano i cattivi comunisti e nemmeno l'estremista di Pietro ma c'èra il buon Bettino Craxi che varò il sudetto decreto, appunto, in questo giorno di 25 anni fa. Ma si sa che nei romanzi il cavaliere prima di sconfiggere il drago deve affrotnare parecchie peripezie ed ecco, infatti, che i cattivi comunisti e qualche Di Pietro ante litteram convincono il Parlamento a bocciare il decreto perchè incostituzionale. Ma l'amico Craxi non si scoraggia e lo ripresenta chiedendo il voto di fiducia del Parlamento. Rischiare una crisi di governo per una cosa del genere dopo aver lavorato tanto per diventare premier può sembrare temerario e al limite del  dell'incoscienza ma gli amici sono amici. E così il nuovo  Decreto Berlusconi bis (decreto legge n. 807 del 6 dicembre 1984) e poi rafforzato con un Decreto Berlusconi ter (decreto legge n. 223 del 1 giugno 1985) che sancisce che tale provvedimento sarà in vigore fino all'approvazione di una legge sul tema (che poi sarà varata nel 1990: la famosa legge Mammì).

Vittorio Feltri definirà questo provvedimento una "scappatoia che consente all'intestatario di fare provvisoriamente i propri comodi in attesa che possa farseli definitivamente"

Berluconi Invierà una commsosa lettera di ringranziamento, nella quale gli dà del tu e beneficerà, almeno secondo le quanto emerge dagli atti del processo All Iberian, che vedeva Berlusconi imputato epr finanziamento ilelcito e falso in bilancio, conclusosi nel 2000 con la prescrizione del reato il PSI della somma di 22 milairdi di lire. Insomma e vissero tutti felici e contenti.

Tranne quei noiosi che credono nell'onestà e non nell'affarismo. Ma la politica se ne è fregata per decenni di loro e può continuare a farlo. Alemno finchè gli onesti non reagiranno. Di Pietro, pur con tutti i suoi errori, e i suoi sostenitori ci credono ancora. Anche il PD e noi che lo sosteniamo dovremmo cominciare a fare lo stesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TAG:  BERLUSCONI  DECRETO  CRAXI  ANNIVERSARIO  1984  TV  FININVEST  RAI 

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commento di laser149 inviato il 21 ottobre 2009
ANPO, sembra quasi una barzelletta, ma io, che sono più vecchio di te, sò benissimo che non lo è; questa, dei decreti legge pro Berlusconi, è una delle tante nefandezze che gli hanno permesso di essere l'uomo più potente del nostro paese. Ma per questo fenomeno perverso, sembra che passi tutto nel dimenticatoio, più commette delle porcate, più gli Italiani lo votano, e pensano che è un grande imprenditore che si è costruito da solo e che noi siamo solo invidiosi. Una delle maggiori lodi che fanno allo PSICONANO, è di dare lavoro a tante persone, senza rendersi conto che con quelle frequenze che Silvio occupa illegalmente, altri VERI imprenditori, con altre reti tipo TV7, impegnerebbero lo stesso numero di lavoratori in un mercato aperto alla sana concorrenza.
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