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contributo inviato da team_realacci il 12 ottobre 2009
L’87% dei comuni del Piemonte è a rischio idrogeologico, il primato di provincia più fragile va ad Asti, con il 100% delle amministrazioni classificate a rischio, e tutti gli otto capoluoghi di provincia piemontesi sono considerati a rischio idrogeologico. Il 75% delle municipalità che hanno risposto alle interviste "ha abitazioni nelle aree golenali, negli alvei dei fiumi e nelle aree a rischio frana, il 17% delle amministrazioni monitorate presenta addirittura interi quartieri in zone a rischio, mentre il 54% ha edificato in tali aree strutture e fabbricati industriali, con grave rischio non solo per l'incolumità dei dipendenti ma anche per eventuali sversamenti di prodotti inquinanti nelle acque e nei terreni". Ancora, nel 10% dei casi presi in esame sono "presenti in zone esposte a pericolo strutture sensibili, come scuole e ospedali e strutture ricettive turistiche, ad esempio alberghi o campeggi".

Sono alcuni dei dati emersi dal check-up sottoposto ai comuni piemontesi da 'Ecosistema Rischio 2009', l’indagine curata da 'Operazione Fiumi', la campagna di sensibilizzazione e prevenzione organizzata da Legambiente e dipartimento della Protezione civile dedicata al rischio idrogeologico.

I numeri dell'indagione di Legambiente e Protezione civile "delineano il quadro di un territorio fragile- sottolineano i ricercatori- dove sono 1.046 i comuni a rischio frane o alluvioni, e che puntano il dito contro uno sviluppo urbanistico e un uso del territorio poco rispettosi delle limitazioni imposte dal quadro dei rischi connessi all'assetto idrogeologico".

Fonte: Dire
12 ottobre 2009

TAG:  LEGAMBIENTE  PREVENZIONE  RISCHIO  PIEMONTE  FRANE  FIUMI  ALLUVIONI  MITIGAZIONE  DELOCALIZZAZIONI  IDROGEOLOGICO  ALVEI  SPONDE  OPERAZIONE FIUMI 

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