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contributo inviato da team_realacci il 5 ottobre 2009
Roma, 5 ottobre 2009 

 
“E’ positivo che anche le Regioni si mobilitino per chiedere l’intervento dello Stato nella questione delle navi dei veleni. Il ritrovamento del relitto del mercantile Cunsky, carico di fusti sospetti al largo di Cetraro, chiude la stagione delle ipotesi e apre quella dell’agire con urgenza. E’ un emergenza nazionale e il Governo si deve muovere”, con queste parole Ermete Realacci, commenta le dichiarazioni di oggi del Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani.
“Nella mozione bipartisan che presenteremo a giorni in Parlamento”, prosegue Realacci, "nel chiedere al Governo un coordinamento dell’azione del Ministero dell’Interno, della Giustizia, degli Esteri, della Difesa, della Salute e dell’Ambiente in una task-force che possa mettere in campo le risorse, i mezzi e le tecnologie necessarie per far luce su questa gravissima vicenda si evidenzia come quasi tutte le regioni costiere del nostro paese possono essere compromesse in questa vicenda. In particolare dai documenti raccolti in questi anni e dalle varie inchieste della magistratura gli affondamenti sembrano riguardare particolarmente sette regioni: Emilia Romagna, Liguria Toscana, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia”. 
 
Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  NAVI  VELENI  RIFIUTI  TOSSICI  RADIOATTIVI  NAVI A PERDERE  CUNSKY  CETRARO  REGIONI  VASCO ERRANI   

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