.
contributo inviato da stefano menichini il 29 settembre 2009
Adesso stiamo aspettando Gordon Brown. Ma questo discorso di Lord Peter Mandelson alla conferenza del Labour di Brighton ieri è piaciuto molto, non solo nel Regno Unito ma anche qui da noi dove resistono ancora delle enclaves di fanatici.
Un po' self-indulgent, lo hanno definito i critici inglesi, nel senso che l'ex eminenza grigia di Tony Blair ha fatto un po' il gigione sulla propria antipatia (confermo per esperienza personale: è veramente odioso, la summa della supponenza britannica sommata al senso di superiorità verso gli italiani) provando a usarla per suscitare reazione ed emozione positiva in una platea che ne aveva bisogno. «If I can come back, we can come back», ha detto loro ghignando. Se posso tornare a combattere io, che sono caduto rovinosamente due volte, possiamo farlo tutti.
Ma la cosa che mi ha colpito è alla fine. Nel resoconto del senior corrispondent Patrick Wintour (un altro mostro di simpatia che te lo raccomando) sul Guardian, si citano solo pochi brevi passaggi di Mandelson sulle policies. E quale sarebbe il punto forte del ministro dell'industria britannico?
Estendere il programma di rottamazione delle automobili. Per aiutare l'industria e l'ambiente.
Vabbè, ma noi senza essere Lord, e neanche inventori del New Labour, c'eravamo arrivati dieci anni fa...
TAG:  LABOUR  MANDELSON  BLAIR  BROWN  THE GUARDIAN 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
8 marzo 2008
attivita' nel PDnetwork