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contributo inviato da team_realacci il 29 settembre 2009
Richiesta di rinvio a giudizio per gestione abusiva di rifiuti, ovvero in violazione delle autorizzazioni, e archiviazione per l'ipotesi di reato più grave, ovvero il traffico illecito di rifiuti. Sono queste le richieste della procura di Napoli avanzate nei confronti del sottosegretario Guido Bertolaso, coinvolto nella sua qualità di ex commissario per l'emergenza rifiuti in Campania nello stralcio della cosiddetta inchiesta "Rompiballe". L'indagine - una "costola" del procedimento principale che portò al rinvio a giudizio, tra gli altri, del vicecapo della Protezione Civile Marta Di Gennaro - si è dunque conclusa e il 23 settembre (anche se la notizia ha trovato conferma solo ieri) il procuratore Giovandomenico Lepore e il suo sostituto Maurizio De Marco hanno depositato le richieste nei confronti di otto indagati, trasmesse al gip Graziella Pepe - per quanto riguarda le archiviazioni - e al gup Raffaele Piccirillo (che esaminerà invece le richieste di rinvio a giudizio).
 
Per Bertolaso resta in piedi dunque soltanto una contravvenzione punibile nel massimo fino a 2 anni di arresto convertibili tuttavia in pena pecuniaria. Con la formula "per non aver commesso il fatto" o "perché il fatto non costituisce reato", la procura ha proposto la archiviazione della posizione di Bertolaso in relazione alle contestazioni più gravi: concorso in traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata ai danni dello Stato, falso in atto pubblico. Le stesse valutazioni i magistrati della procura partenopea hanno fatto per il prefetto di Napoli Alessandro Pansa, e per il prefetto Corrado Catenacci, entrambi ex commissari all'emergenza in Campania. La procura propone che, come per Bertolaso, siano processati per la gestione in violazione delle autorizzazioni e che invece i reati principali vengano archiviati.

Una richiesta di rinvio a giudizio per concorso in traffico illecito di rifiuti è stata depositata nei confronti di Armando Cattaneo, ex amministratore delegato della Fibe Spa e della Fibe Campania Spa, e di Enrico Pellegrinno, responsabile dell'ufficio flussi di Fisia Italimpianti. La procura ha inoltre proposto l'archiviazione per Alessandro Pansa e di Giovanni Corona, quest'ultimo ex pm di Napoli che ha lavorato come consulente di Pansa al Commissariato. Entrambi erano chiamati in causa per l'adozione di due provvedimenti del 18 dicembre 2007. Archiviazione anche per Claudio Di Biasio e Ciro Turiello, ex subcommissari.

"Prendo atto con soddisfazione che le ragioni del prefetto Alessandro Pansa sono state accolte dalla Procura della Repubblica di Napoli con una convincente richiesta di archiviazione", ha commentato Filippo Dinacci, difensore del prefetto Pansa. "Resta un reato contravvenzionale di natura colposa - ha aggiunto - che quanto prima sarà anch'esso chiarito". Lo stralcio dell'inchiesta "Rompiballe" è stato al centro di polemiche per contrasti sulla conduzione delle indagini, che erano state svolte nella fase iniziale dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, titolari dei principali fascicoli sull'emergenza rifiuti in Campania. La separazione delle posizioni di Bertolaso e di altri indagati dall'inchiesta principale non fu condivisa da Noviello e Sirleo, i quali di recente hanno chiesto di essere trasferiti dalla procura di Napoli.

Fonte: Ansa
29 settembre 2009
TAG:  RIFIUTI  CAMPANIA  EMERGENZA RIFIUTI  PANSA  ARCHIVIAZIONE  BERTOLASO  RINVIO A GIUDIZIO  INCHIESTA  GESTIONE  ABUSIVA  TRAFFICO ILLECITO  ROMPIBALLE 

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