.
contributo inviato da silbi il 27 settembre 2009

Sabato pomeriggio nel mio circolo abbiamo votato le tre mozioni congressuali.

Durante la presentazione, ho sentito il relatore della mozione Bersani dire che bisogna ritornare al modello dell'Ulivo; che il Pd va ricostruito da capo, perchè non ha funzionato; che le primarie aperte non vanno bene, perchè potremmo avere il paradosso di una mozione maggioritaria tra gli iscritti che non corrisponde al  segretario eletto.

Ho sentito la relatrice della mozione Franceschini paragonare il Pd a un bambino di due anni, che dopo avere gattonato ed essere qualche volta caduto, ha finalmente cominciato a camminare; che i teodem devono stare nel partito perchè è importante che ci sia una "contaminazione", e poi perchè - detto con ammirevole franchezza! - portano voti; che però è assurdo parlare adesso delle alleanze con altre formazioni politiche.

Ho sentito entrambi dichiarare che bisogna cambiare la classe dirigente, aprirsi ai giovani; e che il partito deve avere una linea politica chiara.

Mi sono chiesta come mai i sostenitori di Bersani abbiano tanta paura delle primarie aperte. Davvero immaginano che il loro candidato, predominante nelle votazioni dei circoli, possa non esserlo tra gli elettori? E in questo caso, non credono di doverne trarre qualche conseguenza? (Non mi si dica che le primarie potrebbero essere "inquinate" da elettori del cdx: è un complottismo davvero eccessivo). A me pare che togliere agli elettori la possibilità di scegliere il segretario sia molto controproducente per il Pd: è come se il direttore di un supermercato chiedesse ai suoi soli dipendenti di scegliere quali marche di biscotti mettere sugli scaffali, anzichè analizzare le quote di mercato dei vari prodotti... Certo, riservando l'elezione del segretario agli iscritti si dà un peso predominante ai "signori delle tessere": mentre era in corso il dibattito, è entrato un gruppetto di persone- i familiari di un personaggio politico locale- che ha votato e se ne è andato, senza degnare di uno sguardo i relatori. E' questo che vogliamo davvero?

Mi sono chiesta come facciano i sostenitori di Franceschini a dire che non bisogna puntare alle alleanze immediate, che il partito deve avere una linea politica chiara, continuando nello stesso tempo ad ospitare tra le loro fila personaggi che non hanno la minima intenzione nè la minima capacità di "contaminarsi" con nessuno, perchè sono portatori di princìpi etici che ritengono talmente fondamentali da dover essere imposti per legge a tutta la società. Mi sembra che ospitarli nel Pd significhi solo fare una specie di "alleanza interna" tra posizioni contraddittorie, insomma qualcosa di simile alla  disastrosa esperienza dell'Unione.

Mi sono chiesta come possano questi due candidati parlare di rinnovamento della classe dirigente, visto che sono nel Pd da prima che il Pd nascesse... 

E mi sono ancora più confermata nell'idea di votare la mozione Marino.

Una mozione che è nata veramente "dal basso", dall'iniziativa dei "piombini democratici" e degli altri organizzatori del Lingotto; nella quale i "giovani" del partito hanno un ruolo non solamente decorativo, e il candidato è stato scelto "a posteriori", in base alle sue idee e senza alcun condizionamento di appartenenza a correnti o componenti.

Una mozione nella quale l'importanza degli iscritti è stata sottolineata dal primo momento, quando Marino ha affermato che "nel partito deve esserci una sola corrente, quella dei circoli"; che i circoli vanno consultati - anche usando lo strumento del web - sulle decisioni più importanti, e che devono avere un finanziamento adeguato.

Una mozione così sicura di sè stessa da sfidare i "big" del Pd, contro il parere di altri "big"; da superare gli attacchi strumentali della stampa e di tanti esponenti politici, fuori  e dentro il partito; da accettare persino la sfida di Grillo (Marino è stato l'unico candidato a non stigmatizzare l'iniziativa del comico-politico).

Una mozione portatrice di un sistema di valori veramente condiviso tra tutti i progressisti italiani: la laicità (che significa rispetto delle convinzioni di tutti, rinuncia al tentativo di imporre le proprie agli altri); il merito coniugato alle pari opportunità (dare a tutti la possibilità di emergere, premiare chi ci riesce, non abbandonare chi rimane indietro); la legalità (prima di tutto all'interno dello stesso partito).

Una mozione dalla linea politica chiarissima sui temi principali: contratto unico a tempo indeterminato, indennità di disoccupazione, diritto-dovere alla formazione nei periodi di "transito" (in una parola, la flexecurity); sì alla "green economy", al'investimento sulle energie rinnovabili, sulla ricerca, sul territorio e no al nucleare, dispendioso e pericoloso; sì al testamento biologico, alle unioni civili, alle adozioni per i single che portino i nostri diritti civili a livello europeo; sì all'accesso "universale" al web contro ogni tentativo di limitare la libera circolazione delle idee e di manipolare l'informazione; sì a una legge elettorale maggioritaria con collegi uninominali, nei quali i candidati vengono scelti con le primarie.

Una mozione che, con la sola forza delle sue idee e delle qualità di coloro che la sostengono, è riuscita ad ottenere l'appoggio dei radicali e di personaggi di alto livello e, in soli due mesi di vita, ha conquistato (al momento) il voto di circa il 10% degli iscritti, malgrado il colpevole oscuramento che la gran parte dei giornali e delle televisioni hanno messo in atto contro Marino e gli altri suoi rappresentanti...

Lo slogan della mozione è "vivi il Pd, cambia l'Italia".

Mi sono iscritta a luglio per sostenere Marino e ho partecipato sabato alla mia prima assemblea. E' stata un'esperienza entusiasmante (ho avuto scambi di idee molto densi circa la laicità, i rapporti tra politica e Chiesa...): ho davvero "vissuto" il Pd! 

Ora spero veramente di aver contribuito, e di poter ancora contribuire, a cambiare in meglio sia questo partito che il mio Paese...

Silvia 

TAG:  PRIMARIE  MARINO  BERSANI  FRANCESCHINI  ELETTORI  ISCRITTI  TEODEM  LINEA POLITICA 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
16 ottobre 2008
attivita' nel PDnetwork