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contributo inviato da redazionepd il 25 settembre 2009
Torna QUESTION TIME, nella seconda puntata è ospite il deputato PD Michele Meta, coordinatore nazionale della mozione Marino. Tema centrale sarà, ovviamente, il congresso e le primarie del 25 ottobre.
In base alla quantità di domande/videodomande che giungeranno, il format potrà
essere allungato di 10 minuti per passare quindi a 30 minuti di durata rispetto ai 20 previsti e dare spazio a tutti voi.

Per inviare la vostra domanda avete tempo fino a mercoledì 30 settembre alle 12.00 inserendole nei commenti al post .
La messa in onda su YouDem sarà quella consueta alle 19,30 del venerdì.

Grazie a tutti per le tante domande, oltre 70, al primo dei nostri ospiti, Filippo Penati, che risponderà per iscritto sulle questioni per le quali nei 30 minuti del programma non c'è stato tempo di rispondere.

Rispetto alle tante domande arrivate segnaliamo come sul tema del confronto tv tra i 3 candidati ci sia ora la disponibilità a farlo e come sui presunti brogli in Calabria ci sia stato un pronunciamento della Commissione regionale, sottoscritto da tutte e 3 le mozioni, che certifica la regolarità delle operazioni di voto. 

Guarda il QUESTION TIME con Filippo Penati, coordinatore della Mozione Bersani.

TAG:  PRIMARIE  QUESTION TIME  PDNETWORK  CONGRESSO PD  MARINO CANDIDATO 

diffondi 

commenti a questo articolo 1
commento di maxo7533 inviato il 29 settembre 2009
Ho visto Marino a Ballarò ed è stato molto disinvolto, capace e preparato, con quella sua Voce con toni alti, copre molto spesso l'avversario, peccato che sia troppo educato e si riguardi ad interrompere il suo interlocutore, quando dice idiozie.

Voto 8,5

Per adesso frà i tre candidati è il più interessante, nei dibattiti televisivi, ma potrebbe fare ancora di più, sè si applica, le qualità le ha tutte, per diventare un Leader.
commento di maxo7533 inviato il 29 settembre 2009
Domani verrà approvato lo scudo fiscale, il PD farà pressione sul Presidente Napolitano perchè non firmi un'amnistia, ci vogliono i due terzi del Parlamento perchè passi non una maggioranza semplice.

Questa stà diventando la Repubblica delle banane e sè il PD non si sveglia è responsabile della disfatta della legalità e del Partito (molti ancora andranno nell'IDV)-
commento di nicoli marco inviato il 29 settembre 2009
Io credo che quando si dice "laico" non si debba automaticamente sottindendere "anticlericale", perché "laico" può essere anche una persona profondamente religiosa e credente. Per "laico", a mio modo di vedere, si intende una visione complessiva della vita pubblica e del modo di governare la vita pubblica. "Laico" è l'approccio culturale che si deve avere per ragionare in termini aperti e senza pregiudizi, sopratutto, appunto, per governare la cosa pubblica.
Ed allora mi chiedo: perché in questo nostro benedetto Paese se uno critica il Papa o qualche sua esternazione deve essere considerato contro la Chiesa? Non è così. La chiesa ha al suo interno uno straordinario pluralismo, pensate al cardinale Tettamanzi o al vescovo Nogara, ad esempio. E se andate a leggervi la "§Pacem in Terris" di Giovanni XXIII e subito dopo l'ultma enciclica di Benedetto XVI capirete come quest'ultmo stia "tradendo" lo spirito del Concilio Vaticano II. Lo possiamo dire o no?
Ma essere "laici", sempre a mio parere, vuol dire anche riuscire a parlare in termini più pragmatici e realistici, al Paese e alla gente, abbandonando quei massimalismi, che spesso sfociano nel settarismo, propri di una certa sinistra, che ultimamente hanno prodotto soltanto danni ai governi di centro sinistra guidati da Prodi.
commento di Cassandra testarda inviato il 29 settembre 2009
Io credo che se si continuerà a fare la distinzione tra i "cattolici" e gli altri, nel PD non si andrà da nessuna parte.
Dico questo non per polemizzare con Cristina1950, ma per far riflettere su un problema che è indubbiamente fondamentale per il futuro del PD.
Infatti, dal momento che si è costruito il PD il problema non avrebbe più dovuto esistere. Per me era assodato che il PD sarebbe stato un partito "laico", nel senso in cui è definito dalla Costituzione, e quindi non anticattolico ma semplicemente volto a fare leggi per cui nessuno si debba sentire discriminato o limitato nei suoi diritti senza infrangere quelli degli altri, che sia credente in una religione o no. Doveva essere assodato che a questo tipo di laicità poteva aderire tranquillamente anche il cattolico osservante, sicuro che i suoi diritti sarebbero stati tutelati, nel senso che nessuno lo avrebbe costretto a rinunciare ai suoi valori per la sua vita. Ma al tempo stesso si doveva sentire tutelato il non credente, altrettanto sicuro che il partito non avrebbe mai appoggiato leggi che limitassero i suoi diritti di vivere secondo i propri valori di uomo libero. Questa è la base della democrazia, e in un partito che voglia dirsi e essere democratico, non può che essere così. Chi si vuol distinguere come "cattolico" si pone già al di fuori di questa logica, perchè significa che lui vuol far politica per portare avanti le istanze di una religione, e sostanzialmente vuol fare leggi "cattoliche", ispirate alle indicazioni delle autorità ecclesiastiche o dalle proprie convinzioni di cattolico, che notoriamente, per sua natura, vuol imporre le sue regole a chi cattolico non è. E questo sarebbe chiaramente incostituzionale . Chi si muove animato da queste intenzioni, dovrebbe coerentemente costituire, o aderire ad un partito dichiaratamente cattolico. Per quanto sia, a mio parere, anacronistico, porsi questi obiettivo, constatando quanto sia ingannevole mescolare politica e religione, e q
commento di dollaro07 inviato il 28 settembre 2009


caro sig. Meda,

non la conosco, potrebbe rendermi edotto il suo curriculum?
commento di cristinasemino inviato il 28 settembre 2009
Gent. On. Meta,
essere di sinistra vuole dire che i cattolici non devono più riconoscersi nel PD o forse pensa che Marino riuscirà a fare una sintesi tra le varie anime?
Ritengo infatti che, senza i voti dei cattolici, il Pd non andrà da nessuna parte!
Grazie.
Maria Cristina Favati
commento di luckyexplorer inviato il 27 settembre 2009
quali potrebbero essere gli strumenti concreti per valutare e scegliere candidati onesti e competenti alle cariche istituzionali?
si può pensare anche alla sottoscrizione formale davanti agli iscritti elettori di un documento che elenca le garanzie che gli iscritti elettori chiedono al candidato che li rappresenterà?
commento di redazionepd inviato il 27 settembre 2009
cara cassandra nel post si fa riferimento alla prima delle 3 interviste ai coordinatori e si è messo il video della prima puntata per far capire a tutti come è il programma e consentire a chi non aveva visto la prima puntata di farlo
commento di Cassandra testarda inviato il 27 settembre 2009
Non ho capito perchè sotto un titolo che invita a fare domande a Michele Meta,coordinatore della mozione Marino, ci sia un video con Filippo Penati, coordinatore della mozione Bersani.Errore involontario o criterio volontario? Non era il caso di separare i due diversi soggetti in due diversi contributi? Mah! Ennesima stranezza di questo Network.
Comunque, vorrei cogliere l'occasione per aggiungere una mia divagazione sul grande tema-tormentone di come dovrebbe essere il PD per sopravvivere e avere un ruolo. Il PD è nato dall'unione tra DS e Margherita, cioè tra una componente di radici socialiste e "di sinistra" e una componente prevalentemente di radici cattoliche o ex PPI, più qualche laico o indipendente sparso. Ferme restando le radici, doveva però essere un albero nuovo con frutti nuovi; e invece l'innesto è riuscito un po' maluccio. Usando un'altra immagine, è stato come un matrimonio di interesse, che ha prodotto un figlio che il padre (leggi DS) voleva simile a lui; e la madre (leggi Margherita) voleva simile a lei. Risultato: ibrido, contradditorio e infelice, ovviamente. Finchè questi "genitori" (ovvero i rispettivi dirigenti storici) troppo invadenti, pretenderanno di costruire il figlio a loro immagine e somiglianza, il figlio non potrà mai avere una sua personalità autonoma.
Per questo, pur stimando personalmente Bersani e Franceschini, ma temendo l'invadenza dei rispettivi "padrini" che gli si sono attaccati, ho deciso di appoggiare Marino, perchè dei 3 è il solo che potrebbe rappresentare il figlio nuovo, con personalità propria e autonoma.
Domanda: on. Meta, è un'illusione la mia?
commento di Anpo inviato il 27 settembre 2009
Ops chiedo scusa il mio ultimo commento lo postato erronenamente qui.

L'invito alla redazione però è sempre valido
commento di Anpo inviato il 27 settembre 2009
I tg di mezzogiorno hanno subito parlato di incotro di riconciliazione. Purtroppo per loro e per il premier le parole del Papa sul divorzio e sull'immigrazione credo abbiano rovinato l'enensima cartolina propagandistica del premier.
Senza contare il fatto che che si è trattato di un incontro, diciamo così, "semiclandestino" e che lo stesso LEtta è stato messo alla porta in vAticano dopo appena 55 secondi.
Temo che vendere l'immagine di un Berlusconi in perfetta sintonia con il Vaticano stia diventando difficile da vendere, per non parlare di quella di Berlusconi in sintonia con i valori cattolici.

(Rinnovo ancora l'invito alla redazione di lasciare più post in evidenza nella sezioni "ultimi contributi" come accadeva in precedenza visto che lo spazio non manca)
commento di maxo7533 inviato il 26 settembre 2009
Mi picerebbe vederli all'opera, quelli del PD, nei contraddittori fanno sempre gli snob.

Ci sono varie trasmissioni televisive e vorrei vedere Marino, a ballarò o Annozzero, per vedere il carisma di quest'uomo.

Ritengo che tutti e tre i candidati siano validi, ma la prova del fuoco, la vorrei dare agli elettori, giudicandoli sul campo, contro gli avversari politici.
commento di Anpo inviato il 26 settembre 2009
Gent.le onorevole Meta
Il senatore Marino ha affermato che il Pd deve essere un partito laico e di sinistra.
Non ritiene che questo, che costringerebe il Pd ha rinunciare alla ricerca di una sintesi fra laici cattolici, sintesi certo possibile fra l'elettorato visto che lo stesso senatore Marino si dichiara cattolico e visto, altresì, il risultato raggiungto in europa con alc reazione del gruppo ASDE, danneggerebbe la vocazione maggioritaria del partito?
Cordiali Saluti
Andrea Persi
commento di w.tromb inviato il 26 settembre 2009
Caro Michele ti chiediamo se tu puoi affermare che nel PD tutti quelli che sono inguisiti vengano sospesi ed eventualmente cacciati?
commento di clint333 inviato il 26 settembre 2009
NO, GRAZIE. La faccia il conduttore la domanda. E, mi raccomando, solo retoriche o oziose. C'è la libertà di stampa, ma i cervelli sono tutti fuggiti all'estero (: per cui inutile averla.
commento di versoest inviato il 25 settembre 2009
Caro Michele, in molti congressi di circolo si è votato per le tre mozioni e la tendenza emersa mi pare palese. Ritengo che, pur minoritaria, la mozione Marino meriti pari dignità con le altre per alcuni aspetti importanti che riguardano il futuro del PD. Il congresso, a mio avviso, dovrà concludersi con la rinascita del PD su basi nuove. Ricorrendo ad una metafora, il nuovo PD dovrà essere la confluenza in un unico progetto politico di tanti figli che hanno ucciso edipicamente il loro padri, solo dopo questi parricidi sarà possibile la conquista di una personalità indipendente e robusta. Certo deve rimanere il rispetto per il coraggio, il sacrificio, l'intelligenza e l'esempio ricevuti, ma ogni nouva idea deve scavalcare la precedente. Sarebbe preferibile che questo risultato fosse ottenuto da uomini nuovi meno legati al passato, ma capisco anche che i passaggi difficili richiedono competenza, decisione e buon senso non certo improvvisazione. Mi auguro che anche con il contributo di intelligenza di Marino si trovi l'unità di intenti per il grande passo.
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20 febbraio 2008
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