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contributo inviato da team_realacci il 22 settembre 2009
Roma, 22 settembre 2009
 
“Le nuove rivelazioni del pentito Francesco Fonti su altri affondamenti di navi avvenuti nel Tirreno forniscono ulteriori elementi per avviare subito una massiccia operazione verità. Il silenzio del Governo su questa gravissima vicenda è assordante”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile ambiente del Pd tornando sulla questione delle navi cariche di rifiuti radioattivi affondate nel Mediterraneo.
“Si tratta di una della pagine più buie del nostro paese”, aggiunge Realacci, “su cui pesano quindici anni di omissioni, depistaggi, indagini chiuse spesso troppo frettolosamente. E’ sconcertante pensare che già nel 2004 l’allora Ministro Giovanardi in risposta ad un’interrogazione che presentai sulle navi dei veleni ammettesse l’esistenza di una rete internazionale per il traffico illecito di rifiuti pericolosi e radioattivi via mare e come in alcune vicende giudiziarie questa attività si sovrapponesse chiaramente con il traffico d’armi. Ma da allora poco o nulla è stato fatto, mentre la contaminazione di mare e terraferma proseguiva incessantemente minando la salute di migliaia di cittadini. Torniamo a chiedere l’intervento dello Stato e la messa in campo di risorse, mezzi e tecnologie per far luce una volta per tutte su questa storia, a cominciare dalla ricerca delle altre navi che con tutta probabilità giacciono sui fondali dei nostri mari con il loro carico di rifiuti tossici e radioattivi.”
 
Ufficio stampa On. Realacci
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