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contributo inviato da cerve87 il 19 settembre 2009
Libero, uno dei giornali che fiancheggia Berlusconi, attacca il presidente Napolitano sul tema Afghanistan, scrivendo che le salme dei soldati uccisi rientrano in Italia in ritardo per permettere al capo dello Stato di ritornare dalla visita in Giappone. La tesi del quotidiano ora diretto da Maurizio Belpietro, è stata smentita categoricamente dalla Difesa e  soprattutto la polemica è apparsa a tutti così sopra le righe e pretestuosa che sta creando imbarazzo nel Pdl. Tanto che il ministro la Russa è intervenuto per prendere le distanze dalle tesi del quotidiano.

Lo Stato Maggiore della Difesa, in mattinata aveva smentito "categoricamente» le affermazioni apparse oggi sul quotidiano «Libero», secondo cui il rientro delle salme dei sei militari caduti nell'attentato che si è verificato a Kabul il giorno 17 settembre scorso «sarebbe stato ritardato a causa della visita diplomatica del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in Giappone».

Il quotidiano tuttavia insiste: allo Stato Maggiore della Difesa replica che "il rientro in Italia delle salme dei sei soldati uccisi a Kabul era previsto per venerdì o al massimo per oggi, sabato 19 settembre, ma è stato rinviato a domenica per non cambiare il programma del viaggio in Giappone del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il cui rientro in Italia è previsto
per stasera».

La polemica, che sicuramente ha fatto infuriare il Quirinale, appare sconcertante. Intanto perchè i funerali di stato col minuto di silenzio nelle scuole e negli uffici pubblici non potevano che essere fissati per lunedì, e poi perchè il presidente della repubblica che si è tenuto in costante contatto con i ministri e gli organismi militari sugli sviluppi della vicenda, ribadendo per primo, di fronte a un governo balbettante che "l'Italia manterrà i suoi impegni in Afghanistan", non si trova all'estero in vacanza ma in una importante visita di stato.

La polemica, non si sa se dettate da ragioni editoriali (tentativo di emulazione del collega Feltri) o da suggerimenti politici, mette in difficoltà il Pdl che ha già molti fronti aperti al suo interno. Prima il capogruppo Bocchino poi il ministro La Russa sono intervenuti per prendere le distanze. Il tirolare della Difesa ha confermato che il rientro non è stato spostato in avanti per permettere di concludere la visita di stato in Giappone. Cicchitto: «La russa ha già spiegato che non c'è stato nessun scorrimento dei tempi per quel che riguarda l'arrivo delle salme dei nostri soldati caduti in Afghanistan. Di conseguenza non condividiamo che su questo tema si aprano polemiche giornalistiche e politiche di alcun tipo».

Replica ulteriore di La Russa:  «Non si comprende l'insistenza di Libero su una polemica tanto gratuita quanto basata su presupposti inesistenti»; «farebbe bene ad ammettere l'errore».

Fonte: L'Unità
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