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contributo inviato da AndreaLongoni il 19 settembre 2009
Oggi l'intera prima pagina della sezione Norme e Tributi de IlSole24Ore è dedicata al Condono Fiscale, ultimamente chiamato "scudo fiscale" , attuando un'abile mossa di comunicazione politica per far rendere conto a pochi del fatto che in realtà si tratta proprio di un ennesimo Condono fiscale.
Il decreto correttivo della manovra anticrisi, messo a punto dal Senatore Salvatore Fleres del PdL, punta a "rendere più ampio e conveniente il rimpatrio (di capitali evasi e depositati all'estero. ndr), che altrimenti rischierebbe di non produrre gli effetti sperati ( con un attesa di gettito fra i 3,4 e i 4 miliardi ). Dunque, estensione dello scudo anche a quanti hanno procedimenti penali in corso ... probabilmente fino al rinvio a giudizio, o prima che si celebri il processo. resta confermato l'ampliamento ad alcune tipologie di reati tributari :

- dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, è un reato tributario penale che prevede una pena da un anno e sei mesi a sei anni
- dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, reato penale con pena da un anno e sei mesi a sei anni se ciascuna delle imposte evase sia superiore ai 100 mila euro e l'ammontare degli attivi sottratti o dei passivi fittizi dichiarati sia superiore al 5% degli attivi dichiarati.
- infedele o omessa dichiarazione, l'imposta evasa deve essere superiore ai 100 mila euro e l'ammontare dei redditi non dichiarati o degli elementi passivi fittizi dichiarati sia superiore al 10 % degli elementi attivi dichiarati
- occultamento o distruzione di documenti contabili, da 6 mesi a 5 anni
 
Questo esclude la punibilità di reati quali il "falso in Bilancio" quando sia commesso per eseguire od occultare reati tributari.
"il fatto che l'esclusione della punibilità sia direttamente collegato al rimpatrio e alla regolarizzazione autorizza a ritenere che essa si estenda ai reati commessi dagli amministratori delle società riconducibili ai soggetti che hanno effettuato l'emersione. pertanto diviene applicabile l'articolo 17 comma 2-ter, del DL 350/2001 secondo cui le attività emerse devono ritenersi riconducibili ad un reato non più punibile e, quindi ,possono essere validamente rimpatriate o regolarizzate dal socio o dall'amministratore"

- Piermaria Corso, docente Universitario di Diritto Processuale Penale intervistato da Antonio Criscione :
"Professor Corso, secondo lei è opportuno un allargamento della copertura penale dello scudo fiscale ? In prima istanza, da cittadino, non si può essere favorevoli a un salvacondotto penale per chi evade. Se però si guarda con realismo allo scudo fiscale si vede che un limitato allargamento è necessario per far riuscire l'operazione
Perché questa Necessità ?  se un soggetto commette un reato di natura fiscale molto probabilmente ne compierà anche altri strettamente connessi. Allora non è possibile dare una copertura parziale rispetto a potenziali conseguenze in campo penale...

- Salvatore Bragantini, ex commissario Consob, attuale rappresentante per l'Italia nel Market planet participants consultive panel dell'UE, intervistato da Alessandro Galimberti :
Perché questa contrarietà di principio allo scudo ? Appunto, è una questione di principio. Non c'è alcuna ragione per giustificare l'operato di chi ha preso in giro le leggi, tra l'altro ancora dopo i due scudi di inizio decennio.
Non Bastano le esigenze di gettito ? Quelle ci saranno sempre, se ragioniamo così, di questo passo il prossimo scudo sarà ancora più hard.

Bragantini ne fa una questione di principio e il professor Corso una questione di real politik; credo che sbaglino entrambi. Il no allo scudo fiscale non deve essere fatto per principio, come non deve trovare giustificazione il sì nella real politik. Un vero No allo scudo fiscale deve porsi per motivi Costituzionalmente Rilevanti, come, tributariamente parlando, il principio secondo cui tutti devono contribuire alle spese pubbliche in ragione del proprio reddito, per cui nessuno può permettersi di non pagare le tasse, soprattutto con atti che costituiscano illecito penale!!!,  perché il loro non pagare incide su una maggior richiesta di soldi da parte dell'erario ai contribuenti con minor capacità economica e contributiva. Siccome siamo al terzo condono fiscale in 15 anni, e fatto sempre dalla stessa maggioranza, si può dire che non abbia molto effetto. Il principio è semplice, riportare dei soldi in cassa allo Stato facilitando il rientro attraverso minori aliquote da pagare e una riduzione o esenzione da pene amministrative o penali, per poi stringere la cinghia legislativa e dei controlli; cosa che non è stata mai fatta in modo efficace.
Bonanni, segretario CISL, commenta dicendo che "in tempi normali" il giudizio sarebbe negativo "ma abbiamo bisogno di risorse da restituire ai cittadini". Le tre opinioni mi paiono estremamente miopi rispetto al punto fermo che la politica dovrebbe mettere sull'evasione fiscale. Quì abbiamo un parlamento che crea un caso mondiale con il reato di clandestinità, andando a punire dei poveri cristi, quando invece si rifiuta di punire grandi evasori, emettendo una legislazione che potrebbe favorire il reciclaggio di denaro mafioso. A livello tributario abbiamo la solita solfa, i cittadini normali sono sovraccarichi di tasse, imposte, tariffe e chi più ne ha più ne metta, e quelli invece che hanno i soldi e i mezzi, ottengono anche il regalino del legislatore che gli rilascia la carta "esci dal carcere" come in un Monopoli fattosi reale.
Non condivido il concetto di scudo fiscale, perché va contro il realismo politico.

Fonte : il sole 24 ore del 19 settembre 2009, articoli :
- Il governo per lo scudo large di dino Pesole
- Tutela sul falso in Bilancio di Marco Piazza
- Una necessità per l'adesione, Intervista a Piermaria Corso di Antonio Criscione
- Un'amnistia generalizzata, Intervista a Salvatore Bragantidi di Alessandro Galimberti

 
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