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contributo inviato da Dario Franceschini il 17 settembre 2009

"Sono profondamente colpito dalle notizie che ci arrivano da Kabul. Davanti all'attacco ai militari italiani in missione di pace in Afghanistan, l'uccisione di sei uomini e il ferimento di altri ci colpiscono duramente: la nostra prima reazione è un sentimento di dolore e di solidarietà.
Siamo vicini alle famiglie dei militari uccisi e esprimiamo a tutti i soldati e ufficiali italiani che partecipano alle missioni italiane all'estero la vicinanza e la solidarietà mia e di tutto il Partito democratico."

TAG:  FRANCESCHINI  PD  KABUL  MILITARI  AFGHANISTAN 

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commento di lancillotto8777 inviato il 21 settembre 2009
commento di pdlmenoelle inviato il 21 settembre 2009

ma taci che venite sempre in 100 contro 30.

Voi zecche di rifognazione membri dei cessi sociali impiccatevi
commento di pdlmenoelle inviato il 21 settembre 2009
x lancillotto

Orgoglioso di essere zecca.
Le zecche non vanno in giro a spaccare teste o negozi. Insomma, non fanno gli sbruffoni con il debole di turno. Queste vigliaccate le fanno i fascisti.

Beh, però qualche volta può succedere di spaccare qualche testa, ma in tal caso le teste sono quelle dei fascisti. Gusci vuoti.
ciao
commento di lancillotto8777 inviato il 21 settembre 2009
commento di pdlmenoelle inviato il 21 settembre 2009

bravo.

Salutami le altre zecche come te
commento di pdlmenoelle inviato il 21 settembre 2009
Forza Nuova è un'organizzazione fascista e, in quanto tale, fuorilegge.
L'esercito, se non fosse che è costituito anch'esso in larga parte da fascisti, dovrebbe essere usato contro di voi, teste vuote.
Ancora siete lì a fare propaganda contro rom e immigrati, che sono 100000 volte meglio di voi.

Ieri sera su raitre hanno fatto vedere le ronde di forzanuova a massa carrara: erano 4 poveracci esaltati che giravano come degli zombie e che, alla prima occasione, sono stati pure presi a calci nel culo. Come meritano.
ciao
commento di lancillotto8777 inviato il 21 settembre 2009
dall' Afganistan.

On. Roberto Fiore

Si vergognino i Berlusconi, i Franceschini, i Bossi, i Di Pietro, servi ITALYOTI e camerieri atlantici dell'imperialismo dello ZIO SAM
commento di lancillotto8777 inviato il 21 settembre 2009
ONORE AI CADUTI E RITIRO IMMEDIATO DEI NOSTRI SOLDATI DALL' AFGHANISTAN

Se chiediamo a qualsiasi italiano perchè siamo in Afganistan riceveremo risposte vaghe e probabilmente errate. Sicuramente i nostri politici non sanno perchè i nostri soldati muoiono in una terra lontana senza una speranza di vittoria. In realtà la scusa risale al 2001, all' attentato alle Torri Gemelle ed all' idea che i Talebani avessero organizzato tutto. Un fandonia che detta allora poteva suonare bene, ma che oggi fa ridere se non piangere.
L' incoscienza dei nostri governanti è evidente quanto ascoltiamo le dichiarazioni di La Russa che come Cadorna sostiene che bisogna andare avanti nonstante tutto o come Berlusconi che parla di difesa della democrazia.
La verità è che l' Italia non ha nessun motivo per essere li e mai ne ha avuto uno.
Va anche detto che se i soldati europei stanno morendo di più che negli anni scorsi è perchè gli Amercani hanno deciso di disimpegnarsi perchè troppo alte erano le perdite.
I nostri figli e fratelli maggiori stanno morendo in una guerra ammantata dell' ipocrita dizione " missione di pace" contro un nemico che ha oltre il 90% del territorio in un Paese dove mai nessun esercito ha vinto una guerra.
Non parlerò qui di tutte le ipotesi del perchè i nostri soldati si stanno sacrificando laggiù: il controllo della droga. i passaggi per gli oledotti e i gasodotti?
A noi non interessa. Nel momento in cui scorre il sangue dei nostri giovani possiamo solamente dire : Onore ai nostri soldati , ritiro immediato delle nostre truppe dall' Afghanistan.
I nostri soldati dovrebbero riconquistare quelle città che vivono oggi occupate dalla camorra , dalla ndrangheta e dalla mafia o presidiare quei quartiere dove i nostri anziani vengono uccisi da rom e immigrati ( vedi ieri Prato).
Forza Nuova si mobiliterà in tutte le scuole e in tutte le piazze d' Italia per rendere onore ai nostri caduti ed esigere l' immediato ritiro dei soldati italiani d
commento di pdlmenoelle inviato il 21 settembre 2009
Bender, proprio non ci siamo.

Bush voleva dichiarare guerra a prescindere. E' scritto.
E l'attentato è stato solo un pretesto. Si potrebbe poi anche discutere sul ruolo degli americani nell'attentato.
Sono più ombre che luci.
Guardati Fahrenheit di Moore, poi ne riparliamo. Oppure leggiti qualcosa di Giulio Chiesa. Non che sia la verità, ma tante cose sono davvero "strane".
Cosa è stato risolto con la guerra?
Quali vantaggi ha portato all'occidente e all'afganistan?
L'occidente è diventato forse più democratico?
I paesi islamici sono forse diventati più democratici?
Niente di tutto questo.
Tanti morti invece, quelli si. E tanto odio.

Se dovessimo attaccare tutti coloro che fanno attentati, allora ci saremmo già liberati anche di Gheddafi oppure l'irlanda oggi non ci sarebbe più.
Gli USA hanno invaso uno stato sovrano. Questa è la realtà.Tra l'altro, i talebani sono tornati forti come prima e bin laden è libero.
E perchè il pakistan non viene attaccato, visto che bin laden opera anche su quel territorio?
Soprattutto, chi protegge oggi bin laden, se i talebani non hanno più il potere?
Poi, perchè le elezioni in iran, benchè regolari, non sono state ancora digerite dall'occidente, mentre quelle afgane, gravemente irregolari, sono oscurate dall'informazione?
Tutto questo mi fa pensare che delle torri gemelle e dell democrazia afgana non interessi proprio a nessuno. Gli unici interessi sono il petrolio, il gas, l'industria bellica e gli appalti della ricostruzione.
Poi, la misera italietta, sia quella prodiana che quella berlusconiana, ci è cascata con tutte le scarpe.
ciao
commento di max bianco inviato il 21 settembre 2009
la guerra in Afganistan è una sporca guerra e a me, simpatizzante del PD, ha sempre fatto schifo. E' assolumante certo che questa non è una lotta per la democrazia. Che è un vero testa di cazzo chi pensa di imporre la democrazia con la forza. Non mi pare che nessuno pensi ad invadere gli Emirati Arabi o l'Arabia Saudita per portare il progresso in queste "democratiche" monarchie assolute integraliste islamiche (e in passato finanziatrici di Talebani e Al Quaeda). E' ovvio, per chi ha ancora cervello, che Al Quaeda e i Talebani sono creature della CIA e mai avrebbero raggiunto la loro potenza se non fossero stati in passato utili agli interessi USA. Si può collaborare con attività di intelligence alla lotta al terrorismo ma di fatto gli italiani stanno in Afganistan come occupanti di una nazione che non ci ha fatto niente. L'attacco alle due torri, pur non sposando le realistiche e oggettive tesi complottiste, era una lite tra ex-alleati non un attacco alla democrazia e all'occidente. Gli italiani stanno in Afganistan per fare un favore ai loro Padroni americani e per far lucrare qualche imprenditore mafioso con l'eventuale ricostruzione. Chi sta dalla parte della guerra è semplicemente una testa di cazzo e personalmente gli sputerei in un occhio per quanto fa schifo.
commento di laser149 inviato il 21 settembre 2009
CLINT333, sono d'accordo in toto con la tua opinione: se non vincerà Franceschini, alle prossime elezioni politiche voterò IDV. Ieri ho visto il video del discorso finale di Antonio Di Pietro al congresso di Vasto, mi ha soddisfatto, anche se non la penso come lui sulla soluzione di tutti i problemi. P.S. mi dovrebbero spiegare cosa significa e dov'è il "giustizialismo" di Di Pietro, forse perchè non vuole i condannati in via definitiva in parlamento?
commento di bender inviato il 21 settembre 2009
Resolution 1378 (2001)
Adopted by the Security Council at its 4415th meeting, on
14 November 2001
The Security Council,
...
Supporting international efforts to root out terrorism, in keeping with the
Charter of the United Nations, and reaffirming also its resolutions 1368 (2001) of 12 September 2001 and 1373 (2001) of 28 September 2001,
Recognizing the urgency of the security and political situation in Afghanistan
in light of the most recent developments, particularly in Kabul,

---> Condemning the Taliban for allowing Afghanistan to be used as a base for the export of terrorism by the Al-Qaida network and other terrorist groups and for providing safe haven to Usama Bin Laden, Al-Qaida and others associated with them, and in this context supporting the efforts of the Afghan people to replace the Taliban regime,
...
commento di bender inviato il 21 settembre 2009
Resolution 1368 (2001)
Adopted by the Security Council at its 4370th meeting, on
12 September 2001
The Security Council,
Reaffirming the principles and purposes of the Charter of the United Nations,
Determined to combat by all means threats to international peace and security
caused by terrorist acts,
Recognizing the inherent right of individual or collective self-defence in
accordance with the Charter,
1. Unequivocally condemns in the strongest terms the horrifying terrorist
attacks which took place on 11 September 2001 in New York, Washington, D.C. and
Pennsylvania and regards such acts, like any act of international terrorism, as a
threat to international peace and security;
2. Expresses its deepest sympathy and condolences to the victims and their
families and to the people and Government of the United States of America;
3. Calls on all States to work together urgently to bring to justice the
perpetrators, organizers and sponsors of these terrorist attacks and stresses that those
responsible for aiding, supporting or harbouring the perpetrators, organizers and
sponsors of these acts will be held accountable;
4. Calls also on the international community to redouble their efforts to
prevent and suppress terrorist acts including by increased cooperation and full
implementation of the relevant international anti-terrorist conventions and Security
Council resolutions, in particular resolution 1269 (1999) of 19 October 1999;
5. Expresses its readiness to take all necessary steps to respond to the
terrorist attacks of 11 September 2001, and to combat all forms of terrorism, in
accordance with its responsibilities under the Charter of the United Nations;
commento di bender inviato il 21 settembre 2009
@ pdlmenoelle:
Cosa avrebbe fatto Obama se Al-Qaeda gli avesse tirato giù le torri a lui con le 3000 vittime? L'Afghanistan è o non è (stato) la base di Al-Qaeda? Non è lì che Osama ha organizzato il tutto, dai primi attentati finoalle Torri Gemelle a partire dal database ("Al-Qaeda") raccolto quando aiutava i mujaheddin contro i russi in nome e per conto dell'Arabia Saudita?
D'accordo, i principi. Senza se e senza ma come il primo Coferati? Poi però appena deve fare il sindaco diventa come Tex Willer. Ma ci sarà un motivo? E' la vita vera, a volte è così.

Resolution 1368 (2001)
Adopted by the Security Council at its 4370th meeting, on
12 September 2001
The Security Council,
Reaffirming the principles and purposes of the Charter of the United Nations,
Determined to combat by all means threats to international peace and security
caused by terrorist acts,
Recognizing the inherent right of individual or collective self-defence in
accordance with the Charter,
...
3. Calls on all States to work together urgently to bring to justice the
perpetrators, organizers and sponsors of these terrorist attacks and stresses that those responsible for aiding, supporting or harbouring the perpetrators, organizers and sponsors of these acts will be held accountable;
...
Ribadisco la mia opinione, secondo me l'interveto in Afghanistan, a differenza della guerra in iraq, è giusto. La strategia militare poteva essere migliore, dato che il paese non è nè stabilizzato nè tantomeno pacificato.
commento di clint333 inviato il 21 settembre 2009
Comunque se vincerà Franceschini voterò almeno la prima volta PD, perché la chance gli va data. Se invece vincerà Bersani voterò da un'altra parte, ma mai e poi mai Vendola (altro schierato)! Quindi o RCI o IdV.
commento di clint333 inviato il 21 settembre 2009
@Francesco
Franceschini non dice e non fa solo l'ovvio. Inoltre la realtà è OVVIA quasi sempre, per cui afrontarla con semplicità è il modo giusto per far funzionare le cose [se ci fai caso coloro che si armano di grandi idee e di grandi progetti te lo mettono sempre in culo, e fanno i loro interessi (Bush, Putin, Berlusconi, etc.)]
Cosa non dice di ovvio ? permette a un suo collaboratore di parlare malissimo di D'Alema al congrsso del PD. Non lo aveva mai fatto nessuno.
Pranza con Di Pietro, additato da tutti come un appestato ! Manda a fan culo Vespa ufficialmente, risponde per le rime a berlusconi diversamente da D'Alema, dichiara che occorre il rinnovo totale della classe dirigente del partito, e dichiara che i comunisti hanno fatto cose molte belle per il paese. OK, non ha una squadra in coppa campioni, non va alla coppa america, non è "ganzo", si scusa quando si accorge di aver offeso qualcuno (pur ribadendo il concetto ma depurandolo delle scorrettezze), parla di unità del partito qualunque sia l'esito delle votazioni, si impegna a promuovere da subito una legge contro il conflitto di interessi a difesa della democrazia, parla di giustizia e solidarietà (credendoci) seppur con i limiti "cristiani". A me non sembra che non dica nulla di nuovo, erano più di 30 anni che un politico non parlava in modo così ingenuo, rifacendosi ai valori della costituzione più volte, portando rispetto alla figura di un padre partigiano, e muovendosi con la leggerezza e la semplicità che furono una caratteristica anche del suo maestro, il buon Zaccagnini. Sì, preferivo Zaccagnini a De Mita, così come ora preferisco Franceschini a chiunque altro uomo borioso e pieno di sé. So che le persone modeste sanno fare grandi cose, i BULLI fanno invece solo i fatti loro.
commento di Francesco.Bazzoli inviato il 20 settembre 2009
@ Bender

Felice di sapere che le cose non sono come me le ricordo io mentre ero a militare. Mi fido di cio' che dici e non era mia intenzione fare vittimismo semplice. Avevo un'impressione sbagliata, evidentemente: io però una conta delle origini dei militari morti dalle operazioni "di pace" me la vado a fare lo stesso. Poi ti dico. E mentre ci sono mi vado a vedere per quanto riesca a fare, le cifre dei poveretti in antisommossa così ben gestiti dai loro quadri, durante il G8 a Genova. Poi ti dico. Rimango convinto del fatto che l'attaccamento alla bandiera ed alla divisa viene dopo aver visto l'unica chance lavorativa per i giovani del sud, se si esclude l'amico dell'amico e la mafia: trovo che questa faccia onore a loro, non certo all'Italia ed alla politica che sa esprimere.

Perchè Franceschini non può dire l'ovvio ? In effetti non ci avevo pensato... In effetti ha sempre solo detto ovvietà... Hai ragione anche qua... Cosa dovrebbe dire ? E' il presidente del PD e lo rappresenta per ciò che il PD può esprimere: il nulla del qualunquismo delle correnti dal quale è composto... l'ovvietà di sempre. Quindi tutto ok, tutto quadra, a parte il consenso... Ma non si vive di consenso, giusto ? Si vive di quella manciata di migliaia di Euro che servono ai parlamentari giusto per arrivare a fine mese (appena appena) e poter dire che le nostre "sono missioni di pace". Tutto quadra.
commento di clint333 inviato il 20 settembre 2009
OTTUSI - I ricchi sono quasi sempre OTTUSI, conoscono solo i loro desideri, e siccome fin da quando erano in fasce sono stati assecondati, se vogliono una cosa la pretendono, certi di ottenerla. Ma la vita è diversa da come credono. Possono avere donne avvenenti, ma mai belle, possono avere sorrisi e adulatori, ma mai amore, cioé sono dei DANNATI. La guerra si può condurre contro un nemico, ma è dai tempi del Ché che si sa che una guerra contro un nemico che "non c'è" non si può vincere. Ed in Afganistan le cose stanno peggio che in Vietnam. Non si può riconoscere un talebano, non lo scrive in fronte, non ha una divisa, e probabilmente è più facile riconoscere un idiota di forza italia qui da noi che un talebano in afganistan. Questo rende IDIOTA (ma lo si sapeva, per questo sono OTTUSI!) continuare una guerra per anni ! Lecito l'intervento in Afganistan, ma del tipo tocca e fuga, restare non produce nulla di buono, dopo un annetto occorreva venire via. Ma loro lo sanno e allora come mai sbagliano da decenni ? Perché chi costruisce le armi (OTTUSO) vuole continuare a vivere come un re, e non gliene frega un cazzo delle vite sacrificate, è un criminale a cui la morte degli altri pare un suo diritto ! Colpire in Afganistan, rientrare dopo un annetto e tenersi all'erta per intervenire, dopo qualche anno, qualora i talebani avessero ripreso il potere, era la cosa giusta da fare. Meno vittime, meno sprechi, più efficacia. Stare lì non serve a nulla, all'inizio i talebani contavano su un risicato 20% del territori, ora, dopo 8 anni di guerra, sono sul 97%. MA gli OTTUSI pagano molti POLITICI, i quali pare siano venuti al mondo per farsi CORROMPERE, non per governare. Tutto il mondo è paese !
commento di dollaro07 inviato il 20 settembre 2009


onore ai nostri militari caduti ma mi sa che li il popolo la pensa

diversamente dagli americani.Del resto come si fa ad esportare un modello politico?

Un signore di nome Burk diceva che la costituzione di un popolo ha radici

nei millenni; come si fa a cancellare il tutto in nome della democrazia?

Nonostante i controlli satellitari e le tecnologie stellari non si riesce

a vincere la guerra anche se le forze in campo sono spropositate.Davide

contro Golia.

Qualcosa di profondo ci deve essere dalla verità che ci viene passata ogni

giorno sui giornali.

commento di soso' inviato il 20 settembre 2009
Ma c'è qualcuno, almeno tra di noi, che si chieda se davvero gli afghani vogliano essere liberati dal talebani???? Dico tra di noi perchè è evidente che la politica proprio se ne guarda bene dal porsi certi interrogativi! Il fatto che i talebani controllino la maggioranza del territorio davvero non fa nascere in nessuno il dubbio che non ci sia una volontà popolare di liberarsene???? E nessuno tra noi pensa che in realtà gli stati esportatori di democrazia in realtà non intendano affatto permettere che in Afghanistan si sviluppi una reale autonomia politica come tentò di fare il povero Massud, che non a caso finì trucidato nell'indifferenza di quegli stessi Stati che ora appoggiano la marionetta Karzai???????
commento di pdlmenoelle inviato il 20 settembre 2009
Ho capito.....i principi ormai sono solo roba da vecchio PCI.

Il danno viene creato ripetutamente, caro paoloLP. Qui non si può parlare di un errore, ma di una strategia. E l'italia, ha sempre appoggiato questa strategia, senza distinzione di governo.

Ora non resta che aspettare la prossima invasione e poi, uno che mi dirà "ormai il danno è fatto" lo troverò sempre.
Vorrei vedere se l'italia fosse stata dall'altra parte se affrontassi con tanto leggerezza la questione del "peccato originale".

Capisco che vi fa comodo sorvolare sul "peccato originale", però una minima parte di italiani che ancora riesce a ragionare e che crede nei principi esiste.
commento di bender inviato il 20 settembre 2009
continua

In conclusione io penso che l'intervento in Afghanistan abbia un senso politico giusto (se estirpiamo i telebani, cosa che dovrebbe provare a fare anche il Pakistan con il nostro aiuto nelle montagne adiacenti all'Afghanistan dove trovano rifugio molti Qaedisti, è tutto a vantaggio della nostra sicurezza), ma poco senso pratico. Mi sembra quasi che Bush jr fosse solo interessato alla ricaduta in politica interna, e che noi alleati ci barcameniamo ancora tra l'indifferenza e la necessità di non dispiacere troppo al nostro più importante alleato militare.

Smantellare Al-Qaeda è sacrosanto, il problema è come. Altrimenti siamo contro la guerra solo perchè la fanno gli americani, come avremmo concluso da vecchi comunisti quelli di noi che provengono dal PCI. E' il peccato originale del PCI: "gli americani sbagliano sempre" e "ci stanno sulle palle per definizione".
commento di bender inviato il 20 settembre 2009
secondo me l'intervento in Afghanistan è sbagliato: ma non nel principio, solo nella strategia.
E' giusto, anzi, sacrosanto, dopo gli anni novanta cercare di smantellare Al-Qaeda. Tuttavia il paragone con guerre come quella del Golfo o del Kosovo è disarmante:

- Mentre la guerra del Golfo fu combattuta con 500000 uomini, l'invasione dell'Afghanistan fu un tentativo di Blitzkrieg sostenuto in particolare dal poi trombato Rumsfeld che sperava (o voleva "testare sul campo") forze molto minori ma tecnologicamente avanzatissime.

- Non ci fu la ricerca del consenso tra i paesi arabi o nella comunità internazionale, ma solo con signori feudali mai piegati dal regime di Kabul, eccezione fatta per il fedele e sempre devoto alleato inglese.

- Fu diretta esclusivamente da Washington e perciò non tenne conto, per quanto sempre divisi e non sempre affidabili, delle preoccupazioni degli alleati europei e dei paesi arabi moderati o storicamente alleati (per esempio Egitto o Arabia Saudita).

- Nei fatti non offriva mezzi sufficienti affinchè l'Afghanistan costruisse un'amministrazione e proprie forze di sicurezza efficienti.

- La gran parte del territorio oggi, otto anni dopo, è in gran parte nelle mani dei signori della guerra.


commento di paoloLP inviato il 20 settembre 2009
Sul fatto che la guerra non andasse fatta possiamo anche essere d’accordo anche se qualcosa in piu’ si potrebbe dire.
Pero’ non si puo ridurre tutto al “peccato originale”: non e’ che se ora ce ne andassimo, riprestineremmo la situazione che c’era prima dell’intervento come se nulla fosse accaduto.
La situazione e’ cambiata e lasciar soli gli afgani ora significa – ne piu’ ne meno – lasciar in balia dei talebani una parte consistente della popolazione che ha creduto in un qualcosa di diverso.
Vero o falso?
Se e’ vero non ce ne possiamo disinteressare: della serie noi creiamo il danno e poi altri ne subiscono le conseguenze.
commento di clint333 inviato il 20 settembre 2009
La guerra si fa contro un nemico ben definito. In Afganistan non c'è nessun nemico definito: i talebani non vanno in giro con scritto in fronte "sono un talebano", vivono insieme agli altri, e il risultato è che ora sono diffusi sul 97% del territorio. Non esiste nessun esercito al mondo in grado di colpire un nemico del genere. Quindi la soluzione non è la guerra: lo capisce anche un bambino, come mai noi occidentali non lo capiamo ? perché anche quest'anno abbiamo comprato 131 cacciabombardieri, e lasciato a casa migliaia di insegnanti precari (circa il costo di uno dei quei 131 caccia).
Detto questo bisogna riflettere su un altro fatto importantissimo: è giusto onorare i nostri caduti in Afganistan, è giusto mantenere là le truppe fino a quando non ci sarà una risoluzione condivisa della questione, ma è INGIUSTO che altre morti non ricevano gli stessi onori e le stesse attenzioni: Parlo di coloro che hanno perso la vita indagando sulle navi inabissate con rifiuti altamente tossici nel mediterraneo (è perché in un mare così piccolo e non negli atolli del pacifico dove vengono fati tutti gli esperimenti nucleari?).
Un passo tratto dall'articolo http://www.tuttogambatesa.net/?p=1284
"L’ipotesi investigativa alla quale lavorò per anni il pg di Reggio Calabria, Francesco Neri, è quella delle “navi a perdere”. Vecchie carrette del mare affondate per truffare le assicurazioni e violare la Convenzione di Londra sul divieto di smaltimento marittimo di rifiuti tossici. Trame investigative tracciate dal lavoro di Natale De Grazia, capitano di corvetta, morto in circostanze dubbie il 13 dicembre del 1995. L’ufficiale aveva trovato una copia del certificato di morte della giornalista di Rai 3, Ilaria Alpi, in casa del faccendiere lombardo." Anche Natale aveva moglie e figli !
commento di pdlmenoelle inviato il 20 settembre 2009
Caro paoloLP,
chi dice che ora non possiamo lasciare soli gli afgani è scorretto e ipocrita.
E' ora di farla finita di andare a fare la guerra per il mondo e poi, una volta lì, dire: "eh no, ora non possiamo andare via".
Il problema sta all'origine.
La guerra in afganistan non andava fatta.Punto.
La guerra all'iraq non andava fatta.Punto.
Invece cosa è successo?
Siamo andati, abbiamo soffocato le critiche dei non interventisti (e in questo la stampa che gravita intorno al pd è pari pari a quella di destra)e poi, una volta lì, iniziamo a dire che non possiamo non restare.
Complimenti!
In questo modo potremo dichiarare guerra al mondo intero.
E' sufficiente una buona propaganda e una buona dose di faccia tosta.
ciao
commento di bender inviato il 20 settembre 2009
@ Bazzoli 2 :

... e per fortuna che c'è qualcuno che dice (io sono fra quelli) meno male che gli ufficiali sono "tutti" (si fa per dire) del sud perchè se come in passato la lega agita la bandiera della secessione per davvero (le 300000 doppiette bergamasche di Bossi e altre cazzate) in questo modo è, diciamo, più complicato.
commento di paoloLP inviato il 20 settembre 2009
Pdlmenoelle ha ragione su un punto. Siamo abbastanza patetici e ipocriti. Mandiamo soldati comuffati - per vari motivi nessuno dei quali valido – come portatori di pace, e cosi li mandiamo pure allo sbaraglio non potendosi difendere adeguatamente.
La guerra fu un errore? O forse l’errore fu in come e’ stata combattuta? C’erano altre opzioni oltre al non fare nulla? Probabilmente si.
L’importante pero e’ cosa fare adesso. Tornare subito a casa lasciando il paese in mano ai Talebani? Siamo pronti a sacrificare “qualche” afgano?
commento di bender inviato il 20 settembre 2009
@ francesco bazzoli:

Dici molte cose che condivido appieno, anche se però non vedo perchè Franceschini non possa dire l'ovvio. Come vedi l'ovvio (e doveroso) sta scatenando un bel dibattito.

Però non capisco cosa ti porti ad affermare che gli ufficiali sono tutti del nord e i soldatini tutti del sud, cioè, è l'ennesima riedizione del vittimismo variamente espresso e poco suffragato, i ragazzi del sud carne da macello che sia l'esercito o le aziende cattive del nord che poi sotterrano i rifiuti tossici al sud, ovvero, gli ufficiali "tutti" del nord sono come il cattivo padrone bresciano che costringe i ventenni immigrati dai paradisi vuoti del Salento a rovinarsi la vita dietro a una pressa a iniezione?

Dico subito: sono di Treviso (città iperleghista), mia moglie è di Foggia, siamo entrambi emigrati, ho fatto la naja come ufficiale di complemento. Inoltre: tra i vari sacrari, monumenti e cimiteri dove mio padre mi ha portato da bambino ce n'è uno al quale sono particolarmente affezionato. Un monumento agli alpini calabresi caduti sui Lagorai, a Passo Rolle, nella prima guerra mondiale.

Però non esagerare: durante il servizio, nel "mio" 8° reggimento artiglieria pesante campale di stanza a Udine te l'assicuro, gli ufficiali di carriera erano tutti, tutti, tutti, meridionali, tranne il più convinto di tutti per il quale l'esercito era la missione della vita (ok, giù ci sono meno occasioni di lavoro e l'esercito è una chance). Gli altri? Foggia (2), Roma (4), Lecce (1) e gli altri non ricordo più dopo 15 anni.

I soldati: 3 batterie ho passato. La prima era fatta di ragazzi da Napoli in giù, la seconda di veneti e la terza di milanesi (e provincia). Fai un po' tu.

Se invece dei soldati di leva parliamo dei volontari è un'altra cosa, credo mi sarei arruolato anch'io o avrei fatto la firma se fossi stato ceteris paribus, diciamo, di Cerignola. Ma questo fa loro onore!
E per fortuna che qualcuno da 15 anni a questa parte dice (
commento di bender inviato il 20 settembre 2009
@ laser149:

in linea di principio è vero la guerra è brutta, soprattutto quando la politica se ne impadronisce. Spesso non è la soluzione, altrettanto spesso però purtroppo lo è a patto di combatterla nel modo giusto.

Altrimenti la nostra guerra di Liberazione che cosa sarebbe stata? E' stata una guerra vera e propria, una guerra civile, con in più eserciti di potenze straniere ad occupare il nostro territorio, o no? Quindi anche secondo me o si combattono veramente i telebani o si lasciano lì, ma il rischio di attentati e ritorsioni è altrettanto alto. Osama ha fondato Al-Qaeda in Afghanistan e ha potuto agire indisturbato per un decennio perchè nessuno lo ha contrastato.

Il vero problema è che è stato sbagliato pensare al blitzkrieg con meno uomini della guerra del Golfo per occupare un territorio più ampio. I risultati sono evidenti, non c'è controllo del territorio, o perlomeno non sufficiente.

Tu citi il vietnam e i suoi indiscutibilmente catastrofici risultati: gli americani hanno evidentemente perso quella guerra. Però gli alleati hanno vinto in Europa la seconda guerra mondiale perchè potevano schierare 3 Sherman contro un Tiger tedesco, e data l'abilità tattica dei tedeschi ce ne sono voluti prorio 3 contro 1 dalla Normandia a Berlino.

E' chiaro che tutti noi vorremmo che la diplomazia prevenisse i conflitti sempre e comunque, e che se ci fossimo trovati io e te con le case bruciate dai fascisti nel 43 o 44 (o viceversa ma il risultato è lo stesso) probabilmente avremmo avuto paura e non saremmo andati in montagna. Quindi? Il problema nostro è che consideriamo la Liberazione un atto di gioiosa sollevazione popolare con i cattivi a far le stragi e i buoni a correre dietro ai cattivi coi forconi come in Novecento (bellissimo comunque)e non una guerra dove ci siamo ammazzati a bastonate, a pistolettate, impiccati, torturati. Per me è stata una guerra giusta, ed è stata LA soluzione del problema.
commento di pdlmenoelle inviato il 20 settembre 2009
E comunque stai sereno. Berlusconi non ritirerà mai le truppe.
Siete troppo simili per poterlo fare.
commento di pdlmenoelle inviato il 20 settembre 2009
Caro laser, quello che chiami "radicalismo intransigente" si traduce con "coerenza" e "dignità".
Può non piacere, ma è così.
Oggi ci manca che sia berlusconi a ritirare davvero le truppe così non vi resta che scavare una fossa e sotterrarvici.
ciao
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
13 marzo 2009
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