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contributo inviato da cerve87 il 16 settembre 2009

Avvenire: "Non è retorica la manifestazione a difesa dell'informazione"

«Il dubbio è che qualcosa stia vacillando nella informazione in Italia e in questo senso la manifestazione di sabato prossimo non è un appuntamento retorico, nè formale». È quanto scrive oggi in un commento di Marina Corradi il quotidiano della Cei Avvenire in riferimento alla manifestazione per la libertà di stampa indetta per sabato prossimo dalla Fnsi, la Federazione nazionale stampa italiana, nel giorno in cui la stampa cattolica dà la sua adesione all'iniziativa.

 Il quotidiano prende spunto dal richiamo del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta che ha invitato i giornalisti ad un «esame di coscienza». «Eccellenti parole, dette proprio nel momento giusto», afferma infatti Avvenire, ricordando le ultime feroci bordate del Giornale di Feltri e citando per intero il passaggio dell'editoriale in cui il direttore del quotidiano della famiglia Berlusconi mandava un avvertimento a Fini, su presunti dossier a luci rosse . «Non è informazione, è pura e semplice intimidazione», scrive Marina Corradi.   E osserva come «il clima velenoso degli ultimi mesi, e la aggressiva campagna sulla moralità del premier condotta dai quotidiani vicini all'opposizione, abbiano generato una controreazione nervosa, incontrollabile e ora del tutto straripante».

«Ci impressiona vedere dispiegato un simile apparato di guerra e leggere ripetutamente, nero su bianco, accuse e frasi di tale tenore su un grande e già glorioso quotidiano nazionale, che per di più appartiene alla famiglia del presidente del Consiglio - scrive ancora - Impressiona che tutto questo venga fatto ostentatamente. Come se fosse cosa normale. Come pensando che in questa Italia si può ormai tranquillamente fare ciò che in altri tempi sarebbe stato considerato da tutti deontologicamente inammissibile. E forse Feltri ha ragione: nemmeno l'Ordine dei giornalisti almeno fino al momento in cui scriviamo ha ritenuto di dover dire o fare niente».  E  commentando l'intervento del premier Silvio Berlusconi a Porta a Porta, l'editoriale definisce la «celebrazione dell'operato del governo, in questo caso pur apprezzabile da tutti»  comunque «in bilico tra informazione e propaganda».  Una deriva preoccupante, associata ad una "clima di veleni trasversali in cui pare normale cercare di distruggere l'avversario" e tacere "sull'uso crescente e 'normale' della stampa come arma impropria".

I giornalisti della Unione Cattolica Stampa Italiana hanno aderito intanto alla manifestazione di sabato. Lo comunica una nota dell'Ucsi secondo la quale quella all'informazione è «una libertà che ancora esiste ma che è minacciata da alcuni poteri forti presenti sia nell'informazione radiotelevisiva - dove si fatica a trovare voci che non rispondano agli ordini di una scuderia politica - sia nella carta stampata, dove le intenzioni di schieramento e di lobby prevalgono ormai sulla autonomia delle imprese editoriali».

Fonte: L'Unità
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