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contributo inviato da Anpo il 13 settembre 2009

Il vide direttore generale della Rai Antonio Marano, ex deputato leghista, già famoso in passato per aver contribuito al crollo degli ascolti di Rai due nel periodo 2002-2004 in cui era direttore di rete e per aver censurato la trasmissione di Massimo Fini, Cyrano perchè non gradita al premier (come dimostrerà in seguito lo stesso Fini registrazioni alla mano) ha deciso che martedi prossimo Ballarò non andrà in onda lasciando così spazio allo speciale di Bruno Vespa su Rai Uno dedicato alla consegna delle prime case ai terremotati di Onna da parte del premier. Secondo Marano non c'è alcun problema se Ballarò (il cui argomento sarebbero state le ultime vicende politiche quindi, presumibilmente, la bagarre Fini-Berlusocni) venga spostato di una settimana peremettendo così di "valorizzare un momento importante per il Paese".

In Rai però non tutti ci stanno. Il conduttore di Ballarò Giovanni Floris commenta "E' un atto immotivato ai miei occhi, non riesco a comprenderne le ragioni. Avremmo potuto trattare gli stessi temi dello speciale di Raiuno, non vedo il motivo di sostituirci. Abbiamo un inviato in Abruzzo da due settimane - spiega Floris -, e la cerimonia del 15 settembre era un avvenimento previsto da prima che presentassimo la trasmissione. Naturalmente poi avremmo parlato anche di altro, di attualita' politica e di attualita' economica. La prima puntata era stata inoltre presentata una settimana fa in una conferenza stampa tenuta alla presenza del capo ufficio stampa Rai. Sono dispiaciuto, certo, ed e' dire poco. E' come aver lavorato per mandare in stampa un giornale e vederne poi un altro in vendita nelle edicole. A tutti quelli che mi telefonano allarmati dico che mi auguro che sia solo un episodio sgradevole e grave, e che mi auguro che andremo in onda prima possibile dicendo tutto quello che abbiamo da dire"

Il direttore di Rete Paolo Ruffini considera negativamente questo improvviso spostamento:"Ho detto al responsabile dei palinsesti che la decisione di stravolgere la programmazione con una comunicazione improvvisa via e-mail, a meno di 48 ore dalla messa in onda del programma, dopo che era già stata tenuta peraltro la conferenza stampa avrebbe inevitabilmente assunto un nuovo sapore e danneggiato l'immagine aziendale".

Mantre Nino Rizzo Nervo, del CDA Rai,  ha dichiarato senza mezzi termini: "Le televisioni serie modificano i palinsesti soltanto di fronte ad eventi imprevisti ed imprevedibili. La cerimonia della consegna delle case in Abruzzo, che si svolgera' oltretutto non in prima serata, si conosceva da tempo. Quindi le ragioni dello slittamento della prima puntata di Ballaro' non hanno alcuna seria ragione editoriale. Continua evidentemente un'azione di disturbo sulla terza rete che ha come fine la sua 'normalizzazione'. Qualcuno dovrebbe spiegare al direttore generale che non e' piu' a Palazzo Chigi e che vi e' una profonda differenza tra televisione pubblica e televisione di Stato. In Italia, come in tutti gli altri paesi dell'Europa occidentale, c'e' sempre stato un servizio, una televisione pubblica. Il modello della televisione di Stato non non e' compatibile con i valori di un paese democratico".

Anche il segretario della FNSI Roberto Natale vede un movente politico nella scelta di Marano : "Il vertice Rai sembra aver smarrito il senso della dignita' del servizio pubblico - dice Natale -. La decisione della Direzione Generale di spostare 'Ballaro' perche' nulla infastidisca, nella prima serata di martedi', il 'Porta a Porta' speciale dedicato alla riconsegna delle prime case ai terremotati abruzzesi, ha il carattere della propaganda piu' smaccata, con il servizio pubblico piegato al ruolo di megafono governativo. E' la stessa Rai che si inventa motivazioni pretestuose per non mandare in onda i trailers di 'Videocracy', che lascia privi di copertura legale gli autori delle inchieste di 'Report', che fa sabotaggio burocratico di 'Annozero'. Di una sola cosa bisogna ringraziare il vertice Rai: con queste ripetute azioni di censura sta facendo uno spot dietro l'altro a favore della manifestazione che la Fnsi ha convocato per sabato 19 settembre a piazza del Popolo. E' sempre piu' chiaro che ad essere colpito non e' soltanto il nostro dovere di giornalisti di raccontare le cose, ma il diritto di un intero Paese a conoscere, a non essere travolto da rutilanti campagne mediatiche. La piazza piena sara' la migliore risposta a questo zelo servile".

Fra le opposizioni Paolo Gentiloni del Pd ha osservato che: 'Il terremoto non e' un reality del governo. La cancellazione della puntata di Ballaro' decisa dalla direzione generale della Rai per far spazio ad una puntata speciale di Porta a Porta non ha alcuna giustificazione ed appare come un grave tentativo di trasformare la consegna delle prime case ai terremotati di Onna in una sorta di reality show governativo, col premier come protagonista. La consegna delle case, infatti, poteva essere documentaa e approfondita dallo stesso Ballarò. La rivoluzione del palinsesto non ha giustificazione se non davanti ad un evento straordinario e imprevisto, non e' questo il caso, visto che la consegna era programmata da tempo." Ballarò, quindi, secondo Gentiloni, "non va in onda perche' giudicato non abbastanza 'affidabile', al contrario del duo Minzolini-Vespa, per parlare dell'Aquila. Siamo davanti, da una parte, alla nascita del primo reality di governo, dall'altra ad una nuova azione di disturbo nei confronti di trasmissioni ritenute scomode da questo vertice aziendale. Un comportamento doppiamente inaccettabile anche perche' preannuncia un vero e proprio tentativo di normalizzazione delle terza rete Rai".

Mentre Pancho Pardi, dell'IDV, chiedendo una immediata riunione della commissione di Viligianza per discutere la questione ha affermato che: "Stiamo assistendo al seppellimento progressivo e inarrestabile dei programmi scomodi al premier e alla maggioranza - denuncia Pardi, - al dilagare del conformismo a comando. E' una situazione paradossale di cui ultima testimonianza e' proprio il danneggiamento nei confronti di Ballaro', per far spazio a una analoga trasmissione di attualita', Porta a porta, sulla consegna delle prime case ai terremotati in Abruzzo. Una cronaca che avrebbe potuto effettuare anche Floris ma, ovviamente, forse in una forma meno iperlaudativa dell'attivita' berlusconiana".

Infine Beppe Giulietti del gruppo Misto e portavoce di Articolo 21ha dichiarato: "Se ancora ci fosse stato bisogno di una conferma, la decisione della Rai di sopprimere la puntata di Ballarò affinchè gli italiani siano costretti a seguire lo speciale di Porta a Porta sulla consegna delle casettte ai terremotati, è la prova provata del regime mediatico che stiamo vivendo. La distribuzione delle case è un grande fatto di interesse nazionale, cui va dato alto risalto e completezza di diritto di cronaca. Ma come si può pensare di chiudere tutte quelle trasmissioni che rischiano di allontanare gli spettatori dall'evento che riguarda il Sovrano?. E' l'ennesima ragione per partecipare alla manifestazione del 19 e, a questo punto, chiediamo alle autorità di garanzia che vi sia una diretta della manifestazione.Nemmeno le monarchie non costituzionali avrebbero disposto un utilizzo simile dei media.  Di questo passo sarà sempre più difficile chiedera agli italiani di pagare il canone che è ormai una tassa sul conflitto di interesse.  Chi ha pensato di sopprimere Ballarò per lo speciale di Porta a Porta, abbia il coraggio di fare il proprio "dovere" fino in fondo. Si decida di trasmettere gli eventi che coinvolgono il sovrano a reti Raiset unificate!".

In effetti è vero. la consegna delle prime case ai terremotati è un fatto importantissimo che ci fa sperare che, mentre il rigido inverno aquilano si avvicina, tutti gli sfollalti abbiano un tetto sulla testa in tempi bravi ma proprio per l'importanza dell'evento bisogna evitare il rischio che sia ridotta ad una cartolina propagandistica per il premier in cui non si fa menzione dei dubbi e delle paure di chi viene cacciato dalle tendopoli in fase di chiusura. Rischio che, visti i trascorsi del duo Vespa-Berlusconi, è tutt'altro che remoto

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commento di grandmere inviato il 14 settembre 2009
Caro Anpo, ho ripreso sul mio blog l' appello di un giovane blogger che invita tutti a non guardare "porta a porta" martedì sera.... sarebbe bello se riuscissimo a far abbassare gli indici di ascolto....
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