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contributo inviato da team_realacci il 11 settembre 2009
Undici condanne per un totale di 40 anni di reclusione, e un milione di euro di provvisionale come anticipo del risarcimento per i danni ambientali provocati, danni che verranno quantificati in sede civile. Si è concluso con una sentenza pesante il processo davanti al Tribunale di Venezia a carico dei 14 imputati, di cui tre assolti, finiti nell'inchiesta per un traffico illecito di rifiuti da parte di due aziende di Mestre con la complicità di alcune ditte di trasporto materiali.

I giudici hanno confermato in sostanza le tesi dell'accusa, secondo la quale i rifiuti pericolosi, anziché essere 'trattati', venivano gettati direttamente nei cantieri dell'Alta velocità e nei cavalcavia sia in Veneto che in Emilia Romagna. La sentenza è arrivata al termine di un processo celebrato a tempo 'record' - sottolineano i giornali locali - con udienze celebrate anche nella pausa feriale per evitare la prescrizione dei reati.

Gli 11 imputati condannati dovranno inoltre pagare le spese legali sostenute dalle parti civili, fra cui il ministero dell'Ambiente, la Regione Veneto, gli enti locali e le associazioni ambientaliste.

Fonte: Ansa
11 settembre 2009

TAG:  RIFIUTI  PERICOLOSI  TAV  DANNI AMBIENTALI  TRIBUNALE  VENEZIA 

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