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contributo inviato da Anpo il 11 settembre 2009

Leonardo Muraro, presidente leghista della provincia di Treviso, si è detto d'accordo, come riportato oggi da "Il Messaggero" con il suo partito sull'introduzione delle gabbie salariali. Dati alal mano Muraro ha spiegato: «Al nord la vita costa mediamente il 20 per cento in più di quanto non costi al sud: solo i parametri diversi consentirebbero di far corrispondere il livello degli stipendi al reale costo della vita. Due mesi fa una rilevazione della Banca centrale ha stabilito che in generale al centro nord la vita costa circa il 16 per cento in più rispetto al sud  l’Istat dice che tra i capoluoghi di provincia la differenza tra il settentrione e il meridione è addirittura del 37 per cento e, infine, l’Eurispes ha sottolineato che solo a Treviso i costi essenziali superano la media nazionale di ben 11 punti percentuali».

La differenza, ancora una volta, correrebbe tutta tra le buste paga del settentrione e quelle del meridione. Sulla quale, secondo la Provincia, adesso incidono anche le scorciatoie cercate dai lavoratori extracomunitari. «Gli immigrati incidono sui salari perché portano una concorrenza sleale ai trevigiani: accettano la riduzione della paga, lavorando con meno professionalità, perché poi mandano a casa i soldi dove hanno un valore ben diverso (???????????). questo sistema sta drogando il mercato e purtroppo c’è qualche imprenditore che ne approfitta: per questo invito tutte le imprese ad assumere persone trevigiane». Ricordiamo che Muraro, che trascura il rapporto di Bankitalia che ha stbilito che i lavoro svolto dagli stranieri è complementare a quello degli Italiani, cioè gli extracomuntiati non rubano il lavoro ai nostri concitadini come invece amano ripetere i leghisti, è lo stesso che dal suo sito istituionale (http://www.provincia.treviso.it/news/news_commento.php?idd=1553) si vanrtava del fatto che l'occupazione nella sua provincia, benchè in rallentamento, fosse al di sopra della media nazionale.

E riguardo al rischio che la diversificazione salariale provochi una sorta di esodo dei alvoratori meridionali verso il nord Muraro risponde :«Ma è proprio per questo che invito ad assumere trevigiani  i meridionali vengono qua come sanguisughe, e per gli statali poi è ancora peggio perché fanno un mordi e fuggi, e poi chiedono il trasferimento che diventa un privilegio per tutta la vita».

Caro Presidentese la preoccupano el sanguisughe le consiglio di guardare quanti familiari dei suoi colleghi di partito vivono a carico dello Stato con stipendi a 5 cifre. Potrebbe rimanere sorpreso

TAG:  LEGA  RAZZISMO  GABBIE SALARIALI  IMMIGRATI  MERIDIONALI  MURARO  POLITICA 

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commento di Anpo inviato il 12 settembre 2009
Caro Bender non mi sogno certo di negare episodi parassitismo al sud (e non sono li) ma generalizzare come fa questo presidente leghista è fortemente razzista e ipocrita, visto che la Lega è un partito che con i privilegi della casta ha beneficiato moltissimi parenti e amici.
Infine non vedo nulla di male se qualcuno al Sud sceglie di emigrare al nord per avere un tenore di vita migliore.
commento di bender inviato il 12 settembre 2009
è vero, inoltre i ragazzi di giù già vogliono venire al nord perchè (e capita purtroppo molto - troppo, da inficiare lo stesso potenziale di crescta del sud - ai talenti che non hanno un qualche papi alle spalle) ci sono più opportunità. Inoltre gli stipendi al sud sono già più bassi, e a volte prendono pure meno di quello scritto in busta dopo, magari, aver pure pagato il resp. del personale dell'azienda dove lavorano per essere assunti. Quella dei leghisti è demagogia distillata allo stato puro.

però ti faccio notare una cosa: la % di parassitismo nelle strutture pubbliche di giù è più alta, vedi il famoso ospedale calabrese con 170 dipendenti e 10 posti letto (fonte: Radio24). Se vogliamo giustizia per tutti, che giustizia sia, anche a costo di tagliare esempi come quello e di mettere sulla strada (orrore!) i dipendenti che potrebbero aver pure fatto un voto di scambio (chi governa o governava la Calabria all'epoca?). Su questo sono sicuro sono d'accordo molti giovani talenti emigrati verso il nord o (meglio per loro) verso americhe varie. Perchè? Perchè se sono dovuti emigrare potrebbe essere perchè non hanno potuto contare su niente se non sulla loro testa e sulle loro capacità.

sono un trevigiano emigrato a milano e sposato con una pugliese.
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