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contributo inviato da pierluigi bersani il 7 settembre 2009

Non ho mai creduto al partito di un uomo solo.
In questi ultimi anni la discussione sulla scelta del leader spesso è stata fatta in base a chi era il più bello o il più comunicatore. Io non la pensavo così e credo di avere avuto ragione. Oggi anche se qualcuno commenta che siamo litigiosi, il dibattito congressuale ha rianimato tutto il partito.
Nei paesi democratici tutti i partiti fanno i congressi, non li fanno solo quelli che hanno un padrone.
Un partito, per quanto gli si voglia bene non è mai un fine, è sempre un mezzo.
Il fine per quanto ci riguarda è il bene dell'Italia.
Qualcuno mi accusa di voler rifare il Pci, ma il mio modello, invece, è un'associazione come quella dei donatori di sangue, l'Avis, che segue delle regole interne per un fine preciso.

TAG:  CONGRESSO  PARTITO  LEADER  PCI  AVIS 

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commento di skrauso inviato il 8 settembre 2009
Il partito di un uomo solo è il pdl ove l'uomo solo è il piccolo vecchio stanco Cavalliere.

Ben venga e sempre esista il confronto ed il dibbatito, ma che questo sia in qualche modo finalizzato ad un risultato ad una proposta ad una linea esecutiva; ed una volta che questa viene democraticamente esposta, sposata, sia riconosciuta e difesa da tutti gli esponenti e membri come espressione del proprio pensiero, essendo la stessa il risultato del proprio attivismo e della propria partecipazione al confronto.
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27 febbraio 2008
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