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contributo inviato da pierluigi bersani il 4 settembre 2009

In questi giorni il nostro congresso comincerà a vivere in tutti i circoli. È il primo congresso del Pd, un congresso davvero fondativo.
Abbiamo tutti la responsabilità di costruire davvero uno strumento utile all'Italia e agli interessi e ai valori che vogliamo rappresentare".
Il compito dei candidati è quello di fare chiarezza sugli sbagli passati per dare forza al nostro grande progetto.
Alla fine del percorso congressuale dovremo essere pronti ad aprire un nuovo ciclo politico che porti ad un'alternativa di governo.
Le candidature non sono contrapposizioni, ma diverse proposte che saranno sottoposte alla scelta di iscritti e cittadini. Per questo la discussione può essere serena, chiara e vera.
 

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commenti a questo articolo 0
commento di clint333 inviato il 7 settembre 2009
@marcelobranko
Che i candidati e i rappresentanti che si sono scelti facciano dei discorsi che non siano avvincenti significa che non sono da cotolengo ! Almeno a chiacchiere sapranno essere competitivi, visto cha a fatti hanno bucato sempre ! Quindi gli apprezzamenti (come riporti su Bersani e Bindi) sono ovvi, scontanti. Ci mancherebbe anche questa ! Solo D'Alema riesce a parlare offendendo e emanando un'idea di democrazia STALINIANA: ma lui è un caso grave, quasi come Berlusconi. Uno che intende la politica come complotto, come manovra dei circoli di potere, un uomo che sarebbe stato bene in un monastero scozzese del 1200, ma che qui fa una pessima figura, degno competitor del ducetto.
I politici vanno giudicati per quello che hanno fatto e per la posizione che assumono nello schieramento. Bersani ha fatto bene, salvo favorire in maniera sfacciata gli amici del mondo della finanza (es. assicurazioni). Ma ha un pessimo entourage: i TRILATERAL Prodi e Letta. La Bindi è stata alla sanità, e cosa ha fatto ? NULLA. Franceschini ha operato in varie commissioni e la gente dice di lui: è un uomo aperto, sincero, un ... uomo. Ha poi dimostrato con i sei mesi di gestione preelettorale di possedere una visione delle cose semplice, modesta, e quindi CREDIBILE. Marino ? l'unico grande merito è di essersi buttato nella politica nonostante avesse un nome nel suo mestiere: se non ha secondi fini (e non credo) il suo è uno slancio emotivo che non si vedeva da decenni. E' difficle da giudicare e soprattutto prevedere cosa saprà fare concretamente, ma almeno è un uomo della società civile con tantissima esperienza di progetti e di lavoro: una rarità per la politica italiana !
commento di marcelobranko inviato il 7 settembre 2009
Diamo per ver e crtiche contente nei post precedenti. Restano però pochi fatti :
-L' Italia, per rimettersi in carreggiata ha necessità di un' alternativa POLITICA alla Destra
-Non si vedono alternative al PD per fornire questa alternativa
-Per costruire l' alternativa occorre, oltre alle idee, anche il radicamento nel territorio, per coinvolgere la gente ed aumentare il tiepido consenso che per ora il PD raccoglie
Quindi trovo giusto che la ricostruzione del Pd ricominci dai circoli. Chi non ha stima o fiducia in chi attualmente vi opera ha solo da andarci anche lui e dare il proprio contributo. Se non fossi spesso fuori per lavoro, ci andrei volentieri io (che non ho mai frequentato una sede di Partito in vita mia). Aggiungo che oggi sono stato al Palalido. Ho molto apprezzato i discorsi della Bindi e di Bersani: non ho mai nascosto una mia inclinazione per Marino, ma credo che anche Bersani potrà essere un buon segretario; soprattutto vedo in lui (e, onestamente, non me lo immaginavo) uno che sa pensare "democratico", come ho sempre sperato si riuscisse a fare.
Avanti quindi con entusiasmo: ne abbiamo bisogno perchè mandare a casa Berlusconi è veramente impresa titanica.
commento di frapem inviato il 7 settembre 2009
Allora, caro Pierluigi, cominciamo nei circoli a denunciare i costi astronomici del sistema politico di potere corrotto, sprecone, feudale, e connivente con le mafie, che il PD aveva promesso di cambiare e che invece, prima Veltroni se n'è dimenticato, poi voi tre neppure lo accennate nelle vostre pallose mozioni. Questo è un paese che muore, con la la sua gioventù senza futuro.
State attenti che dopo la ribalta del congresso che vi darà un po' di notorietà, tornerete nel buio, perchè la gente non vi vota, le regionali saranno un'altra catastrofe, chiunque di voi vinca.
Ci sono settemila e più comuni al di sotto delle mille anime, quanto ci costano? La politica impiega milioni di persone, ma produce debito pubblico, le vogliamo dire queste cose?
Vogliamo inchiodare questo governo al tavole delle riforme?
Non dovevamo eliminare le province e le prefetture?
Non si vince, perchè nemici di berlusconi, ma perchè abbiamo una grande idea di cambiamento. Qual'è?

commento di giovanni da udine inviato il 6 settembre 2009
ho frequentato sedi di partito parecchio tempo fa e ne sono uscito nauseato da retoriche insulse che si celebravano. frequentando comunque persone che fanno politica sono ancora convinto che non si fa politica per il progresso delle persone in quelle sedi e ho accolto con favore l'inizio delle primarie in quanto aperte alla gente e non ristrette a circoli chiusi di persone spesso interessate eslusivamente al proprio ego.
apprezzando il fatto che le condidature non sono contrapposizioni mi auguro che si continuino a promuovere le primarie.
commento di clint333 inviato il 6 settembre 2009
Bersani e D'Alema devo rendersi conto di una cosa molto semplice: un partito che aspira a rappresentare un intero fronte del sistema bipolare non può esimersi dall'utilizzo di prassi profondamente democratiche nelle sue scelte.
1) RICATTARE gli elettori costringendoli a prendere la tessera è UNA FORMA DI VIOLENZA che allontanerà la gente dal PD, perché non ci si riconoscerà.
2) Ho frequentato circoli e riunioni del PD e sono SICURO CHE LE PERSONE MIGLIORI PER COMPIERE SCELTE non sono in quei posti. Chi, in una qualche maniera, opera nella politica attiva, ha visioni grette, basate sugli interessi del proprio territorio, ed a volte anche della propria affermazione, e non è guidata dall'analisi complessiva dei problemi. Inoltre c'è molta ignoranza, che si manifesta nel CREDERE A VERITA' PRECOSTITUITE anzi che affrontare con un atteggiamento critico costruttivo la realtà.
3) Esiste poi un motivo che taglia la testa al toro nel mantenere un suffragio "universale" e non rinchiudersi nel manipolo di elettori iscritti al partito: INDIRIZZARE o, peggio, GESTIRE qualche migliaio di iscritti è molto più facile che farlo con milioni di votanti ! Quindi quel partito definito da D'Alema "LIQUIDO" è invece un PARTITO DEMOCRATICO VIVO, mentre quello che ha in mente lui è un BUNKER A DIFESA DELLE OLIGARCHIE, spesso colluse e incompetenti, che hanno governato la sinistra negli ultimi decenni con risultati ORRIBILI, che oltre a collaborare ad un degrado del potere di acquisto vergognoso, hanno anche regalato agli italiani un sistema di media da paese incivile, indegno di sedere in Europa.
Per queste ragioni ritengo che siate in PERFETTA MALAFEDE.
commento di orianomini inviato il 6 settembre 2009
Caro Bersani,
io sono uno dei tanti Romagnoli, ma tanti che non ho mai preso la tessera, ho frequentato circoli, ho aiutato in tutti i modi come militante alla crescita dei consensi e credo di avere dato anche economicamente molto di più della stragrande dei tesserati, quelli che con poco garbo me lo facevano notare. L’evento del PD aveva attenuato il distinguo, aiutato anche da questi nuovi mezzi di comunicazione, per questo stavo per violentare i miei principi, prendendo la tessera, anche per premiare il buon percorso del ns partito. Sono venute le divergenze di correnti e come sai non tutte per amor di partito, ma sapremo superare anche questo. Quello che non è superabile per noi militanti di extra tessera, essere considerati di seconda spremitura con l’intento in seguito di modificare anche la nostra valutazione nelle primarie. Auguri Pierluigi.
commento di claudiop inviato il 5 settembre 2009
l'ultimo intervento e` un po oscuro, non si puo` pretendere che tutti capiscano i propri cortocircuiti mentali, il problema di una comunicazione chiara esiste anche nei blog.
commento di clint333 inviato il 5 settembre 2009
Non è per polemica, ma è ciò che ho percepito: tutto questo REVIVAL dei circoli mi fa l'effetto di una riapertura delle gabbie per l'ora d'aria a sudditi oramai domati e assuefatti alla volontà dei padroni.

Quello di cui il paese ha bisogno è di una classe politica molto esperta, capace di assecondare i poteri che governano il mondo pagando la cifra minima ! Lo scimmiotteggiamento di soluzioni promosse da civiltà che nulla hanno a che fare con la nostra è una fesseria, e mi dispiace che nel PD ci siano due dei teorici più convinti di questo imbarbarimento della società.

I risultati prodotti da certi CEFFI di alto bordo che spadroneggiano sul mondo pressoché indisturbati, danno una Cina che gira bene (ed è l'unico paese che ha rifiutato i paradigmi di chi si erge a salvatore del pianeta) e il resto del mondo che arranca dietro al fallimento di chi ha preteso di seminare il germe del denaro per raccoglierne i frutti, come il gatto e la volpe di pinocchio ! In questo senso la svolta s sinistra del Giappone (uno dei fondatori di questo intreccio fra lobby a livello globale), le vergogne sparse per il mondo (Cecenia, Iraq, Ucraina, etc.) dimostra, e se ne sono accorti anche loro viste le dichiarazioni di OBAMA che è comunque un loro portavoce, che quelle teorie nate a ridosso del '68 sono una panzana, così come lo era il comunismo russo. VORREI DEI SEGNALI DI CAMBIO DI MARCIA ANCHE DA PARTE DEI POLIICI ITALIANI PIU' SCHIERATI CON QUELLA VISIONE DEL MONDO ! Sveglia !
commento di clint333 inviato il 5 settembre 2009
Non ha mai frequentato sedi di partito. Le voci che mi giungevano da amici a stretto contatto con il mondo della politica, o le mie rare occasioni di confronto per motivi di lavoro, con politici, mi hanno sempre innervosito per l'ignoranza e la cialtronaggine degli interlocutori: la sensazione che ne ricevevo era quella di un mondo a due marce, uno che gira a 10.000 per produrre e l'altro che gira a 3 per gestire quanto prodotto dai ... fessi.
Ho lavorato a lungo con PMI, finanza, grande industria. Il collasso del mondo della finanza a livello globale, e lo stato comatoso dei media in Italia, mi hanno convinto a guardarmi intorno per capire meglio come stessero le cose.
La conclusione è che i circoli racchiudono in sé difetti e virtù del mondo politico nella sua interezza, perchè sono comunque appartenenti alla stessa categoria. Toglierli di mezzo come fece il PDS è un suicidio, ma considerarli sufficienti è strumentale e disonesto.
Occorrono iniziative concrete (e non radiocomandate) che sfruttando le tecnologie a disposizione allarghino a tutti la possibilità di partecipazione reale al confronto. Oltre a internet occorrerebbe sfruttare molto meglio televisione e stampa. Se su un giornale si trovano alcune notizie (poche e accuratamente selezionate) su un sito anche solo approcciato come questo si accede contemporaneamente a molte più NOTIZIE ! E se qui potranno anche apparire commenti e contributi non validi, essi non sono di certo peggiori delle pagine di pubblicità che ci propina la carta stampata.
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27 febbraio 2008
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