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contributo inviato da Anpo il 2 settembre 2009

Mi sia premesso di dire, innanzitutto, che Berlusconi è certo libero di citare in giudizio che vuole se si sente diffamato ma e ovviamente a noi resta in diritto di interrogarci se le motivazioni da lui addotte siano veritiere. Comunque risulta strano e darà sicuramente adito a discussioni il fatto che i legali del premier abbiano scelto, in maniera, direi, poco conveniente per il proprio cliente la strada del giudizio civile certo più lunga di quella del giudizio penale. E perchè si sia scelta la strada della citazione in luogo a quella del più spedito ricorso, come ora permesso dalla legge n.69/2009 recentemente varata dal governo.

A parte questo mentre Feltri fa sparire dal suo sito preunte carte processuali sul caso Boffo o gabella certificati giudiziari per sentenze, il direttore dell'Unità, Conchita De Gregorio non ha problemi a riportare sul suo sito, copia delle citazioni inviategli da premier (http://www.unita.it/news/italia/87916/il_testo_degli_atti_di_citazione_contro_lunit_firmati_berlusconi). Buona lettura a tutti.

 

TAG:  BERLUSCONI  D'ADDARIO  CITAZIONI  UNITÀ  CONCHITA DE GREGORIO  LIBERTÀ DI STAMPA   

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