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contributo inviato da orizzontiliberali il 31 agosto 2009

Prima di tutto ricordo che c’è già la nostra Costituzione a far salve tutte le libertà civili ed individuali. Senza distinzione di appartenenza sessuale.

Dunque dove sta il problema? Che necessità c’è adesso di mettersi a fare pure i micro pride per ottenere una tutela già prevista con fermezza dalla nostra Costituzione?

Conosco molti gay che trovano ridicoli quelli che partecipano e sostengono quelle parate, che non capiscono perché molti di loro parlino di matrimonio o di omofobia, quando basterebbe risolvere certe questioni pratiche già in sede di diritto civile e di diritto penale. Come ho già detto, le norme ci sono. Basta applicarle.

Troppo spesso si dimentica che la maggior parte dei gay non è come quelli che le cd “associazioni gay” pretendono di dipingere e di rappresentare, come quelli che si esibiscono come caricature ultra-felliniane nei gay pride.

La stragrande maggioranza dei gay non ha nessun bisogno del cd. “orgoglio omosessuale”, perché sono orgogliosi o meno di sé già come persone, il cui valore non si misura secondo parametri di "genere". Il mondo è pieno di omosessuali, maschi e femmine. Ci vivono accanto, lavorano con noi, ci sono amici.

E poiché non fanno nulla di male a nessuno,vanno rispettati in quanto persone, così come vanno rispettati gli eterosessuali. Semplice.

Veramente, il mio vuole essere solo un consiglio: fare il teatrino della stravaganza non porta da nessuna parte, non è neanche una esibizione muscolare, e si sa, l'insistere in qualche atteggiamento forma e deforma. Si finisce per diventare schiavi della propria immagine esagerata.

E a volte la maschera e il volto si saldano nell’immaginario collettivo della gente che ti guarda...
TAG:  GAY  PERSONA  COSTITUZIONE  RISPETTO  UGUAGLIANZA  MINI-PRIDE  ASSOCIAZIONISMO GAY  DIRITTO CIVILE  DIRITTO PENALE   

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