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contributo inviato da liblab1984 il 31 agosto 2009
9788831796811g Il movimento pacifista israeliano, la scoppiettante "movida" di Tel Aviv, i riti e le nevrosi di un'intera generazione di giovani: sono questi gli argomenti al centro di "Karma Kosher", libro-reportage sul mondo "under 30" di Israele scritto dalla giornalista Anna Momigliano  Un 'opera, quella della Momigliano, capace di andare oltre le solite storie sul Medio Oriente, fatte di guerre, pace e terrorismo, delineando invece un quadro realistico della società israeliana. Così scopriamo che Tsahal, il miglior esercito del mondo, è anche un centro di controcultura: centinaia di artisti, dai cineasti agli autori di fumetti, hanno trovato la loro ispirazione sotto le armi. E la stessa radio semiufficiale dell'esercito, "Galgalatz", è una sorta di MTV locale. Chi fa musica e non è sul Galgalatz non è nessuno. Sfogliando le pagine di "Karma Kosher" veniamo inoltre a conoscenza dell'abitudine tutta israeliana di far politica a suon di adesivi: slogan di destra, di sinistra, ambientalisti e religiosi vengono appiccicati dovunque. Andando ancora avanti nella lettura entriamo in contatto con i nuovi scrittori israeliani come Etgar Keret: minimalisti e surreali, narrano una Israele sospesa, in perenne ricerca della normalità. Una normalità ricercata pure dal cosiddetto movimento "Karma Kosher", che dà il titolo al libro: frotte di ragazzi, congedati dal servizio militare e afflitti da ansia e depressione, si recano in viaggio in India, conducendo una vita tutta droghe ed esoterismo. In fuga dall'odio mediorientale, chiedono solo una cosa: essere felici come tutti i loro coetanei.
TAG:  ARTE  LETTERATURA  ISRAELE  GERUSALEMME  MEDIO ORIENTE  TEL AVIV  EBRAISMO  KARMA  TSAHAL  KOSHER 

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17 dicembre 2008
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